"Ad Alta Voce": dieci giorni di cinema, musica e testimonianze per dare voce alla pace
05-06-2026 14:16 - Cronaca
Cinema, fotografia, musica, formazione e occasioni di incontro per riflettere sui grandi temi del nostro tempo. Dal 10 al 20 giugno Empoli e Certaldo ospiteranno "Ad Alta Voce. Quando la Pace si fa sentire", un festival diffuso che, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, proporrà un percorso di approfondimento e sensibilizzazione sui diritti umani, l'accoglienza e la costruzione della pace.
L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra il progetto Sai (Sistema di Accoglienza e Integrazione) Empolese Valdelsa, l'associazione Canto Rovesciato e l'Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo, insieme a numerose realtà del territorio, con il patrocinio del Comune di Empoli e della Regione Toscana.
Un programma intenso e articolato che prende il via il 10 giugno all'ex Cinema La Perla con la proiezione del documentario "Apnea", un racconto corale affidato alle testimonianze di chi ha attraversato il deserto, la Libia e il Mediterraneo nel tentativo di raggiungere l'Europa. Un viaggio nelle rotte migratorie contemporanee che non si limita ai numeri, ma restituisce il volto umano di esperienze spesso raccontate soltanto attraverso la cronaca.
Le immagini saranno protagoniste anche il 12 giugno con l'inaugurazione della mostra fotografica "WARS III: Gli occhi sul mondo" a Palazzo Leggenda. Attraverso gli scatti di fotografi internazionali, il pubblico potrà osservare da vicino alcuni dei principali scenari di crisi del pianeta, dall'Ucraina al Myanmar fino al Darién Gap, il pericoloso corridoio migratorio tra Colombia e Panama.
La stessa giornata offrirà uno dei momenti più significativi del festival con l'incontro dedicato al progetto "Voci dal Mondo", esperienza che da anni utilizza il canto corale come strumento di inclusione e dialogo interculturale. A raccontarla sarà Giuseppina Casarin, ricercatrice e cantante insignita nel 2024 dell'onorificenza di Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Seguirà la proiezione del film "Alla ricerca di Simurg, in volo verso la rotta balcanica", racconto di una carovana di musicisti e artisti impegnati a sensibilizzare l'opinione pubblica sul fenomeno delle migrazioni forzate.
La musica tornerà protagonista il 13 giugno al Parco di Serravalle con l'esibizione del Coro Voci dal Mondo, formazione multiculturale composta da oltre ottanta persone provenienti da numerosi Paesi. Un concerto che rappresenta perfettamente lo spirito del festival: trasformare le differenze in occasione di incontro e conoscenza reciproca. Ad accompagnare il pomeriggio ci saranno giochi interculturali, momenti conviviali e musica dal vivo.
Uno sguardo sull'attualità arriverà invece il 18 giugno con la proiezione del documentario "Gaza: Doctors Under Attack", dedicato alle condizioni in cui operano medici e operatori sanitari nella Striscia di Gaza. Un'occasione per approfondire una delle crisi umanitarie più drammatiche del presente attraverso il confronto con esperti e operatori impegnati sul campo.
Il festival non dimentica il ruolo dell'informazione e della formazione. Il 19 giugno la Casa della Memoria ospiterà un corso dedicato a giornalisti e professionisti dell'accoglienza sul tema della mediazione, della pace e del racconto dei conflitti nei media contemporanei. Nella stessa giornata si terrà anche una tappa degli "Stati Generali della Pace" promossi dalla Regione Toscana, momento di confronto tra istituzioni, associazioni e cittadini per condividere esperienze e buone pratiche di costruzione della pace nei territori.
La conclusione è affidata a Certaldo, che il 20 giugno accoglierà "Insieme per la pace", un pomeriggio all'insegna della partecipazione e dell'ascolto nel Parco Libera Tutti. Attraverso una biblioteca vivente, laboratori creativi e momenti musicali, i protagonisti saranno le persone, le loro storie e i percorsi di vita che troppo spesso restano invisibili.
