A Montaione nasce un comitato del no
19-02-2026 13:00 - Circondiario
In vista del Referendum Costituzionale che si terrà il 22 e 23 marzo prossimi, si costituisce anche a Montaione il "Comitato per il NO al Referendum Costituzionale".
I promotori intendono sottolineare come la riforma proposta dal governo Meloni e a prima firma del ministro della giustizia Nordio anzitutto non vada a migliorare (né, per bocca dei suoi stessi promotori, abbia questo come obiettivo) le problematiche che affliggono la giustizia italiana, a partire dalla lunghezza dei processi, né preveda risorse per tribunali e carceri, quanto mai necessarie.
Non si tratta nemmeno di una riforma che ha come obiettivo la separazione delle carriere fra magistratura requirente e giudicante, obiettivo ampiamente alla portata di una legge ordinaria e già di fatto attuato dalla Riforma Cartabia. Si tratta invece di una riforma che tenta esplicitamente di modificare il delicato equilibrio fra i poteri dello stato, e in particolare fra il potere esecutivo e quello giudiziario, rappresentato dalla magistratura.
Questo obiettivo, anch'esso dichiarato espressamente dai suoi promotori, è ben visibile nella previsione di una divisione in 3 dell'odierno unico Consiglio Superiore della Magistratura e nella previsione della nomina per sorteggio, in luogo della elezione oggi prevista, dei membri dei 3 nuovi consigli (di cui uno, l'Alta Corte Disciplinare, verrebbe ad assumere i connotati di vero e proprio tribunale speciale per i magistrati, cui verrebbe precluso anche il ricorso in Cassazione, unici cittadini a non poterne usufruire).
Il Consiglio Superiore della Magistratura, organo di autogoverno del potere giudiziario previsto dalla Costituzione, verrebbe così ad essere depotenziato in maniera strutturale, in tal modo rendendo di fatto il potere politico espresso dall'esecutivo un potere sovraordinato, in grado di incidere nelle modalità di sorteggio di parte dei membri di tale organo proprio mentre tale capacità verrebbe ad essere preclusa agli esponenti della magistratura.
Per questi motivi, il Comitato per il NO di Montaione invita tutte e tutti gli elettori e le elettrici a votare NO il 22 e 23 marzo prossimi e a partecipare alle iniziative di approfondimento che si terranno sul territorio, nonché a dare il proprio contributo di idee e proposte al dibattito sulla riforma.
Il primo appuntamento di approfondimento si terrà lunedì 23 Febbraio alle 21.30 presso la Saletta di Via Kennnedy 5, con gli interventi di Lorenzo Tombelli, avvocato e presidente ANED Firenze, e Ornella Galeotti, Pubblico Ministero della Procura di Firenze. Il secondo appuntamento, nel quale interverrà il senatore PD e vicepresidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato Dario Parrini, è previsto invece per lunedì 16 marzo alle 21.30.
Il comitato, costituito dalle sezioni locali di ANPI, ARCI, AUSER e SPI CGIL, è aperto alla partecipazione di tutte le forze associative e politiche che vogliano dare il loro contributo a questa fondamentale battaglia di democrazia, ed è sostenuto dal Partito Democratico e da Sinistra Italiana.
Fonte: Ufficio stampa
I promotori intendono sottolineare come la riforma proposta dal governo Meloni e a prima firma del ministro della giustizia Nordio anzitutto non vada a migliorare (né, per bocca dei suoi stessi promotori, abbia questo come obiettivo) le problematiche che affliggono la giustizia italiana, a partire dalla lunghezza dei processi, né preveda risorse per tribunali e carceri, quanto mai necessarie.
Non si tratta nemmeno di una riforma che ha come obiettivo la separazione delle carriere fra magistratura requirente e giudicante, obiettivo ampiamente alla portata di una legge ordinaria e già di fatto attuato dalla Riforma Cartabia. Si tratta invece di una riforma che tenta esplicitamente di modificare il delicato equilibrio fra i poteri dello stato, e in particolare fra il potere esecutivo e quello giudiziario, rappresentato dalla magistratura.
Questo obiettivo, anch'esso dichiarato espressamente dai suoi promotori, è ben visibile nella previsione di una divisione in 3 dell'odierno unico Consiglio Superiore della Magistratura e nella previsione della nomina per sorteggio, in luogo della elezione oggi prevista, dei membri dei 3 nuovi consigli (di cui uno, l'Alta Corte Disciplinare, verrebbe ad assumere i connotati di vero e proprio tribunale speciale per i magistrati, cui verrebbe precluso anche il ricorso in Cassazione, unici cittadini a non poterne usufruire).
Il Consiglio Superiore della Magistratura, organo di autogoverno del potere giudiziario previsto dalla Costituzione, verrebbe così ad essere depotenziato in maniera strutturale, in tal modo rendendo di fatto il potere politico espresso dall'esecutivo un potere sovraordinato, in grado di incidere nelle modalità di sorteggio di parte dei membri di tale organo proprio mentre tale capacità verrebbe ad essere preclusa agli esponenti della magistratura.
Per questi motivi, il Comitato per il NO di Montaione invita tutte e tutti gli elettori e le elettrici a votare NO il 22 e 23 marzo prossimi e a partecipare alle iniziative di approfondimento che si terranno sul territorio, nonché a dare il proprio contributo di idee e proposte al dibattito sulla riforma.
Il primo appuntamento di approfondimento si terrà lunedì 23 Febbraio alle 21.30 presso la Saletta di Via Kennnedy 5, con gli interventi di Lorenzo Tombelli, avvocato e presidente ANED Firenze, e Ornella Galeotti, Pubblico Ministero della Procura di Firenze. Il secondo appuntamento, nel quale interverrà il senatore PD e vicepresidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato Dario Parrini, è previsto invece per lunedì 16 marzo alle 21.30.
Il comitato, costituito dalle sezioni locali di ANPI, ARCI, AUSER e SPI CGIL, è aperto alla partecipazione di tutte le forze associative e politiche che vogliano dare il loro contributo a questa fondamentale battaglia di democrazia, ed è sostenuto dal Partito Democratico e da Sinistra Italiana.
Fonte: Ufficio stampa






