Allagamenti a Empoli, Fratelli d’Italia: «Servono verifiche trasparenti, interventi strutturali e aiuti immediati»
19-09-2026 17:20 - Politica
Il violento nubifragio che ha colpito Empoli il 17 settembre torna al centro del dibattito politico. Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia Empoli esprime solidarietà ai cittadini e agli operatori economici colpiti, con particolare attenzione ai commercianti del centro storico, e chiede all'amministrazione comunale verifiche puntuali, interventi strutturali e misure di sostegno per chi ha subito danni.
«Acqua e fango hanno invaso negozi, depositi e impianti, provocando danni alle merci e agli arredi e giornate di mancato incasso», sottolineano il capogruppo Cosimo Carriero, Francesca Peccianti e Danilo Di Stefano, ringraziando allo stesso tempo vigili del fuoco, Protezione civile, forze dell'ordine, Polizia locale, volontari e personale comunale impegnati durante l'emergenza.
Secondo quanto riportato dal gruppo consiliare, durante il nubifragio sono caduti 75 millimetri di pioggia in un'ora e sono stati attivati il Centro operativo comunale e circa 60 interventi con idrovore e pompe. Gli allagamenti hanno interessato, tra le altre zone, il centro, Ponzano e Serravalle, con garage e piani bassi invasi dall'acqua, sottopassi impraticabili e automobilisti soccorsi.
Particolare attenzione viene rivolta alla situazione di via del Giglio, dove diverse attività commerciali avrebbero subito danni quantificati in migliaia di euro, oltre a problemi legati alle risalite da tombini e pozzetti e alle conseguenze igienico-sanitarie.
Per Fratelli d'Italia, quindi, non si può parlare semplicemente di «disagi», ma di conseguenze che hanno avuto un impatto concreto sulle attività economiche e sulla vita dei cittadini.
Nel mirino del gruppo consiliare finisce anche la questione della rete fognaria. L'amministrazione comunale ha riferito che tra maggio e settembre sono stati effettuati 130 interventi di pulizia e ispezione delle caditoie, sostenendo che queste operazioni abbiano favorito il rapido deflusso dell'acqua. Allo stesso tempo, viene riconosciuto che il sistema fognario non è in grado di sostenere precipitazioni di tale intensità.
È proprio questo punto, secondo FdI, a rendere necessario un accertamento tecnico approfondito. «Occorre stabilire se gli allagamenti siano dipesi soltanto dall'intensità della pioggia oppure se abbiano concorso limiti strutturali della rete, insufficienze del reticolo minore o carenze localizzate nella manutenzione di caditoie, pozzetti e collegamenti fognari», affermano i consiglieri.
Il gruppo richiama inoltre quanto accaduto con l'alluvione del marzo 2025, che interessò pesantemente Ponzano, Santa Maria, Carraia, Marcignana e altre zone, oltre agli ulteriori episodi verificatisi nel 2026. Da qui la richiesta di non considerare ogni volta questi eventi esclusivamente come fenomeni eccezionali.
«L'intensificazione degli eventi meteorologici estremi richiede una programmazione pubblica capace di prevenire, adattare le infrastrutture e proteggere il tessuto economico», sostiene il gruppo consiliare, che chiede di individuare con precisione i punti deboli della rete e le opere necessarie per ridurre il rischio.
Attraverso una domanda di attualità, Carriero, Peccianti e Di Stefano chiedono al sindaco di riferire sulle verifiche avviate con Acque S.p.A. e con gli altri soggetti competenti, sugli interventi strutturali e manutentivi realizzati dopo il marzo 2025 e sulle opere già programmate o ritenute necessarie.
FdI chiede inoltre un quadro dettagliato dei 130 interventi di pulizia e ispezione delle caditoie dichiarati dall'amministrazione, con l'indicazione delle aree interessate, delle date, della tipologia dei lavori e dei risultati ottenuti. «La trasparenza non può esaurirsi in un numero complessivo: servono localizzazione, cronologia, natura e risultato degli interventi», affermano i consiglieri.
Sul fronte degli aiuti, infine, il gruppo chiede una ricognizione tempestiva e documentata dei danni, l'istituzione di un punto unico comunale di assistenza e l'attivazione di tutte le possibili misure di sostegno e agevolazione di competenza dell'ente. Viene inoltre sollecitato il coordinamento con la Regione e con gli altri livelli istituzionali per reperire eventuali risorse straordinarie.
«La visita agli esercizi colpiti è un gesto di vicinanza, ma adesso occorrono atti, tempi e responsabilità chiare», concludono Carriero, Peccianti e Di Stefano.
