A Vinci prende forma il ponte Italia–Cina tra cultura, imprese e visione internazionale
10-02-2026 12:38 - Circondiario
Vinci, città natale di Leonardo da Vinci, torna a essere crocevia di saperi, relazioni e prospettive globali. Il 7 febbraio 2026 si è svolto qui l’evento B2B Italia–Cina dedicato alla presentazione ufficiale del Salotto Italia–Cina, piattaforma permanente di cooperazione culturale ed economica pensata per accompagnare nel tempo la presenza italiana nel mercato cinese, andando oltre la logica dell’export episodico.
L’iniziativa, promossa e organizzata dal Consorzio Leonardo da Vinci Worldwide – fondato da Stefania Tielli, Stefano Spinelli, Roberto Neri e Michele Antonelli – in collaborazione con il Salotto Italia–Cina, ha avuto luogo nel suggestivo spazio Leonardo Wine Genius, di proprietà del gruppo Caviro S.p.A., con il patrocinio del Comune di Vinci e della Regione Toscana. Una cornice simbolica che ha rafforzato il senso profondo dell’incontro: costruire relazioni internazionali partendo dall’identità culturale dei territori.
Un progetto che unisce istituzioni, imprese e territori Il Consorzio Leonardo da Vinci Worldwide, incaricato dal Salotto Italia–Cina della selezione delle aziende partecipanti e del ruolo esclusivo di ponte operativo tra Italia e Cina, ha dato vita a un momento di confronto di alto profilo tra istituzioni, imprese e attori culturali, con una forte proiezione internazionale.
Ad aprire i lavori è stata Stefania Tielli, Presidente del Consorzio, che ha sottolineato come l’iniziativa si inserisca in un percorso più ampio di valorizzazione territoriale e culturale, capace di connettere in modo naturale Vinci, Leonardo da Vinci e le eccellenze del Made in Italy.
«L’obiettivo – ha spiegato – è offrire alle imprese un contesto serio e istituzionale per raccontare il Made in Italy in maniera autentica, all’interno di una visione internazionale orientata al lungo periodo. Accanto all’export, stiamo sviluppando un forte incoming, rivolto a un turismo attento alla qualità dei territori e delle produzioni».
Un approccio che si traduce in esperienze immersive: degustazioni guidate, narrazioni storiche sulle origini dei prodotti, ricette e corsi di cucina rinascimentale, fino a tour nei borghi in costume storico. Percorsi in cui gusto, racconto e memoria si intrecciano, ribadendo che proprio a Vinci ha avuto origine il Genio di Leonardo.
Il valore simbolico di Vinci e il dialogo istituzionale La scelta di Vinci come sede dell’evento ha conferito un valore fortemente simbolico all’iniziativa. Lo ha evidenziato anche il Sindaco Daniele Vanni, intervenuto dopo la presentazione del Consorzio:
«Leonardo da Vinci non appartiene solo a Vinci o all’Italia, ma al mondo intero. Il museo permanente dedicato a Leonardo che sta nascendo a Sanya, sull’isola di Hainan, è un ponte culturale straordinario tra Italia e Cina. È significativo che al suo interno sia stato previsto uno spazio per promuovere Vinci e i nostri prodotti locali, espressione autentica della nostra storia e delle nostre tradizioni».
Parole che hanno richiamato il senso profondo del progetto Salotto Italia–Cina / La Bottega Toscana – Isola di Hainan, fondato sul dialogo tra culture e sulla valorizzazione delle identità territoriali.
A rafforzare la dimensione istituzionale dell’incontro sono intervenuti anche Guan Zhongqi, Console Generale Aggiunto della Repubblica Popolare Cinese a Firenze, che ha ribadito l’importanza della cooperazione culturale ed economica come base di relazioni durature tra i due Paesi, e Wang Yuyuan, Vice Presidente del CCPIT di Hainan, collegato dalla Cina, che ha illustrato il ruolo strategico dell’isola di Hainan e della città di Sanya come hub avanzato di apertura economica e scambi internazionali tra Europa e Asia.
