Biglietto unico metropolitano, una svolta per l'Empolese-Valdelsa
12-01-2026 10:59 - Primo piano
Una notizia di grande rilievo per il Trasporto Pubblico Locale e per la qualità della vita dei cittadini dell’Empolese Valdelsa: l’abbonamento unico “Pegaso Metropolitano” viene esteso a tutti e 41 i comuni della Città Metropolitana di Firenze, segnando un passaggio storico verso una mobilità più integrata, accessibile ed equa.
Per la prima volta anche territori come Certaldo, l’Empolese Valdelsa e le aree più periferiche rispetto al capoluogo entreranno a pieno titolo in un sistema di trasporto pubblico metropolitano basato su un unico titolo di viaggio, che consentirà di utilizzare bus, treni e tramvie a condizioni economiche agevolate. Una semplificazione concreta per migliaia di studenti, lavoratori e pendolari che quotidianamente si spostano verso Firenze o all’interno del territorio metropolitano.
Il Pegaso Metropolitano è attivo dal 2019 per Firenze e la piana fiorentina, ma per lungo tempo l’Empolese Valdelsa è rimasto escluso da questo modello integrato. L’estensione rappresenta quindi non solo un miglioramento tecnico del servizio, ma anche un riconoscimento politico e istituzionale del ruolo dell’area empolese all’interno della Città Metropolitana.
Come sottolineato dal sindaco di Certaldo Giovanni Campatelli, si tratta di “un vero cambio di passo per la mobilità dei nostri cittadini”, che finalmente potranno contare su spostamenti più semplici, meno costosi e meglio coordinati. L’integrazione tra i diversi mezzi di trasporto risponde a un’esigenza concreta di chi vive lontano dal capoluogo ma ne subisce quotidianamente l’attrazione lavorativa e scolastica.
L’operazione sarà resa possibile grazie a 23 milioni di euro di fondi nazionali, destinati dalla Città Metropolitana di Firenze alla realizzazione del biglietto unico integrato entro la fine del 2026. Un investimento strutturale che, come ricordato dall’ex sindaca di Empoli Brenda Barnini, rappresenta anche una scelta forte sul piano ambientale e sociale. Su questo tema si era spesa durante il suo mandato di primo cittadino di Empoli (e vicesindaco della città Metropolitana), questo argomento è uno dei primi atti che, da consigliera regionale neoeletta, avrebbe messo all'attenzione dell'assemblea della Regione Toscana.
“La mobilità pubblica – ha scritto Barnini – è un diritto fondamentale che cambia concretamente la qualità della vita delle persone ed è l’intervento strutturale più significativo a tutela dell’ambiente”. Una battaglia politica avviata anni fa in Consiglio metropolitano e portata avanti anche in ambito regionale, che oggi trova finalmente una traduzione concreta.
Determinante, in questo percorso, il ruolo della sindaca di Firenze e della Città Metropolitana Sara Funaro, ringraziata da Campatelli per “l’attenzione dimostrata verso le esigenze dei territori” e per la volontà di costruire una mobilità realmente metropolitana, non limitata al solo capoluogo.
A rimarcare l’importanza dell’estensione anche per Empoli e la Valdelsa è intervenuto il sindaco di Empoli Alessio Mantellassi, che ha ricordato come uno degli obiettivi programmatici della nuova amministrazione fosse proprio l’inclusione dell’Empolese Valdelsa nel biglietto unico.
“Entro il 2026 – ha spiegato – il biglietto unico metropolitano diventerà davvero metropolitano”, secondo il principio del “paga meno chi è più lontano dal capoluogo”, un criterio che introduce un elemento di maggiore equità territoriale. Resterà inoltre attivo il BonusBack per il trasporto scolastico, esteso a tutta l’area metropolitana, a sostegno delle famiglie.
Se l’estensione del Pegaso Metropolitano rappresenta una svolta, restano aperte alcune sfide fondamentali. Come evidenziato dallo stesso sindaco Campatelli, sarà ora necessario incrementare il numero delle corse, in particolare verso Firenze, per rendere il trasporto pubblico realmente competitivo rispetto all’uso dell’auto privata.
Il successo del biglietto unico dipenderà infatti non solo dal costo e dall’integrazione tariffaria, ma anche dalla frequenza, affidabilità e qualità del servizio. Solo così il trasporto pubblico potrà diventare una vera alternativa quotidiana per i cittadini dell’Empolese Valdelsa.
