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Barnini: «Via il listino bloccato, più potere agli elettori». Firmata la proposta di riforma della legge elettorale toscana

25-06-2026 16:04 - Politica
La consigliera regionale del Partito Democratico Brenda Barnini ha annunciato la propria firma alla proposta di legge presentata dal gruppo Pd in Consiglio regionale per modificare il sistema elettorale della Toscana, eliminando il cosiddetto “listino bloccato”.

Una scelta che, sottolinea l'ex sindaca di Empoli, rappresenta il mantenimento di un impegno assunto durante la campagna elettorale delle ultime regionali. «Lo avevo detto durante la campagna elettorale e sono contenta che nella discussione del gruppo consiliare sia maturata questa convinzione», ha dichiarato Barnini, ringraziando il capogruppo Simone Bezzini per il lavoro svolto nel portare avanti la proposta.

Al centro della riforma c'è il rafforzamento del principio secondo cui devono essere gli elettori a scegliere direttamente i propri rappresentanti. Secondo Barnini, il sistema elettorale toscano già valorizza il voto di preferenza, ma l'eliminazione del listino bloccato consentirebbe di fare un ulteriore passo avanti verso una maggiore trasparenza e un rapporto più diretto tra cittadini ed eletti.

«Sono convinta che la democrazia migliori quando le persone possono incidere davvero con il proprio voto e quando chi assume un mandato risponde direttamente agli elettori e alle comunità che rappresenta», afferma la consigliera regionale.

Per Barnini, la riforma assume anche un forte significato politico nel confronto con il dibattito nazionale sulle regole elettorali. L'esponente democratica critica infatti l'orientamento della maggioranza di centrodestra a livello nazionale, accusata di voler ridurre gli spazi di scelta dei cittadini attraverso una legge elettorale caratterizzata da un premio di maggioranza ritenuto eccessivo.

«Mentre in Toscana si rafforza il ruolo degli elettori attraverso le preferenze, a livello nazionale la destra procede nella direzione opposta», sostiene Barnini, che invita il Partito Democratico a portare avanti una battaglia politica per l'introduzione delle preferenze anche nelle elezioni parlamentari.

Nel suo intervento, la consigliera richiama inoltre l'esperienza delle primarie del 2012 come possibile strumento per selezionare i candidati qualora non venisse introdotto il voto di preferenza. «Basta con un Parlamento di nominati», afferma, sottolineando la necessità di scegliere rappresentanti dotati di competenze, radicamento nei territori e capacità di interpretare le esigenze delle comunità locali.

La proposta di riforma della legge elettorale toscana apre così un nuovo confronto politico in vista delle prossime scadenze regionali, con il tema della rappresentanza e del rapporto tra eletti ed elettori destinato a rimanere al centro del dibattito.