“Palestinesi sono i tuoi occhi”: Elanfrantoio, una giornata di storie, ascolto e condivisione
16-10-2026 16:49 - Circondiario
Anche Elanfrantoio ha aderito il 15 ottobre alla call globale del progetto “Palestinesi sono i tuoi occhi”, un’iniziativa internazionale dedicata alle storie, alla cultura e alle voci del popolo palestinese. Protagoniste della giornata sono state Amnah, arrivata da Gaza nel 2025 insieme alla sorella e alle sue sei figlie, conosciute grazie alla collaborazione con Mauro Giani dell’Associazione Popoli Uniti di Fucecchio.
Ideato e diretto da Firenza Guidi, il programma ha alternato riprese video e letture tratte dalle sei storie del copione condiviso a livello internazionale dall’organizzazione Anqa, coinvolgendo cittadini di diverse professioni e generazioni. Le letture hanno preso vita in luoghi significativi del territorio, tra cui gli spazi di archeologia industriale dell’ex Saffa e la terrazza del Museo Civico e Diocesano di Fucecchio, con la partecipazione dell’assessore alla Cultura Alberto Cafaro, e il laboratorio di falegnameria dell’associazione Porte Aperte a Sovigliana, impegnata nel recupero di oggetti e nel sostegno alle persone fragili, tra cui i profughi.
La particolarità dell’iniziativa è stata la volontà di trasformare il pubblico in protagonista attivo: non semplici spettatori, ma cittadini pronti a leggere, ascoltare e condividere. Le storie degli autori palestinesi sono state lette da Amnah in arabo e ascoltate in italiano e in inglese, creando un dialogo tra lingue, esperienze e culture.
La giornata si è conclusa con un reading conviviale all’Enoteca Marilù di San Miniato, dove parole, musica, canzoni arabe e racconti personali si sono intrecciati attorno a una tavola condivisa. Le testimonianze di Amnah e delle sue figlie hanno incontrato le voci dei partecipanti, in un clima di ascolto e vicinanza, fatto anche di sorrisi, gesti e traduzioni improvvisate.
«Non eravamo lì per parlare solo di guerra e di conflitto, ma per conoscere e condividere la loro storia e la loro cultura», ha sottolineato Firenza Guidi, evidenziando il valore umano dell’esperienza.
L’iniziativa ha così dato vita a relazioni autentiche e nuove amicizie, dimostrando come la cultura e la partecipazione possano creare ponti tra persone e comunità. Un ringraziamento ad Anqa, a tutti coloro che hanno partecipato e messo a disposizione i propri spazi e a Marco Lami per l’accoglienza all’Enoteca Marilù.
Una giornata indimenticabile, in cui le storie sono diventate occasione d’incontro, ascolto e condivisione.
Ideato e diretto da Firenza Guidi, il programma ha alternato riprese video e letture tratte dalle sei storie del copione condiviso a livello internazionale dall’organizzazione Anqa, coinvolgendo cittadini di diverse professioni e generazioni. Le letture hanno preso vita in luoghi significativi del territorio, tra cui gli spazi di archeologia industriale dell’ex Saffa e la terrazza del Museo Civico e Diocesano di Fucecchio, con la partecipazione dell’assessore alla Cultura Alberto Cafaro, e il laboratorio di falegnameria dell’associazione Porte Aperte a Sovigliana, impegnata nel recupero di oggetti e nel sostegno alle persone fragili, tra cui i profughi.
La particolarità dell’iniziativa è stata la volontà di trasformare il pubblico in protagonista attivo: non semplici spettatori, ma cittadini pronti a leggere, ascoltare e condividere. Le storie degli autori palestinesi sono state lette da Amnah in arabo e ascoltate in italiano e in inglese, creando un dialogo tra lingue, esperienze e culture.
La giornata si è conclusa con un reading conviviale all’Enoteca Marilù di San Miniato, dove parole, musica, canzoni arabe e racconti personali si sono intrecciati attorno a una tavola condivisa. Le testimonianze di Amnah e delle sue figlie hanno incontrato le voci dei partecipanti, in un clima di ascolto e vicinanza, fatto anche di sorrisi, gesti e traduzioni improvvisate.
«Non eravamo lì per parlare solo di guerra e di conflitto, ma per conoscere e condividere la loro storia e la loro cultura», ha sottolineato Firenza Guidi, evidenziando il valore umano dell’esperienza.
L’iniziativa ha così dato vita a relazioni autentiche e nuove amicizie, dimostrando come la cultura e la partecipazione possano creare ponti tra persone e comunità. Un ringraziamento ad Anqa, a tutti coloro che hanno partecipato e messo a disposizione i propri spazi e a Marco Lami per l’accoglienza all’Enoteca Marilù.
Una giornata indimenticabile, in cui le storie sono diventate occasione d’incontro, ascolto e condivisione.