La richiesta politica di Fratelli d'Italia è quindi quella di passare dalla gestione dell'emergenza a una programmazione strutturale per la sicurezza idraulica urbana, con interventi pubblici verificabili e finanziati. «Empoli non può abituarsi a contare i danni dopo ogni temporale intenso», sostengono i tre esponenti del gruppo consiliare.
«Acqua e fango hanno invaso negozi, depositi e impianti, provocando danni alle merci e agli arredi e giornate di mancato incasso», sottolineano il capogruppo Cosimo Carriero, Francesca Peccianti e Danilo Di Stefano, ringraziando allo stesso tempo vigili del fuoco, Protezione civile, forze dell'ordine, Polizia locale, volontari e personale comunale impegnati durante l'emergenza.
Secondo quanto riportato dal gruppo consiliare, durante il nubifragio sono caduti 75 millimetri di pioggia in un'ora e sono stati attivati il Centro operativo comunale e circa 60 interventi con idrovore e pompe. Gli allagamenti hanno interessato, tra le altre zone, il centro, Ponzano e Serravalle, con garage e piani bassi invasi dall'acqua, sottopassi impraticabili e automobilisti soccorsi.
Particolare attenzione viene rivolta alla situazione di via del Giglio, dove diverse attività commerciali avrebbero subito danni quantificati in migliaia di euro, oltre a problemi legati alle risalite da tombini e pozzetti e alle conseguenze igienico-sanitarie.
Per Fratelli d'Italia, quindi, non si può parlare semplicemente di «disagi», ma di conseguenze che hanno avuto un impatto concreto sulle attività economiche e sulla vita dei cittadini.
Nel mirino del gruppo consiliare finisce anche la questione della rete fognaria. L'amministrazione comunale ha riferito che tra maggio e settembre sono stati effettuati 130 interventi di pulizia e ispezione delle caditoie, sostenendo che queste operazioni abbiano favorito il rapido deflusso dell'acqua. Allo stesso tempo, viene riconosciuto che il sistema fognario non è in grado di sostenere precipitazioni di tale intensità.
È proprio questo punto, secondo FdI, a rendere necessario un accertamento tecnico approfondito. «Occorre stabilire se gli allagamenti siano dipesi soltanto dall'intensità della pioggia oppure se abbiano concorso limiti strutturali della rete, insufficienze del reticolo minore o carenze localizzate nella manutenzione di caditoie, pozzetti e collegamenti fognari», affermano i consiglieri.
Il gruppo richiama inoltre quanto accaduto con l'alluvione del marzo 2025, che interessò pesantemente Ponzano, Santa Maria, Carraia, Marcignana e altre zone, oltre agli ulteriori episodi verificatisi nel 2026. Da qui la richiesta di non considerare ogni volta questi eventi esclusivamente come fenomeni eccezionali.
«L'intensificazione degli eventi meteorologici estremi richiede una programmazione pubblica capace di prevenire, adattare le infrastrutture e proteggere il tessuto economico», sostiene il gruppo consiliare, che chiede di individuare con precisione i punti deboli della rete e le opere necessarie per ridurre il rischio.
Attraverso una domanda di attualità, Carriero, Peccianti e Di Stefano chiedono al sindaco di riferire sulle verifiche avviate con Acque S.p.A. e con gli altri soggetti competenti, sugli interventi strutturali e manutentivi realizzati dopo il marzo 2025 e sulle opere già programmate o ritenute necessarie.
FdI chiede inoltre un quadro dettagliato dei 130 interventi di pulizia e ispezione delle caditoie dichiarati dall'amministrazione, con l'indicazione delle aree interessate, delle date, della tipologia dei lavori e dei risultati ottenuti. «La trasparenza non può esaurirsi in un numero complessivo: servono localizzazione, cronologia, natura e risultato degli interventi», affermano i consiglieri.
Sul fronte degli aiuti, infine, il gruppo chiede una ricognizione tempestiva e documentata dei danni, l'istituzione di un punto unico comunale di assistenza e l'attivazione di tutte le possibili misure di sostegno e agevolazione di competenza dell'ente. Viene inoltre sollecitato il coordinamento con la Regione e con gli altri livelli istituzionali per reperire eventuali risorse straordinarie.
«La visita agli esercizi colpiti è un gesto di vicinanza, ma adesso occorrono atti, tempi e responsabilità chiare», concludono Carriero, Peccianti e Di Stefano.
La richiesta politica di Fratelli d'Italia è quindi quella di passare dalla gestione dell'emergenza a una programmazione strutturale per la sicurezza idraulica urbana, con interventi pubblici verificabili e finanziati. «Empoli non può abituarsi a contare i danni dopo ogni temporale intenso», sostengono i tre esponenti del gruppo consiliare.






