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Aiutare le donne vittime di violenza: studentesse spagnole a 'lezione' al centro Lilith

01-07-2026 14:09 - Cronaca
Il Centro Aiuto Donna Lilith delle Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli fa scuola. Non è un modo di dire. In questi giorni, ha preso il via un tirocinio formativo che vede due giovani studentesse in arrivo dalla Spagna, impegnate al fianco delle volontarie della struttura che, da anni, è impegnata in difesa delle donne vittime di violenza, dei loro figli e delle loro figlie.

Alicia e Cristina, questi i nomi delle due tirocinanti, sono studentesse del Ciclo di Formazione di Grado Superiore in Promozione dell'Uguaglianza di Genere presso l'IES Bárbara de Braganza, a Badajoz: sono arrivate a Empoli ieri, martedì 30 giugno 2026, per partecipare alle attività di sensibilizzazione e di assistenza alle donne e ai minori accolti dal Centro Aiuto Donna Lilith e svolgeranno il loro tirocinio formativo nella struttura di via XX Settembre fino al 28 agosto.

Il loro percorso di studio prevede infatti una pratica formativa nell'ambito di una mobilità Erasmus+ presso enti, associazioni e servizi che lavorano nel campo dell'uguaglianza di genere, dei diritti delle donne e dell'intervento sociale. Come il Centro Aiuto Donna Lilith, centro di specializzazione nato nel 2002 all'interno delle Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli, per offrire una risposta qualificata ed efficace, in emergenza, alle richieste di aiuto da parte delle donne che si trovano a fare i conti con la violenza di genere, spesso insieme ai loro figli e alle loro figlie. La struttura, con sede in via XX Settembre, è stata il primo centro antiviolenza ad aprire le porte nell'Empolese Valdelsa, fra i primi attivi a inizio anni Duemila a livello regionale. Dal 2002, il Centro Aiuto Donna Lilith è cresciuto e si è strutturato così da garantire supporto psicologico, legale e accoglienza qualora l'incolumità di una donna e dei suoi bambini sia fortemente a rischio. Fra l'altro, è impegnato nel sensibilizzare con attività svolte in ambito scolastico ma anche in occasione di eventi e iniziative pubbliche. Le volontarie rispondono h24 sette giorni su sette allo 0571 725156.

Nel corso degli anni, sono stati attivati anche 14 sportelli di ascolto nell'Empolese Valdelsa e nel Valdarno. Sono otto le case rifugio a oggi attive insieme a tre case per l'autonomia e a una struttura per l'emergenza. Luoghi ai quali si uniscono servizi come il Doposcuola per aiutare bambini e bambine nelle attività scolastiche nel momento di fragilità, l'assistenza nelle pratiche burocratiche ma anche nella ricerca del lavoro per le donne ospitate.

Fonte: Ufficio stampa