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Banca Cambiano, nuova governance: Fausto Falorni presidente

15-06-2026 20:15 - Primo piano
Banca Cambiano 1884 S.p.A. – la principale banca indipendente della Toscana, erede della più antica banca di credito cooperativo ancora operante in Italia, apre una nuova fase della propria storia. L'Assemblea ordinaria dei Soci, riunita il 12 giugno 2026 presso la sede di Firenze, ha approvato il bilancio consuntivo 2025 e completato il rinnovo degli organi di governance, avviato con l'Assemblea straordinaria del dicembre 2025. Il Consiglio di Amministrazione, nella sua prima seduta successiva all'Assemblea, ha eletto Fausto Falorni Presidente e Leonardo Melosi Vicepresidente. La guida operativa è stata affidata a Matteo Passini, nominato Direttore Generale, e a Federica Paoletti in qualità di Condirettrice Generale.

UN BILANCIO 2025 CHE CONFERMA LA SOLIDITÀ. I risultati dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 confermano la solidità patrimoniale e reddituale dell'Istituto. Banca Cambiano 1884 ha chiuso l'anno con un utile netto di circa 7 milioni di euro, un totale attivo di 4,3 miliardi di euro (in linea con l'anno precedente) e una raccolta complessiva (diretta e indiretta) in crescita del 2,38%. Il patrimonio netto si attesta intorno a 287 milioni di euro, con un Total Capital Ratio superiore al 19%, ampiamente al di sopra dei requisiti regolamentari. Gli impieghi registrano una sostanziale stabilità, con coperture dei crediti deteriorati al 47,90%. “I risultati del 2025 raccontano una banca solida e in salute, capace di crescere restando fedele alla propria identità” – ha commentato Federica Paoletti, Condirettrice Generale. “Dietro questi numeri c'è il lavoro quotidiano di una struttura che conosce il proprio territorio e le persone che lo abitano. Banca Cambiano 1884 continuerà a essere un punto di riferimento per le famiglie, gli artigiani e le imprese della Toscana: un istituto vicino, che accompagna la comunità e il tessuto economico locale nei suoi progetti di crescita”.

GLI OBIETTIVI DEL TRIENNIO: CRESCITA, SOLIDITÀ, EFFICIENZA. Il rinnovamento della governance si accompagna a un percorso di sviluppo già tracciato. Nei prossimi anni la Banca porrà grande attenzione alle attività volte al rilancio commerciale e alla crescita dei ricavi, del rafforzamento patrimoniale, nella mitigazione dei rischi e di una più efficiente allocazione del capitale, in coerenza con le direttrici strategiche e organizzative definite dal Piano Industriale 2026-2028, approvato in via definitiva dal Consiglio di Amministrazione il 6 marzo 2026.

Le principali direttrici di intervento del Piano sono:

il rilancio commerciale e crescita dei ricaviIl rafforzamento patrimoniale e derisking. Il Piano contempla un aumento di capitale di 40 milioni di euro nel secondo semestre 2026, funzionale a sostenere la strategia di deleverage del portafoglio deteriorato, gli investimenti in tecnologia e risorse umane, nonché la sostituzione di capitale di minore qualità in scadenza. È prevista una significativa azione di derisking, che include significative cessioni di crediti deteriorati con l'obiettivo di ridurre l'NPE ratio lordo dal 7,60% del 2025 al 4,1% a fine piano. Il costo del rischio è atteso in progressiva normalizzazione, attestandosi a 73 punti base nel 2028.Efficienza operativa e investimenti tecnologici. Il rapporto cost/income è atteso in miglioramento dal 65% al 61% a fine piano nel 2028.

