Appalto Asl, Varis Rossi: "Era solo questa la strada?"

18-07-2026 09:34 -

Sulla notizia dell'assegnazione a due colossi quotati in borsa del servizio Cup della Asl interviene l'ex sindaco di Empoli, Varis Rossi

di Varis Rossi

Penso. Vedo tante donne e uomini, prima esseri umani che "persone", che in questi decenni passati da queste parti, nell'Empolese, hanno potuto lavorare in questo mondo cosiddetto del "terzo settore" in ascolto delle attenzioni della PPAA, vale a dire il Comune. Terapie personali. Fruttuose per loro e per il "Comune". Svolgere una quotidianità di vita in funzioni e servizi "pubblici" era il top per Loro. E per noi, per la Comunità che era anche la loro in quanto esseri umani e persone. Un risparmio reale. Meno Kardinal, meno crisi epilettiche; possibilità di vivere tra noi e lontano dalla "istituzionalizzazione". Peccato.

Era solo questa la strada? Forse sì, forse no. Forse prevale un'assenza di visione. Forse anche in territori delicati e umani domina la luce del neoliberismo, prevale una modalità operativa che non s'interroga sulle modalità e su chi sono questi nuovi "predatori". Nella notizia si ricorda l'importanza locale della cooperativa che perderebbe una buona sostanza economica che pur mantenendo la "clausola sociale" si ripercuoterebbe negativamente sul resto delle attività. Verrebbero meno tante possibilità per cittadini come sopra descritti.

La logica è quella che in questi anni ci ha visto scivolare in basso intorno e con la multiutility. Una lacerazione intorno ai nostri servizi, in primis, all'acqua. L'originale vicenda del referendum richiesto da oltre 4mila cittadini e tenutosi nella becera ostilità del nostro Comune e dei partiti di maggioranza. La battaglia non è finita. Dall'acqua al sociale. Speriamo.