Salotto Italia–Cina e La Bottega Toscana: non prodotti, ma storie Il cuore dell’evento è stato la presentazione del Salotto Italia–Cina, già operativo a Sanya all’interno del Free Trade Port di Hainan. A illustrarne la visione è stato Eugenio Lanzetta, Presidente del progetto:
«Il Salotto Italia–Cina è una piattaforma permanente, non un’iniziativa episodica. Presentarlo a Vinci significa ribadire una cooperazione strutturata, capace di accompagnare nel tempo imprese e territori italiani in un ecosistema internazionale già funzionante».
A completare il modello è intervenuto Francesco Sorelli, ambasciatore della cultura del vino italiano e curatore de La Bottega Toscana, format integrato del Salotto Italia–Cina dedicato alle eccellenze enogastronomiche e ai territori. Un progetto che punta a portare in Cina non solo prodotti, ma storie, identità e saper fare, trasformando il Made in Italy in esperienza culturale.
Esperienza, emozione e visione futura Durante la giornata, un suggestivo intervento performativo di Adriano Croccolo, nei panni di Leonardo da Vinci, ha riportato il pubblico all’infanzia del Genio, creando un momento di forte coinvolgimento emotivo.
Con la partecipazione di oltre 30 aziende d’eccellenza, l’evento ha proposto una degustazione immersiva di altissimo livello: non una semplice esposizione di prodotti, ma un viaggio sensoriale raffinato, pensato per un pubblico internazionale di fascia premium. Un format d’élite che sarà replicato a Sanya, rivolgendosi a investitori, buyer e operatori alla ricerca di autenticità, esclusività e contenuti culturali distintivi.
Prossime missioni e riconoscimenti internazionali Nel corso dell’iniziativa è stata annunciata una missione ufficiale sull’isola di Hainan a metà aprile, in collaborazione con Hainan Airlines, in occasione del China International Consumer Products Expo di Haikou. La missione sarà organizzata dall’agenzia Da Vi Travels, fondata da Stefania Tielli.
Dal 13 al 18 aprile 2026, inoltre, il Salotto Italia–Cina / La Bottega Toscana sarà incaricato della gestione del Padiglione Italia all’Expo: un riconoscimento prestigioso che conferma il ruolo strategico del progetto nelle relazioni istituzionali e commerciali tra Italia e Cina.
L’evento di Vinci si chiude così come è iniziato: nel segno di Leonardo. Non solo come icona del passato, ma come simbolo vivo di una visione capace di unire cultura, impresa e futuro, trasformando il Made in Italy da prodotto a relazione, da consumo a esperienza condivisa.
L’iniziativa, promossa e organizzata dal Consorzio Leonardo da Vinci Worldwide – fondato da Stefania Tielli, Stefano Spinelli, Roberto Neri e Michele Antonelli – in collaborazione con il Salotto Italia–Cina, ha avuto luogo nel suggestivo spazio Leonardo Wine Genius, di proprietà del gruppo Caviro S.p.A., con il patrocinio del Comune di Vinci e della Regione Toscana. Una cornice simbolica che ha rafforzato il senso profondo dell’incontro: costruire relazioni internazionali partendo dall’identità culturale dei territori.
Un progetto che unisce istituzioni, imprese e territori Il Consorzio Leonardo da Vinci Worldwide, incaricato dal Salotto Italia–Cina della selezione delle aziende partecipanti e del ruolo esclusivo di ponte operativo tra Italia e Cina, ha dato vita a un momento di confronto di alto profilo tra istituzioni, imprese e attori culturali, con una forte proiezione internazionale.
Ad aprire i lavori è stata Stefania Tielli, Presidente del Consorzio, che ha sottolineato come l’iniziativa si inserisca in un percorso più ampio di valorizzazione territoriale e culturale, capace di connettere in modo naturale Vinci, Leonardo da Vinci e le eccellenze del Made in Italy.
«L’obiettivo – ha spiegato – è offrire alle imprese un contesto serio e istituzionale per raccontare il Made in Italy in maniera autentica, all’interno di una visione internazionale orientata al lungo periodo. Accanto all’export, stiamo sviluppando un forte incoming, rivolto a un turismo attento alla qualità dei territori e delle produzioni».
Un approccio che si traduce in esperienze immersive: degustazioni guidate, narrazioni storiche sulle origini dei prodotti, ricette e corsi di cucina rinascimentale, fino a tour nei borghi in costume storico. Percorsi in cui gusto, racconto e memoria si intrecciano, ribadendo che proprio a Vinci ha avuto origine il Genio di Leonardo.
