C'è il decreto, la scuola di Capraia e Limite sarà accorpata al Comprensivo di Vinci
29-01-2026 19:06 - Circondiario
C'è il decreto sugli accorpamenti scolastici in Toscana valido per l’anno scolastico 2026/2027. Il provvedimento, firmato da Luciano Tagliaferri, direttore dell’Ufficio scolastico regionale e commissario nominato dal Governo, definisce il nuovo assetto delle autonomie scolastiche dopo la sospensione decisa nei mesi scorsi dalla Regione.
Per il territorio dell’Unione dei Comuni, il decreto conferma una decisione già delineata nel 2025: l’Istituto Comprensivo di Capraia e Limite perderà la propria autonomia e verrà accorpato all’Istituto Comprensivo di Vinci. Una scelta che rientra nel piano nazionale di razionalizzazione della rete scolastica e che riguarda complessivamente sedici istituti in Toscana.
La notizia ha suscitato preoccupazione e dispiacere nella comunità di Capraia e Limite, dove l’autonomia scolastica è considerata un presidio importante non solo sul piano educativo, ma anche identitario e sociale. Il sindaco Alessandro Giunti ha dichiarato che l’amministrazione comunale sta valutando con attenzione il provvedimento:
«Vedremo se ci saranno i margini per il ricorso. Restiamo in attesa perché il decreto non riguarda solo noi, ma interessa un quadro più ampio di accorpamenti».
Critiche arrivano anche dal Comune di Vinci. Il sindaco Daniele Vanni ha espresso forti perplessità sugli effetti della decisione:
«La scelta rischia di penalizzare la qualità dell’offerta educativa. Ogni paese ha una storia e delle esigenze specifiche che vanno rispettate».
Secondo i sindacati della scuola, l’accorpamento potrebbe comportare difficoltà organizzative e una riduzione della capacità di risposta ai bisogni di alunni e famiglie, soprattutto in territori che presentano caratteristiche diverse tra loro. La preoccupazione principale riguarda il rischio di un indebolimento della presenza scolastica nei contesti più piccoli e periferici.
Il decreto apre ora una fase di attesa e confronto istituzionale. Le amministrazioni locali, insieme alle comunità scolastiche, chiedono chiarezza sui criteri adottati e sulle ricadute concrete della riorganizzazione, mentre non si esclude il ricorso a strumenti legali per tutelare l’autonomia e la qualità del servizio educativo sul territorio.
Per il territorio dell’Unione dei Comuni, il decreto conferma una decisione già delineata nel 2025: l’Istituto Comprensivo di Capraia e Limite perderà la propria autonomia e verrà accorpato all’Istituto Comprensivo di Vinci. Una scelta che rientra nel piano nazionale di razionalizzazione della rete scolastica e che riguarda complessivamente sedici istituti in Toscana.
La notizia ha suscitato preoccupazione e dispiacere nella comunità di Capraia e Limite, dove l’autonomia scolastica è considerata un presidio importante non solo sul piano educativo, ma anche identitario e sociale. Il sindaco Alessandro Giunti ha dichiarato che l’amministrazione comunale sta valutando con attenzione il provvedimento:
«Vedremo se ci saranno i margini per il ricorso. Restiamo in attesa perché il decreto non riguarda solo noi, ma interessa un quadro più ampio di accorpamenti».
Critiche arrivano anche dal Comune di Vinci. Il sindaco Daniele Vanni ha espresso forti perplessità sugli effetti della decisione:
«La scelta rischia di penalizzare la qualità dell’offerta educativa. Ogni paese ha una storia e delle esigenze specifiche che vanno rispettate».
Secondo i sindacati della scuola, l’accorpamento potrebbe comportare difficoltà organizzative e una riduzione della capacità di risposta ai bisogni di alunni e famiglie, soprattutto in territori che presentano caratteristiche diverse tra loro. La preoccupazione principale riguarda il rischio di un indebolimento della presenza scolastica nei contesti più piccoli e periferici.
Il decreto apre ora una fase di attesa e confronto istituzionale. Le amministrazioni locali, insieme alle comunità scolastiche, chiedono chiarezza sui criteri adottati e sulle ricadute concrete della riorganizzazione, mentre non si esclude il ricorso a strumenti legali per tutelare l’autonomia e la qualità del servizio educativo sul territorio.