Più che un semplice festival, "Ad Alta Voce" si presenta come uno spazio collettivo di riflessione e dialogo. Un invito a fermarsi, ascoltare e comprendere, in un tempo segnato da guerre, migrazioni e tensioni internazionali. Perché la pace, come suggerisce il titolo della manifestazione, non è soltanto un ideale da perseguire, ma una voce da imparare a riconoscere e far risuonare nelle comunità.
L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra il progetto Sai (Sistema di Accoglienza e Integrazione) Empolese Valdelsa, l'associazione Canto Rovesciato e l'Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo, insieme a numerose realtà del territorio, con il patrocinio del Comune di Empoli e della Regione Toscana.
Un programma intenso e articolato che prende il via il 10 giugno all'ex Cinema La Perla con la proiezione del documentario "Apnea", un racconto corale affidato alle testimonianze di chi ha attraversato il deserto, la Libia e il Mediterraneo nel tentativo di raggiungere l'Europa. Un viaggio nelle rotte migratorie contemporanee che non si limita ai numeri, ma restituisce il volto umano di esperienze spesso raccontate soltanto attraverso la cronaca.
Le immagini saranno protagoniste anche il 12 giugno con l'inaugurazione della mostra fotografica "WARS III: Gli occhi sul mondo" a Palazzo Leggenda. Attraverso gli scatti di fotografi internazionali, il pubblico potrà osservare da vicino alcuni dei principali scenari di crisi del pianeta, dall'Ucraina al Myanmar fino al Darién Gap, il pericoloso corridoio migratorio tra Colombia e Panama.
La stessa giornata offrirà uno dei momenti più significativi del festival con l'incontro dedicato al progetto "Voci dal Mondo", esperienza che da anni utilizza il canto corale come strumento di inclusione e dialogo interculturale. A raccontarla sarà Giuseppina Casarin, ricercatrice e cantante insignita nel 2024 dell'onorificenza di Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Seguirà la proiezione del film "Alla ricerca di Simurg, in volo verso la rotta balcanica", racconto di una carovana di musicisti e artisti impegnati a sensibilizzare l'opinione pubblica sul fenomeno delle migrazioni forzate.
La musica tornerà protagonista il 13 giugno al Parco di Serravalle con l'esibizione del Coro Voci dal Mondo, formazione multiculturale composta da oltre ottanta persone provenienti da numerosi Paesi. Un concerto che rappresenta perfettamente lo spirito del festival: trasformare le differenze in occasione di incontro e conoscenza reciproca. Ad accompagnare il pomeriggio ci saranno giochi interculturali, momenti conviviali e musica dal vivo.
Uno sguardo sull'attualità arriverà invece il 18 giugno con la proiezione del documentario "Gaza: Doctors Under Attack", dedicato alle condizioni in cui operano medici e operatori sanitari nella Striscia di Gaza. Un'occasione per approfondire una delle crisi umanitarie più drammatiche del presente attraverso il confronto con esperti e operatori impegnati sul campo.
Il festival non dimentica il ruolo dell'informazione e della formazione. Il 19 giugno la Casa della Memoria ospiterà un corso dedicato a giornalisti e professionisti dell'accoglienza sul tema della mediazione, della pace e del racconto dei conflitti nei media contemporanei. Nella stessa giornata si terrà anche una tappa degli "Stati Generali della Pace" promossi dalla Regione Toscana, momento di confronto tra istituzioni, associazioni e cittadini per condividere esperienze e buone pratiche di costruzione della pace nei territori.
La conclusione è affidata a Certaldo, che il 20 giugno accoglierà "Insieme per la pace", un pomeriggio all'insegna della partecipazione e dell'ascolto nel Parco Libera Tutti. Attraverso una biblioteca vivente, laboratori creativi e momenti musicali, i protagonisti saranno le persone, le loro storie e i percorsi di vita che troppo spesso restano invisibili.
Più che un semplice festival, "Ad Alta Voce" si presenta come uno spazio collettivo di riflessione e dialogo. Un invito a fermarsi, ascoltare e comprendere, in un tempo segnato da guerre, migrazioni e tensioni internazionali. Perché la pace, come suggerisce il titolo della manifestazione, non è soltanto un ideale da perseguire, ma una voce da imparare a riconoscere e far risuonare nelle comunità.