Il valore simbolico di Vinci e il dialogo istituzionale La scelta di Vinci come sede dell’evento ha conferito un valore fortemente simbolico all’iniziativa. Lo ha evidenziato anche il Sindaco Daniele Vanni, intervenuto dopo la presentazione del Consorzio:
«Leonardo da Vinci non appartiene solo a Vinci o all’Italia, ma al mondo intero. Il museo permanente dedicato a Leonardo che sta nascendo a Sanya, sull’isola di Hainan, è un ponte culturale straordinario tra Italia e Cina. È significativo che al suo interno sia stato previsto uno spazio per promuovere Vinci e i nostri prodotti locali, espressione autentica della nostra storia e delle nostre tradizioni».
Parole che hanno richiamato il senso profondo del progetto Salotto Italia–Cina / La Bottega Toscana – Isola di Hainan, fondato sul dialogo tra culture e sulla valorizzazione delle identità territoriali.
A rafforzare la dimensione istituzionale dell’incontro sono intervenuti anche Guan Zhongqi, Console Generale Aggiunto della Repubblica Popolare Cinese a Firenze, che ha ribadito l’importanza della cooperazione culturale ed economica come base di relazioni durature tra i due Paesi, e Wang Yuyuan, Vice Presidente del CCPIT di Hainan, collegato dalla Cina, che ha illustrato il ruolo strategico dell’isola di Hainan e della città di Sanya come hub avanzato di apertura economica e scambi internazionali tra Europa e Asia.
Salotto Italia–Cina e La Bottega Toscana: non prodotti, ma storie Il cuore dell’evento è stato la presentazione del Salotto Italia–Cina, già operativo a Sanya all’interno del Free Trade Port di Hainan. A illustrarne la visione è stato Eugenio Lanzetta, Presidente del progetto:
«Il Salotto Italia–Cina è una piattaforma permanente, non un’iniziativa episodica. Presentarlo a Vinci significa ribadire una cooperazione strutturata, capace di accompagnare nel tempo imprese e territori italiani in un ecosistema internazionale già funzionante».
A completare il modello è intervenuto Francesco Sorelli, ambasciatore della cultura del vino italiano e curatore de La Bottega Toscana, format integrato del Salotto Italia–Cina dedicato alle eccellenze enogastronomiche e ai territori. Un progetto che punta a portare in Cina non solo prodotti, ma storie, identità e saper fare, trasformando il Made in Italy in esperienza culturale.
Esperienza, emozione e visione futura Durante la giornata, un suggestivo intervento performativo di Adriano Croccolo, nei panni di Leonardo da Vinci, ha riportato il pubblico all’infanzia del Genio, creando un momento di forte coinvolgimento emotivo.
Con la partecipazione di oltre 30 aziende d’eccellenza, l’evento ha proposto una degustazione immersiva di altissimo livello: non una semplice esposizione di prodotti, ma un viaggio sensoriale raffinato, pensato per un pubblico internazionale di fascia premium. Un format d’élite che sarà replicato a Sanya, rivolgendosi a investitori, buyer e operatori alla ricerca di autenticità, esclusività e contenuti culturali distintivi.
Prossime missioni e riconoscimenti internazionali Nel corso dell’iniziativa è stata annunciata una missione ufficiale sull’isola di Hainan a metà aprile, in collaborazione con Hainan Airlines, in occasione del China International Consumer Products Expo di Haikou. La missione sarà organizzata dall’agenzia Da Vi Travels, fondata da Stefania Tielli.
Dal 13 al 18 aprile 2026, inoltre, il Salotto Italia–Cina / La Bottega Toscana sarà incaricato della gestione del Padiglione Italia all’Expo: un riconoscimento prestigioso che conferma il ruolo strategico del progetto nelle relazioni istituzionali e commerciali tra Italia e Cina.
L’evento di Vinci si chiude così come è iniziato: nel segno di Leonardo. Non solo come icona del passato, ma come simbolo vivo di una visione capace di unire cultura, impresa e futuro, trasformando il Made in Italy da prodotto a relazione, da consumo a esperienza condivisa.






