Apparita di Vinci, una cerimonia ha ricordato l'uccisione di Luigi Pasqualetti
15-04-2026 08:46 - Circondiario
Si è rinnovato il ricordo di Luigi Pasqualetti, nell'82° anniversario della sua uccisione per mano fascista, nella notte fra l'8 e il 9 aprile del 1944.
In Corte dei Brogi, nella frazione dell'Apparita, a pochi passi dove Pasqualetti viveva - e dove tuttora vive il figlio Paolo - domenica 12 aprile la memoria di "Valente" è stata onorata in una cerimonia partecipata, alla quale hanno presenziato Daniele Vanni, sindaco di Vinci, Alessio mantellassi, sindaco di Empoli presente in qualità di vicesindaco della Città Metropolitana di Firenze, Bernard Dika, sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana, Dario Parrini, senatore della Repubblica.
Ad assistere agli interventi e all'apposizione della corona sotto la targa in memoria di Pasqualetti, tante persone, a partire dal figlio Paolo, oltre alla giunta del Comune di Vinci, ai consiglieri comunale, ma anche le forze dell'ordine, l'Auser, lo Spi-Cgil 'Bruno trentin', la sezione Anpi di Vinci, con il presidente Giorgio Pedani.
Significativi gli interventi che hanno arricchito la commemorazione, con un filo rosso che corre sull'importanza del mantenimento della memoria: "Dobbiamo portare avanti un'azione concreta di memoria, sapendo che conoscere la Storia è importante, che questa non può ridursi a un elenco di fatti, di numeri e di date, ma a questi elementi va dato spessore con le testimonianze di chi ha vissuto quelle esperienze - ha ribadito il sindaco di Vinci.
Noi abbiamo una responsabilità: trasmettere la Memoria alle nuove generazioni sapendo che serve un indirizzo preciso per perseguire questo obiettivo. La Storia si ripete, perché torna con forme e volti diversi ed è importante riconoscere queste forme".
"L'azione di Paolo Pasqualetti, è veramente tenace nel portare avanti le attività di Memoria per il padre - ha continuato il vicesindaco della Città Metropolitana.
Questo all'Apparita è un appuntamento fisso del panorama locale della Memoria. E bisogna impegnarsi per mantenere intatto questo panorama e quello che è stato fatto finora con questa commemorazione, che si aggiunge a tante altre del nostro territorio: ciò a dimostrare come la Memoria e il suo mantenimento è per noi fondamentale per non perdere di vista quanto è successo negli anni bui del fascismo".
Sulla stessa linea anche i pensieri di Dika, che ha sottolineato come sia assolutamente necessario che la scuola deve essere in grado di assicurare l'insegnamento di come sia nata la Costituzione dopo il disastro procurato dal fascismo, e di Parrini, che sotto la lapide che ricorda gli abitanti dell'Apparita vittime della barbarie fascista, e la vicenda di Carlo Palatresi, internato militare italiano, che di ritorno dai lager si rifiutò di collaborare con in nazisti e con la repubblica sociale italiana.
In Corte dei Brogi, nella frazione dell'Apparita, a pochi passi dove Pasqualetti viveva - e dove tuttora vive il figlio Paolo - domenica 12 aprile la memoria di "Valente" è stata onorata in una cerimonia partecipata, alla quale hanno presenziato Daniele Vanni, sindaco di Vinci, Alessio mantellassi, sindaco di Empoli presente in qualità di vicesindaco della Città Metropolitana di Firenze, Bernard Dika, sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana, Dario Parrini, senatore della Repubblica.
Ad assistere agli interventi e all'apposizione della corona sotto la targa in memoria di Pasqualetti, tante persone, a partire dal figlio Paolo, oltre alla giunta del Comune di Vinci, ai consiglieri comunale, ma anche le forze dell'ordine, l'Auser, lo Spi-Cgil 'Bruno trentin', la sezione Anpi di Vinci, con il presidente Giorgio Pedani.
Significativi gli interventi che hanno arricchito la commemorazione, con un filo rosso che corre sull'importanza del mantenimento della memoria: "Dobbiamo portare avanti un'azione concreta di memoria, sapendo che conoscere la Storia è importante, che questa non può ridursi a un elenco di fatti, di numeri e di date, ma a questi elementi va dato spessore con le testimonianze di chi ha vissuto quelle esperienze - ha ribadito il sindaco di Vinci.
Noi abbiamo una responsabilità: trasmettere la Memoria alle nuove generazioni sapendo che serve un indirizzo preciso per perseguire questo obiettivo. La Storia si ripete, perché torna con forme e volti diversi ed è importante riconoscere queste forme".
"L'azione di Paolo Pasqualetti, è veramente tenace nel portare avanti le attività di Memoria per il padre - ha continuato il vicesindaco della Città Metropolitana.
Questo all'Apparita è un appuntamento fisso del panorama locale della Memoria. E bisogna impegnarsi per mantenere intatto questo panorama e quello che è stato fatto finora con questa commemorazione, che si aggiunge a tante altre del nostro territorio: ciò a dimostrare come la Memoria e il suo mantenimento è per noi fondamentale per non perdere di vista quanto è successo negli anni bui del fascismo".
Sulla stessa linea anche i pensieri di Dika, che ha sottolineato come sia assolutamente necessario che la scuola deve essere in grado di assicurare l'insegnamento di come sia nata la Costituzione dopo il disastro procurato dal fascismo, e di Parrini, che sotto la lapide che ricorda gli abitanti dell'Apparita vittime della barbarie fascista, e la vicenda di Carlo Palatresi, internato militare italiano, che di ritorno dai lager si rifiutò di collaborare con in nazisti e con la repubblica sociale italiana.






