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Allagamenti a Empoli, il M5S interroga Comune e Giunta: «Servono manutenzione e un piano straordinario»

21-09-2026 11:17 - Politica
Il consigliere Jacopo Maccari ha depositato un’interrogazione sul rischio idraulico. Nel mirino la pulizia delle caditoie, la rete fognaria, i sottopassi e il coordinamento tra gli enti. Tra le proposte anche un tavolo permanente e nuove aree di ritenzione naturale a Santa Maria

Gli ultimi episodi di maltempo riaccendono a Empoli il dibattito sulla gestione del rischio allagamenti e sulla manutenzione della rete di drenaggio urbano. Sul tema interviene il Movimento 5 Stelle, che ha depositato un’interrogazione a risposta orale indirizzata al sindaco e alla Giunta comunale.

A presentarla è il consigliere comunale del M5S Jacopo Maccari, che chiede all’amministrazione di fare chiarezza sulle condizioni della rete fognaria e sulle attività di manutenzione effettuate negli ultimi anni.

«Non siamo più davanti a semplici eventi straordinari o imprevisti – sostiene Maccari –. L’ultimo temporale è l’ennesima, amara conferma che a Empoli la manutenzione ordinaria è insufficiente e l’impianto fognario sottodimensionato per sostenere intense, e ormai frequenti, precipitazioni».

Secondo il Movimento 5 Stelle, i problemi avrebbero interessato diverse zone della città, dal centro storico a Ponzano, da Carraia all’area della stazione. Il partito riferisce di aver raccolto le segnalazioni di residenti e commercianti che, dopo le precipitazioni, si sarebbero trovati a fronteggiare l’acqua entrata nei locali.

Nel mirino del M5S ci sono in particolare le condizioni delle griglie di scolo e delle caditoie. «Griglie di scolo ostruite e piene di residui – sostengono i pentastellati –. La manutenzione non può trasformarsi in un intervento straordinario solo quando scatta l’allerta».

Nell’interrogazione il Movimento mette in fila diversi episodi verificatisi, secondo quanto riportato nel documento, tra il 2016 e il 2026: agosto 2016, dicembre 2019, novembre 2023, marzo 2025, agosto 2026 e settembre 2026.

Il M5S collega la maggiore frequenza degli eventi di precipitazione intensa agli effetti dei cambiamenti climatici e pone la questione della capacità del sistema di drenaggio urbano di sostenere fenomeni particolarmente concentrati.

Un altro elemento sottolineato nell’interrogazione riguarda i livelli dei corsi d’acqua durante gli ultimi episodi. Secondo il Movimento, in quelle occasioni Arno e torrenti sarebbero rimasti sotto il livello di guardia e non si sarebbero verificati fenomeni di esondazione. Da qui la richiesta di verificare se una parte dei problemi sia riconducibile alla capacità della rete fognaria delle acque meteoriche e alla manutenzione degli scoli.

Il documento cita inoltre i dati relativi al consumo di suolo, indicando in oltre 1.139 gli ettari di territorio comunale cementificati, pari a più del 18% della superficie comunale.

L’interrogazione contiene una serie di richieste rivolte all’amministrazione comunale e agli altri soggetti coinvolti nella gestione del sistema idraulico.

Il primo punto riguarda la trasparenza sulle spese di manutenzione. Il M5S chiede un rendiconto pubblico delle risorse utilizzate negli ultimi anni per la pulizia delle caditoie e per gli interventi di adeguamento della rete fognaria, coinvolgendo anche Acque Spa e l’Autorità Idrica Toscana.

Particolare attenzione viene riservata anche ai sottopassi ferroviari, dove gli allagamenti possono provocare disagi alla circolazione e situazioni di pericolo. Il Movimento chiede verifiche sugli impianti di sollevamento e sulle pompe idrovore.

Un altro capitolo riguarda il coordinamento tra i diversi enti competenti. Secondo il M5S sarebbe necessario superare la frammentazione delle responsabilità tra Comune, Genio Civile, Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, Autorità di Bacino e Acque Spa.

«Non è tollerabile – sostiene il Movimento – che la gestione cambi a seconda che si tratti della riva destra o sinistra di un fosso o del confine comunale».

Da qui la proposta di istituire un tavolo permanente di coordinamento, con l'obiettivo di monitorare anche cateratte, argini e altre infrastrutture considerate critiche. Nel documento viene richiamata, tra gli altri, la situazione di piazza Matteotti e i problemi verificatisi in passato.
Tra le proposte avanzate c’è anche l’attivazione di un canale diretto per le segnalazioni dei cittadini, attraverso un numero verde o strumenti come WhatsApp.

L’idea è consentire ai residenti di comunicare tempestivamente la presenza di tombini ostruiti, caditoie problematiche o altre situazioni di potenziale pericolo, eventualmente allegando fotografie e indicazioni geografiche.

Il M5S chiede inoltre di puntare su interventi di riduzione del consumo di suolo e maggiore capacità di assorbimento delle acque, attraverso superfici drenanti e aree di ritenzione naturale.

Una proposta specifica riguarda il quartiere di Santa Maria, in particolare la zona di via Signorelli e delle strade limitrofe. Il Movimento suggerisce di valutare l’utilizzo delle aree verdi nei pressi dello svincolo della Coop come possibili casse di espansione a caduta naturale, con la funzione di trattenere temporaneamente i volumi d’acqua durante le precipitazioni più intense.

«Non si può continuare a sperare semplicemente che smetta di piovere – conclude il M5S di Empoli –. Chiediamo al Comune e ad Acque Spa un piano straordinario di investimenti e un cambio radicale di passo: prevenzione programmata, trasparenza e cura costante del territorio prima che arrivi il prossimo disastro annunciato».