Boccaccesca 2026, successo a Certaldo: protagonisti la cipolla, il vino e le tradizioni del territorio
13-10-2026 11:02 - Circondiario
Grande partecipazione per la XXVIII edizione di Boccaccesca, la manifestazione dedicata all’enogastronomia e alla cultura del territorio che si è conclusa domenica 11 ottobre a Certaldo. Tanti visitatori, numerosi espositori e un’ampia partecipazione agli show cooking hanno animato l’evento, riportando al centro le radici e le eccellenze locali.
Protagonisti dell’edizione 2026 sono stati la cipolla di Certaldo e il vino, simboli della tradizione agricola e gastronomica del territorio. Accanto alle degustazioni, un ricco programma di incontri e appuntamenti dedicati alla cucina ha offerto occasioni di scoperta e confronto tra tradizione e innovazione, valorizzando il lavoro dei produttori e delle realtà artigianali.
«Il successo di questa edizione ci dice che la strada della valorizzazione delle nostre radici è quella giusta», ha sottolineato il sindaco Giovanni Campatelli, evidenziando l’importanza di tutelare e tramandare alle nuove generazioni un patrimonio che comprende non soltanto monumenti e bellezze artistiche, ma anche prodotti della terra, tradizioni agricole e saperi locali.
Sulla stessa linea Franco Brogi, presidente di Fiepet Confesercenti Toscana e organizzatore della manifestazione, che ha sottolineato il valore di Boccaccesca nella promozione dell’enogastronomia e dell’identità locale, con particolare attenzione ai piccoli produttori e alle eccellenze artigianali.
Alla serata conclusiva hanno partecipato anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la consigliera regionale Brenda Barnini e il senatore Dario Parrini. Nel corso dell’evento è stato consegnato il Premio Boccaccesca 2026 a Giordano Bruno Guerri, storico, saggista e presidente della Fondazione Nazionale Carlo Collodi. Il riconoscimento si è inserito nel tema di quest’anno, dedicato a Pinocchio, simbolo della cultura italiana conosciuto in tutto il mondo.
Tra le novità dell’edizione anche il Premio Camporaiolo d’oro 2026, dedicato ai piccoli produttori di vino che custodiscono una tradizione familiare fatta di lavorazioni artigianali, antichi vitigni e ricette tramandate di generazione in generazione. Per individuare il vincitore è stato allestito uno spazio dedicato alla degustazione, con votazione diretta dei vini assaggiati dal pubblico.
Boccaccesca si chiude così con un bilancio positivo e con la conferma del proprio ruolo nella promozione di Certaldo. Una manifestazione che ha saputo unire gastronomia, cultura e identità, riportando al centro il valore delle tradizioni locali e delle persone che continuano a mantenerle vive.
Protagonisti dell’edizione 2026 sono stati la cipolla di Certaldo e il vino, simboli della tradizione agricola e gastronomica del territorio. Accanto alle degustazioni, un ricco programma di incontri e appuntamenti dedicati alla cucina ha offerto occasioni di scoperta e confronto tra tradizione e innovazione, valorizzando il lavoro dei produttori e delle realtà artigianali.
«Il successo di questa edizione ci dice che la strada della valorizzazione delle nostre radici è quella giusta», ha sottolineato il sindaco Giovanni Campatelli, evidenziando l’importanza di tutelare e tramandare alle nuove generazioni un patrimonio che comprende non soltanto monumenti e bellezze artistiche, ma anche prodotti della terra, tradizioni agricole e saperi locali.
Sulla stessa linea Franco Brogi, presidente di Fiepet Confesercenti Toscana e organizzatore della manifestazione, che ha sottolineato il valore di Boccaccesca nella promozione dell’enogastronomia e dell’identità locale, con particolare attenzione ai piccoli produttori e alle eccellenze artigianali.
Alla serata conclusiva hanno partecipato anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la consigliera regionale Brenda Barnini e il senatore Dario Parrini. Nel corso dell’evento è stato consegnato il Premio Boccaccesca 2026 a Giordano Bruno Guerri, storico, saggista e presidente della Fondazione Nazionale Carlo Collodi. Il riconoscimento si è inserito nel tema di quest’anno, dedicato a Pinocchio, simbolo della cultura italiana conosciuto in tutto il mondo.
Tra le novità dell’edizione anche il Premio Camporaiolo d’oro 2026, dedicato ai piccoli produttori di vino che custodiscono una tradizione familiare fatta di lavorazioni artigianali, antichi vitigni e ricette tramandate di generazione in generazione. Per individuare il vincitore è stato allestito uno spazio dedicato alla degustazione, con votazione diretta dei vini assaggiati dal pubblico.
Boccaccesca si chiude così con un bilancio positivo e con la conferma del proprio ruolo nella promozione di Certaldo. Una manifestazione che ha saputo unire gastronomia, cultura e identità, riportando al centro il valore delle tradizioni locali e delle persone che continuano a mantenerle vive.






