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“Un altro Carnevale – Sotto lo stesso cielo”: Empoli si prepara a tre sabati di festa tra tradizione, arte e partecipazione

09-01-2026 11:24 - Primo piano
Dopo il successo del ritorno del Carnevale in città nel 2025, Empoli è pronta a rilanciare. Nel 2026 la manifestazione torna con una seconda edizione ancora più ricca e strutturata, capace di coinvolgere il centro storico e piazza Farinata degli Uberti in un grande evento collettivo all'insegna della condivisione, della creatività e della festa. Il titolo scelto, “Un altro Carnevale – Sotto lo stesso cielo”, è già una dichiarazione di intenti: un Carnevale che unisce, che parla a tutte le generazioni e che mette insieme linguaggi diversi, dalla tradizione popolare alle arti contemporanee.

Le date da segnare in calendario sono sabato 24 gennaio, sabato 7 febbraio e sabato 21 febbraio 2026, tre giornate che trasformeranno Empoli in un vero e proprio palcoscenico a cielo aperto, con parate, musica dal vivo, maschere monumentali, artisti di strada e installazioni artistiche.

«Ancora il Natale in città non è terminato, ma Empoli è già pronta a cavalcare l'onda lunga degli eventi per agganciarsi alle feste di Carnevale», sottolinea il sindaco Alessio Mantellassi, evidenziando il valore strategico dell'iniziativa. «Abbiamo raccolto quanto di buono è stato fatto l'anno scorso e ci siamo proposti di migliorare ulteriormente l'offerta, in collaborazione con la realtà principe del Carnevale in Toscana, la Fondazione Carnevale di Viareggio, e con tante associazioni del nostro territorio. È una festa della nostra città, con una forte identità, a metà tra gioco e cultura, pensata per tutta la famiglia».

Un percorso di crescita che passa anche dalla qualità delle collaborazioni e dalla volontà di radicare sempre più il Carnevale nel tessuto cittadino, non come evento isolato ma come appuntamento atteso e condiviso.

A entrare nel dettaglio è l'assessore alla Cultura Matteo Bensi, che rivendica la continuità con la prima edizione, “Mela ridens”, e allo stesso tempo l'ambizione di stupire ancora: «Il centro storico vedrà tornare le grandi maschere realizzate dai maestri viareggini, accompagnate in corteo dai figuranti della Compagnia di Sant'Andrea, già protagonisti dell'Epifania. I costumi sono stati realizzati appositamente dalla sartoria dell'Auser di Empoli, un altro esempio di collaborazione virtuosa».

Ogni giornata sarà animata da musica dal vivo e artisti di strada, selezionati dall'associazione Canto Rovesciato, con un invito chiaro rivolto a tutta la cittadinanza: partecipare in maschera, lasciarsi coinvolgere, “rovesciare il grigiore del presente”. «C'è bisogno di Carnevale», conclude Bensi, «c'è bisogno di follia, di leggerezza e di partecipazione».

Il Carnevale sarà anche un'occasione di valorizzazione economica e sociale del centro cittadino. «Ancora una volta il nostro bellissimo centro storico diventa un palcoscenico dedicato alle maschere», spiega l'assessore al Commercio Adolfo Bellucci. «Quest'anno abbiamo scelto di concentrare i corsi mascherati nei sabati, con eventi di sicuro richiamo. Auspico che anche le vetrine possano vestirsi a festa: queste manifestazioni offrono visibilità ai commercianti non solo nei giorni dell'evento, ma durante tutto l'anno. Empoli è una città bella da vivere sempre».

Cuore simbolico dell'edizione 2026 sarà la grande mascherata di gruppo “Insieme sotto lo stesso cielo”, realizzata dall'artigiano della cartapesta Silvano Bianchi, uno dei nomi emergenti più premiati del Carnevale di Viareggio. Nonostante la giovane età, Bianchi vanta dodici costruzioni dal 2015 a oggi, molte delle quali vincitrici del primo premio. Proprio l'opera ospitata a Empoli ha conquistato il primo premio 2024 per le mascherate di gruppo.

La costruzione è un messaggio potente di pace e unità: ispirata alle opere di Gustav Klimt, celebra l'amore come legame universale capace di superare barriere sociali, culturali e razziali, invitando a costruire ponti anziché muri.

A completare l'allestimento urbano ci saranno anche le quattro installazioni monumentali dell'artista Umberto Cinquini, alte tre metri e mezzo, dedicate alle maschere del Carnevale e disseminate nel centro storico per immergere cittadini e visitatori nell'atmosfera della festa.

Tra le principali novità dell'edizione 2026 c'è il contest “L'arte che unisce”, aperto a singoli, coppie e gruppi di ogni età, chiamati a contendersi il titolo di miglior maschera della città. Le iscrizioni sono aperte fino all'8 febbraio, mentre la competizione e la premiazione si svolgeranno sabato 21 febbraio (e iscrizioni possono essere fatte a questo link.) Un'ulteriore spinta alla partecipazione attiva, perché – come ribadiscono gli organizzatori – il Carnevale è ancora più bello se vissuto in maschera durante tutte e tre le giornate.

Il debutto è fissato per sabato 24 gennaio alle 11, con la parata inaugurale di Burlamacco e Ondina, le maschere ufficiali del Carnevale di Viareggio. Nel pomeriggio, dalle 16, spazio alla Banda del Cam e all'arrivo del Circo Madera di Torino.

La seconda giornata, sabato 7 febbraio, prenderà il via alle 16 con la Parata popolare del Collettivo Folcloristico Montano di Pistoia, seguita alle 17 dal Marlon Banda Show, spettacolo irriverente e dissacrante.

Gran finale sabato 21 febbraio, con partenza anticipata alle 15.30 per la sfilata delle maschere del contest, premiazione alle 17 e chiusura affidata alla marching band Camillocromo e allo spettacolo comico-circense “Why not?” di Piero Ricciardi.

Tutto il programma lo troverete qui

Un altro Carnevale – Sotto lo stesso cielo” è un'iniziativa del Comune di Empoli, coordinata da Canto Rovesciato Aps, con il coinvolgimento di numerose realtà del territorio: dalla Fondazione Carnevale di Viareggio all'Associazione Centro Storico, da Pro Empoli all'Auser, fino alle associazioni culturali e sociali cittadine. Un lavoro corale che conferma il Carnevale come festa identitaria, inclusiva e partecipata, capace di parlare al presente senza dimenticare le radici.


Biagio Gugliotta