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“Generazione senza futuro”, studenti e giovani in piazza anche a Empoli: appuntamento sabato 24 ottobre

20-10-2026 20:16 - Primo piano
Scuole che cadono a pezzi, trasporti difficili da raggiungere e utilizzare, costo della vita sempre più alto. Sono questi i temi al centro della mobilitazione annunciata per sabato 24 ottobre, con ritrovo alle 8.30 in via Bonistallo. Sotto lo slogan “Generazione senza futuro”, studenti e giovani si preparano a scendere in piazza per richiamare l’attenzione sulle difficoltà che, secondo i promotori, rendono sempre più complicato studiare e vivere dignitosamente.

L’iniziativa punta a portare al centro del dibattito le condizioni degli edifici scolastici e la necessità di garantire ambienti sicuri e adeguati, ma anche le criticità legate alla mobilità e all’accessibilità dei trasporti pubblici. Questioni che incidono sulla quotidianità di chi frequenta le scuole e di chi deve spostarsi per raggiungere le lezioni e le altre attività.

Accanto ai problemi strutturali e ai collegamenti, c’è quello del carovita. L’aumento delle spese quotidiane rappresenta un ostacolo crescente per molti giovani e famiglie, con ripercussioni sulla possibilità di affrontare il percorso di studi e costruire il proprio futuro con maggiori certezze.

La protesta si inserisce anche in una più ampia richiesta di cambiamento nelle priorità della spesa pubblica. I promotori chiedono maggiori risorse per l’istruzione e per i servizi pubblici, contestando al tempo stesso gli investimenti destinati al riarmo e alle politiche di guerra.

Il messaggio della mobilitazione è racchiuso nelle parole scelte per lanciare l’appuntamento: «Il futuro è un nostro diritto, non un privilegio». Una rivendicazione che vuole dare voce alle preoccupazioni delle nuove generazioni e sollecitare risposte concrete su scuola, trasporti e condizioni economiche.

L’appuntamento è dunque per sabato mattina in via Bonistallo, da dove prenderà avvio la mobilitazione. L’obiettivo dichiarato è trasformare il disagio in una richiesta collettiva di maggiori investimenti e opportunità, affinché il diritto allo studio e a una vita dignitosa non dipenda dalle possibilità economiche di ciascuno.