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Avs (Europa Verde e Sinistra Italiana): "No al nucleare del governo Meloni"

28-09-2026 11:48 - Politica
Nei mesi scorsi il gruppo consiliare AVS di Empoli (Europa Verdi e Sinistra Italiana) ha presentato una mozione, alla discussione del prossimo consiglio comunale, per la tutela del territorio del Comune di Empoli da questo tipo di impianti. Il testo di legge recentemente approvato dal Senato, mira a reintrodurre la produzione di energia nucleare da fissione nel mix energetico nazionale.

Il testo prevede un meccanismo formato da tante mini centrali produttrici di energia nucleare, dicono di nuova generazione?!, per soddisfare i bisogni energetici aziendali e non solo. Noi consideriamo di estrema difficolta l’attuazione di progetti, scelta dei siti, stoccaggi e controlli centralizzati e pubblici. Immaginiamo infatti cosa vuol dire il controllo pubblico su di una vastità di impianti privatistici, che dicono di nuova generazione. A chi affidare i progetti, i controlli, la gestione della sicurezza, la responsabilità dei processi di produzione di energia nucleare ed infine lo stoccaggio delle scorie? Ricordate i CIP 6 quel fantasioso, ma molto pericoloso, progetto per rendere alla termovalorizzazione i rifiuti industriali provenienti dalle lavorazioni nelle singole aziende, tra l'altro realizzati in gran parte con contributi pubblici. Ebbene dopo alcuni anni, a seguito di controlli ARPA Piemonte sul manifatturiero delle industrie di trasformazione del RISO SCOTTI, trovarono come combustibile nei termovalorizzatori di TUTTO, fuorché il pulone di riso, che doveva essere l'unico combustibile consentito.

Ci domandiamo quante altre attività avranno imitato la Scotti Riso. Nella legge delega del governo si ipotizzano e si co-finanziano con soldi pubblici, questi MINI reattori, che a quanto sembra, non avranno percorsi di autorizzazione locale, ma saranno accordati direttamente da deleghe ministeriali. Dunque un processo assai più pernicioso dei CIP 6. Chi controlla, chi smaltisce le scorie, in un Paese che trova difficoltà a smaltire anche i semplici rifiuti domestici, senza contare che le rinnovabili, al contrario di Spagna e altri Paesi, sono ferme La strada da percorrere, a nostro avviso, è invece quella intrapresa dal comune di Empoli, nei mesi scorsi con l’approvazione unanime di supporto e sostegno alla formazione di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e della Regione Toscana per definire aree idonee all'installazione di impianti a fonti rinnovabili (FER), con una proposta di legge per raggiungere 4,25 Gigawatt (GW) di energia pulita entro il 2030, bilanciando la transizione ecologica con la rigorosa tutela del paesaggio e della vocazione agricola del territorio, con semplificazioni amministrative per accelerare l'iter autorizzativo esclusivamente nelle aree considerate idonee dai comuni stessi. La nostra mozione, a nostro avviso, dovrebbe essere presenta in tutti i comuni Toscani, Regione e Città Metropolitana compresi dove vi sono numerose aziende energivore già potenzialmente interessate.

Fonte: Ufficio stampa