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Amici dell'Hospice, due libri autobiografici che fanno riflettere

19-03-2026 17:27 - Opinioni
Amici dell’Hospice Empoli è un’associazione che ha come logo il fiore del tarassaco (soffione) come simbolo di trasformazione, metamorfosi, passaggio. Il nostro impegno si basa sulla centralità del paziente terminale per la risoluzione dei suoi bisogni fisici per garantire il trattamento adeguato del dolore e di tutti gli altri sintomi, dei suoi bisogni sociali e del rispetto della sua autodeterminazione. La dignità del soggetto affetto da patologie terminali deve essere sempre rispettata per liberare il più possibile il malato dalla sofferenza e dal dolore, con la consapevolezza che il dolore non ha solo una dimensione fisica, ma anche emotiva, sociale e spirituale. L’Associazione opera in tutto il territorio dell’Empolese Valdelsa facendo in primo luogo riferimento all’hospice San Martino in Empoli.

I NOVE DONI

scritto da Giovanni Allevi
Casa editrice Solferino
Anno di pubblicazione 2024
Genere autobiografico

Riassunto sintetico: Una vita splendida da musicista a tutto tondo, piena di impegni, composizione, concerti, tour, registrazioni conferenze stampa e viaggi in tutto il mondo. Poi uno stop, una malattia di cui è difficile parlare, cancro. Iniziano le terapie, il corpo non risponde più ai comandi, lo sgretolarsi fisicamente e mentalmente e quando pensi di essere arrivato all’inferno scopri dei Doni, nove doni che la vita continua a darti e che solo ora scopri, tra questi l’amore per la bellezza e per la Natura, la gratitudine per il personale che lo ha in cura, la scoperta di essere un individuo unico e ancora, ancora. Questo libro è lo stimolo a guardare con occhi nuovi la vita.

E’ un testo breve ma denso. L’acquisizione della consapevolezza che dietro una vita piena di soddisfazioni possa celarsi qualcosa che la travolge, che la scompagina, avviene piano piano, inconsapevolmente. Il dolore che oltre che fisico e mentale è un aspetto della malattia che va affrontato, percepito, vissuto e attraversato. Un dolore che non ha spiegazioni ma che rappresenta una possibilità di rinascita. E’ un libro fortemente interiore che mostra forza, bellezza d’animo, profonda cultura interiore. Un libo che sprigiona felicità come la sua musica. La scrittura leggera, lineare e nello stesso tempo piena e intensa.

ALLA FINE SI MUORE

scritto da Ange Fey
Casa editrice: Piemme
Anno di pubblicazione 2024
Genere: autobiografico

Riassunto sintetico: L’autore fa un lavoro particolare, l’accompagnatore”, accompagna le persone malate e i loro familiari negli ultimi periodi della loro esistenza. L'autore scrive delle sue esperienze, di come, "casualmente" sia stato chiamato ad occuparsi di accompagnamento di fine vita e come nel tempo questa sia diventata la sua propensione, il suo talento. La sua attività non ha niente a che vedere con quella di un prete o di uno psicologo o di un sanitario, lui assiste alle ultime fasi della vita in maniera etica, rispettosa delle scelte ed empatica. E’ una raccolta di testimonianze derivanti dalle esperienze e degli incontri che ha avuto, dalle domande sospese, dalle scelte consapevoli, dal bisogno del non lasciare andare.

E' un libro che ci avvicina ad un tema che nella nostra società e nel nostro tempo è diventato un tabù: il tema del fine vita e della morte. Il tema del morire si intreccia in quello del vivere. L’integrazione della morte con la vita ci permette di prendere atto che la morte è un'esperienza meno estrema di quanto potevamo pensare, un'esperienza che permea il nostro vivere liberando la morte della sua drammaticità, che ce la fa più vicina e meno spaventosa. Le parole hanno il sapore di autenticità derivante probabilmente dal fatto di nascere dal vissuto. La scrittura scorre lieve e gentile su una tematica che non ha niente di leggerezza.