IL CAMBIO DI GOVERNANCE: CONTESTO E PERCORSO. Il rinnovamento della governance si inserisce in un percorso intrapreso a seguito degli esiti ispettivi del 2025 in ottemperanza alle disposizioni di Vigilanza in materia di governo societario e agli orientamenti della Banca d'Italia sulla composizione e sul funzionamento del board. Una prima fase del percorso si era completata con l'Assemblea straordinaria del 16 dicembre 2025, che aveva provveduto alla nomina di tre nuovi consiglieri e al rinnovo del Collegio Sindacale. L'Assemblea del 12 giugno 2026 ne rappresenta la naturale conclusione: con il rinnovo dei quattro consiglieri in scadenza – due dei quali sono stati sostituiti da nuove figure – e la nomina dei nuovi vertici operativi, Banca Cambiano 1884 completa la propria trasformazione istituzionale e si dota della governance strutturata per affrontare le nuove sfide dei prossimi anni.

Nel suo primo intervento come Presidente, Fausto Falorni ha voluto rivolgere un pensiero al predecessore: “Raccogliamo una eredità importante e una responsabilità altrettanto grande. Desidero innanzitutto ringraziare il Presidente Paolo Regini, che ha guidato questa Banca con dedizione e lungimiranza per ventisette anni, accompagnandola attraverso trasformazioni profonde, dalla scelta coraggiosa di diventare Società per Azioni nel 2017 fino alla gestione di questa delicata fase di transizione. Lascia un istituto solido, radicato nel territorio e ben posizionato per affrontare il futuro. A noi il compito di portare avanti questa missione con strumenti e competenze adeguati alle sfide di oggi: trasparenza, innovazione e vicinanza alle comunità e alle imprese che ogni giorno ci affidano i loro progetti”.

Sul fronte operativo, il nuovo Direttore Generale Matteo Passini ha tracciato la rotta dei prossimi anni: “Quello che mi ha convinto di Banca Cambiano è non solo la sua storia, in particolare la scelta coraggiosa di rimanere sempre indipendente, ma anche il fascino delle sfide che l'attendono, che potranno esser vinte soprattutto coinvolgendo e valorizzando in pieno il personale. L'ingresso di un nuovo socio e il rafforzamento patrimoniale apriranno una stagione di sviluppo che sapremo governare con visione, innovando dove serve e restando sempre vicini alle famiglie e alle imprese, perché crescere e cambiare non significhi mai snaturarsi “.

LA NUOVA GOVERNANCE
Consiglio di Amministrazione
  • Fausto Falorni – Presidente
  • Leonardo Melosi – Vicepresidente
  • Niccolò Abriani – Consigliere
  • Alessandro Conforti – Consigliere
  • Franco Iorio – Consigliere
  • Sara Lombardi – Consigliere

Collegio Sindacale

  • Stefano Pozzoli – Presidente
  • Alessandro Torcini – Sindaco Effettivo
  • Elena Gori – Sindaco Effettivo
  • Francesco Mazzi – Sindaco Supplente
  • Stefano Vignoli – Sindaco Supplente

Direzione Generale
  • Matteo Passini – Direttore Generale
  • Federica Paoletti – Condirettrice Generale



PROSPETTIVE: IL SOCIO FINANZIARIO E IL PIANO STRATEGICO.
Il rinnovo della governance si inserisce in un contesto di ulteriore apertura strategica. Parallelamente al ricambio dei vertici, Banca Cambiano 1884 è impegnata nell'individuazione di un socio finanziario di minoranza – tra il 10 e il 20% del capitale – attraverso il processo di selezione affidato all'advisor Rothschild. I due candidati in lizza, Gruppo BCCIccrea e Cassa Centrale Banca, rappresentano i principali gruppi bancari cooperativi italiani. L'operazione, voluta anche su indicazione della Banca d'Italia per ampliare i campi di azione dell'Istituto, è attesa in chiusura entro fine 2026. Con 44 filiali distribuite in nove province – da Firenze a Pisa, Pistoia, Arezzo, Lucca, Siena, fino a Torino, Bologna e Roma – e circa 450 dipendenti, Banca Cambiano 1884 si conferma come uno dei principali istituti bancari indipendenti del Centro Italia, con un profilo unico: nata nel 1884 come “Cassa Cooperativa di Prestiti”, è stata l'unica banca di credito cooperativo italiana a scegliere, nel 2017, la trasformazione in Società per Azioni, mantenendo la propria indipendenza.

Ufficio Stampa Banca Cambiano



Fonte: Ufficio comunicazione Banca Cambiano