Azzurra Morelli: "Il futuro della manifattura italiana del lusso passa da un nuovo modello industriale"

05-11-2026 16:59 -

Il futuro della manifattura italiana del lusso passa attraverso un nuovo modello industriale, capace di coniugare competitività, sostenibilità sociale e valorizzazione delle competenze. È questo il messaggio al centro dell'intervento di Azzurra Morelli, CEO di Pellemoda, realtà manifatturiera italiana specializzata nella produzione di capi in pelle per il settore del lusso, che ha preso parte oggi al Venice Sustainable Fashion Forum 2026, uno dei principali appuntamenti internazionali di confronto sulle sfide e sulle prospettive della moda sostenibile.

Organizzato da Confindustria Moda e Confindustria Veneto Est, il Forum, giunto alla sua quinta edizione, si svolge il 5 e 6 novembre presso la Fondazione Giorgio Cini di Venezia, riunendo rappresentanti dell'industria, istituzioni, associazioni e stakeholder internazionali. L'edizione 2026, intitolata Shaping Tomorrow, pone al centro del dibattito il ruolo dell'innovazione, della conoscenza e della capacità di visione nel rafforzare la competitività e la resilienza del sistema moda. Azzurra Morelli è intervenuta nella tavola rotonda "THE HUMAN ADVANTAGE – Talent, Skill and Governance", moderata da Andrea Cabrini, insieme a Virpi Stucki, Chief of the Division for Fair Production, Sustainability Standards and Trade delle Nazioni Unite, Maria Raffaella Caprioglio, Presidente di Umana, e Bruno Conterno, Presidente di RIR Face Design.


Al centro del confronto, il ruolo strategico del capitale umano per il futuro della moda, con particolare attenzione allo sviluppo delle competenze, alla sostenibilità sociale e alla costruzione di filiere produttive più solide e responsabili. Nel corso del suo intervento, Azzurra Morelli ha raccontato il percorso di trasformazione intrapreso da Pellemoda, che nel gennaio 2026 ha acquisito tre laboratori produttivi, integrando circa 60 lavoratori nella propria organizzazione. Una scelta strategica volta a rafforzare il controllo diretto della filiera, tutelare il patrimonio di competenze artigianali e garantire maggiore stabilità occupazionale.


"Internalizzare non significa semplicemente aumentare la capacità produttiva, ma assumersi una responsabilità maggiore nei confronti delle persone, della qualità e dell'intero processo industriale. Oggi l'eccellenza del prodotto non può più essere separata dall'eccellenza del sistema che lo realizza", ha sottolineato Azzurra Morelli.



Ampio spazio è stato dedicato anche alla formazione e al ricambio generazionale, sfide cruciali per il futuro del Made in Italy. Attraverso la propria Academy interna e la collaborazione con ITS MITA, Pellemoda investe nella trasmissione del sapere artigianale, offrendo ai giovani percorsi formativi direttamente collegati alle attività produttive e concrete opportunità di inserimento professionale. Morelli ha inoltre evidenziato la necessità di costruire un rapporto di maggiore collaborazione tra maison del lusso e aziende manifatturiere, fondato su una programmazione condivisa, sulla valorizzazione delle competenze e su investimenti capaci di garantire continuità produttiva e sostenibilità economica.


"Il futuro del Made in Italy non si difende soltanto proteggendo ciò che sappiamo fare, ma creando le condizioni industriali, economiche e sociali affinché continuiamo a saperlo fare. Come imprenditori abbiamo la responsabilità non solo di gestire le nostre aziende oggi, ma anche di creare le condizioni perché possano continuare a produrre valore domani", ha concluso Azzurra Morelli.

Fonte: Ufficio stampa