In questo senso, l’estensione del Pegaso Metropolitano può essere letta come l’inizio di una nuova fase: una mobilità più sostenibile, più giusta e più vicina ai bisogni reali dei territori, che ora chiede continuità, investimenti e una programmazione all’altezza delle aspettative create.
Per la prima volta anche territori come Certaldo, l’Empolese Valdelsa e le aree più periferiche rispetto al capoluogo entreranno a pieno titolo in un sistema di trasporto pubblico metropolitano basato su un unico titolo di viaggio, che consentirà di utilizzare bus, treni e tramvie a condizioni economiche agevolate. Una semplificazione concreta per migliaia di studenti, lavoratori e pendolari che quotidianamente si spostano verso Firenze o all’interno del territorio metropolitano.
Il Pegaso Metropolitano è attivo dal 2019 per Firenze e la piana fiorentina, ma per lungo tempo l’Empolese Valdelsa è rimasto escluso da questo modello integrato. L’estensione rappresenta quindi non solo un miglioramento tecnico del servizio, ma anche un riconoscimento politico e istituzionale del ruolo dell’area empolese all’interno della Città Metropolitana.
Come sottolineato dal sindaco di Certaldo Giovanni Campatelli, si tratta di “un vero cambio di passo per la mobilità dei nostri cittadini”, che finalmente potranno contare su spostamenti più semplici, meno costosi e meglio coordinati. L’integrazione tra i diversi mezzi di trasporto risponde a un’esigenza concreta di chi vive lontano dal capoluogo ma ne subisce quotidianamente l’attrazione lavorativa e scolastica.
L’operazione sarà resa possibile grazie a 23 milioni di euro di fondi nazionali, destinati dalla Città Metropolitana di Firenze alla realizzazione del biglietto unico integrato entro la fine del 2026. Un investimento strutturale che, come ricordato dall’ex sindaca di Empoli Brenda Barnini, rappresenta anche una scelta forte sul piano ambientale e sociale. Su questo tema si era spesa durante il suo mandato di primo cittadino di Empoli (e vicesindaco della città Metropolitana), questo argomento è uno dei primi atti che, da consigliera regionale neoeletta, avrebbe messo all'attenzione dell'assemblea della Regione Toscana.
“La mobilità pubblica – ha scritto Barnini – è un diritto fondamentale che cambia concretamente la qualità della vita delle persone ed è l’intervento strutturale più significativo a tutela dell’ambiente”. Una battaglia politica avviata anni fa in Consiglio metropolitano e portata avanti anche in ambito regionale, che oggi trova finalmente una traduzione concreta.
Determinante, in questo percorso, il ruolo della sindaca di Firenze e della Città Metropolitana Sara Funaro, ringraziata da Campatelli per “l’attenzione dimostrata verso le esigenze dei territori” e per la volontà di costruire una mobilità realmente metropolitana, non limitata al solo capoluogo.
A rimarcare l’importanza dell’estensione anche per Empoli e la Valdelsa è intervenuto il sindaco di Empoli Alessio Mantellassi, che ha ricordato come uno degli obiettivi programmatici della nuova amministrazione fosse proprio l’inclusione dell’Empolese Valdelsa nel biglietto unico.
“Entro il 2026 – ha spiegato – il biglietto unico metropolitano diventerà davvero metropolitano”, secondo il principio del “paga meno chi è più lontano dal capoluogo”, un criterio che introduce un elemento di maggiore equità territoriale. Resterà inoltre attivo il BonusBack per il trasporto scolastico, esteso a tutta l’area metropolitana, a sostegno delle famiglie.
Se l’estensione del Pegaso Metropolitano rappresenta una svolta, restano aperte alcune sfide fondamentali. Come evidenziato dallo stesso sindaco Campatelli, sarà ora necessario incrementare il numero delle corse, in particolare verso Firenze, per rendere il trasporto pubblico realmente competitivo rispetto all’uso dell’auto privata.
Il successo del biglietto unico dipenderà infatti non solo dal costo e dall’integrazione tariffaria, ma anche dalla frequenza, affidabilità e qualità del servizio. Solo così il trasporto pubblico potrà diventare una vera alternativa quotidiana per i cittadini dell’Empolese Valdelsa.
In questo senso, l’estensione del Pegaso Metropolitano può essere letta come l’inizio di una nuova fase: una mobilità più sostenibile, più giusta e più vicina ai bisogni reali dei territori, che ora chiede continuità, investimenti e una programmazione all’altezza delle aspettative create.






