Alle Case nuove "nasce" il parco Tina Anselmi, Ministra della Repubblica Italiana: una nuova intitolazione
02-11-2026 12:41 - Cronaca
Il percorso che caratterizza e valorizza la tutela della storia della toponomastica cittadina di Empoli e del territorio prosegue. Nell'anniversario del decimo anniversario della sua scomparsa (1 novembre 2016), il parco urbano della frazione di Casenuove (via Caduti della Libertà) sarà intitolato a lei, a Tina Anselmi: donna esponente di spicco della politica italiana, sindacalista, parte attiva della Resistenza come staffetta partigiana, prima donna ad aver ricoperto la carica di Ministra nella storia della Repubblica Italiana. Il suo fu un impegno solido per la trasparenza delle istituzioni e per la legalità.
È stata tre volte sottosegretaria al Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale, una volta ministra del Lavoro, due volte ministra della Sanità. A lei si deve la legge sulle Pari Opportunità e tanto altro ed è stata tra gli autori della riforma che introdusse il Servizio Sanitario Nazionale (legge 833 del 23 dicembre 1978).
La cerimonia di intitolazione del "Parco Tina Anselmi, Ministra della Repubblica Italiana" si terrà sabato 7 novembre 2026, alle 10 alla presenza del sindaco del Comune di Empoli Alessio Mantellassi, dell'assessora alle Pari Opportunità del Comune di Empoli, Valentina Torrini, della consigliera comunale con delega alla Toponomastica, Cristina Marconi, dei rappresentanti della Giunta e del Consiglio. Ma soprattutto, alla presenza della cittadinanza.
"Raccontare Tina Anselmi significa raccogliere le sue tantissime esperienze nei mondi della politica, delle associazioni di categoria, nelle istituzioni – dichiara il sindaco Mantellassi –". Non parliamo solo della prima ministra della Repubblica, ma di colei che alla guida del dicastero della Sanità firmò per il Servizio Sanitario Nazionale e per la legge 194 sull'interruzione volontaria della gravidanza, due capisaldi della nostra società che purtroppo continuano a ricevere attacchi. Dalla Resistenza alla Commissione di inchiesta sulla P2, ha contribuito a creare e a difendere la Repubblica Italiana e per questo il suo nome merita un luogo pubblico anche nella nostra città".
LA DICHIARAZIONE - "Il 7 novembre Empoli dedica uno spazio pubblico a una donna simbolo di libertà: infatti il parco pubblico di Casenuove sarà intitolato a Tina Anselmi, una donna che ha attraversato la storia del nostro paese lasciando un segno profondo, fatto di coraggio e instancabile impegno per la libertà – afferma la consigliera Marconi -. L'intitolazione a Tina Anselmi rappresenta una scelta dal forte significato civile. È anche un passo importante nel percorso verso una toponomastica più equilibrata e attenta alla presenza delle donne, ancora troppo spesso poco rappresentate nei nomi dei luoghi pubblici. Restituire visibilità alle donne che hanno contribuito alla storia politica, sociale e culturale del nostro Paese significa rendere più completa e più giusta la memoria della nostra comunità. Il nome di Tina Anselmi entrerà così nella vita quotidiana: era una ragazza quando scelse di opporsi alla dittatura e di partecipare alla Resistenza come staffetta partigiana, con il nome di battaglia "Gabriella". Da quella scelta nacque un lungo cammino di impegno – prosegue la consigliera - nel sindacato e nelle istituzioni, sempre animato dalla difesa della dignità delle persone e dei valori democratici. Nel 1976 divenne la prima donna ministra della Repubblica italiana e, negli anni successivi, presiedette la Commissione parlamentare d'inchiesta sulla loggia P2. La sua vita ci ricorda che la libertà non è un'eredità scontata, ma una conquista da difendere ogni giorno. Ci ricorda anche che le donne non sono state spettatrici della storia: l'hanno vissuta, costruita e cambiata, spesso pagando un prezzo personale altissimo e affrontando ostacoli che per troppo tempo sono rimasti invisibili"
È stata tre volte sottosegretaria al Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale, una volta ministra del Lavoro, due volte ministra della Sanità. A lei si deve la legge sulle Pari Opportunità e tanto altro ed è stata tra gli autori della riforma che introdusse il Servizio Sanitario Nazionale (legge 833 del 23 dicembre 1978).
La cerimonia di intitolazione del "Parco Tina Anselmi, Ministra della Repubblica Italiana" si terrà sabato 7 novembre 2026, alle 10 alla presenza del sindaco del Comune di Empoli Alessio Mantellassi, dell'assessora alle Pari Opportunità del Comune di Empoli, Valentina Torrini, della consigliera comunale con delega alla Toponomastica, Cristina Marconi, dei rappresentanti della Giunta e del Consiglio. Ma soprattutto, alla presenza della cittadinanza.
"Raccontare Tina Anselmi significa raccogliere le sue tantissime esperienze nei mondi della politica, delle associazioni di categoria, nelle istituzioni – dichiara il sindaco Mantellassi –". Non parliamo solo della prima ministra della Repubblica, ma di colei che alla guida del dicastero della Sanità firmò per il Servizio Sanitario Nazionale e per la legge 194 sull'interruzione volontaria della gravidanza, due capisaldi della nostra società che purtroppo continuano a ricevere attacchi. Dalla Resistenza alla Commissione di inchiesta sulla P2, ha contribuito a creare e a difendere la Repubblica Italiana e per questo il suo nome merita un luogo pubblico anche nella nostra città".
LA DICHIARAZIONE - "Il 7 novembre Empoli dedica uno spazio pubblico a una donna simbolo di libertà: infatti il parco pubblico di Casenuove sarà intitolato a Tina Anselmi, una donna che ha attraversato la storia del nostro paese lasciando un segno profondo, fatto di coraggio e instancabile impegno per la libertà – afferma la consigliera Marconi -. L'intitolazione a Tina Anselmi rappresenta una scelta dal forte significato civile. È anche un passo importante nel percorso verso una toponomastica più equilibrata e attenta alla presenza delle donne, ancora troppo spesso poco rappresentate nei nomi dei luoghi pubblici. Restituire visibilità alle donne che hanno contribuito alla storia politica, sociale e culturale del nostro Paese significa rendere più completa e più giusta la memoria della nostra comunità. Il nome di Tina Anselmi entrerà così nella vita quotidiana: era una ragazza quando scelse di opporsi alla dittatura e di partecipare alla Resistenza come staffetta partigiana, con il nome di battaglia "Gabriella". Da quella scelta nacque un lungo cammino di impegno – prosegue la consigliera - nel sindacato e nelle istituzioni, sempre animato dalla difesa della dignità delle persone e dei valori democratici. Nel 1976 divenne la prima donna ministra della Repubblica italiana e, negli anni successivi, presiedette la Commissione parlamentare d'inchiesta sulla loggia P2. La sua vita ci ricorda che la libertà non è un'eredità scontata, ma una conquista da difendere ogni giorno. Ci ricorda anche che le donne non sono state spettatrici della storia: l'hanno vissuta, costruita e cambiata, spesso pagando un prezzo personale altissimo e affrontando ostacoli che per troppo tempo sono rimasti invisibili"






