Calciomercato azzurro, parla Stefanelli: “Ora vogliamo costruire una base solida per il futuro”
04-02-2026 15:02 - Sport
di Gabriele Guastella
Due giorni dopo la chiusura della sessione di calciomercato invernale, Stefano Stefanelli, nuovo direttore sportivo dell’Empoli FC 1920, ha tracciato un bilancio chiaro e senza fronzoli della finestra più complicata dell’anno, quella di gennaio. Arrivato “a mercato già iniziato”, come lui stesso ha ricordato, Stefanelli ha dovuto confrontarsi con tempistiche strette, dinamiche imprevedibili e un obiettivo preciso: rafforzare la squadra senza stravolgerla.
Stefanelli non nasconde che questa sessione si è rivelata particolarmente complessa, a causa soprattutto di una situazione imprevista: l’infortunio di Pietro Pellegri, attaccante di riferimento per la squadra. “È stata una bella botta”, ha detto Stefanelli, sottolineando non solo il peso tecnico dell’assenza di Pellegri, ma anche il suo ruolo di leader nello spogliatoio. Per far fronte a questa lacuna è stato deciso di intervenire sul reparto offensivo, con l’arrivo di Fila, un giocatore che per caratteristiche tecniche può dare una mano nel corso della stagione.
Nel complesso sono arrivati quattro giocatori con esperienza importante per la categoria, e altrettanti giovani sono stati mandati a maturare in contesti dove possano crescere con continuità. Stefanelli ha voluto sottolineare come l’intenzione del club non sia mai stata quella di stravolgere la rosa, ma di operare scelte ponderate, attente alle esigenze del mister e alla solidità di medio-lungo periodo.
Uno degli acquisti di rilievo è stato Luca Magnino dal Modena, un’operazione che non è stata semplice ma che premia anche il rapporto di fiducia costruito tra il giocatore e il club: Stefanelli ha ricordato come Magnino abbia mantenuto la parola data, scegliendo l’Empoli nonostante l’interesse anche di altre società importanti.
Nel reparto giovanile l’unica cessione significativa è stata quella di Baralla al Como. La decisione è maturata non solo per motivi economici — difficile per il club resistere a una proposta adeguata — ma anche perché il ragazzo stesso ha espresso la volontà di intraprendere una nuova esperienza e sposare un progetto tecnico gradito. La società, però, ha mantenuto una percentuale del 35% sulla futura rivendita, segno della volontà di non perdere completamente il legame con il giocatore.
Altri giovani come Lauricella e Bagordo sono finiti in prestito, così come un altro ragazzo arrivato dal Torino, in un’ottica di esperienza e crescita. Queste scelte rientrano in una logica più ampia di costruire un progetto che guardi oltre la singola stagione, dove i giovani possono maturare e tornare pronti per competere ad alti livelli.
Stefano Stefanelli è arrivato all’Empoli in un momento di transizione. Nell’ultimo mese di dicembre 2025, infatti, la società aveva deciso di cambiare guida tecnica nell’area sportiva, esonerando il precedente direttore sportivo e affidando il ruolo a lui.
In una precedente presentazione ufficiale, Stefanelli aveva espresso entusiasmo e voglia di lavorare con pazienza, sottolineando come il mercato di gennaio sia “dinamico e non facilmente preventivabile” e che bisognasse “analizzare la rosa con calma, senza fretta”.
Nel suo intervento di bilancio Stefanelli ha voluto dare un messaggio chiaro: guardare al futuro senza stravolgere tutto ogni inizio stagione. Il calcio moderno, ha osservato, è frenetico e spinge spesso verso decisioni affrettate, ma l’Empoli vuole mantenere una visione di lungo termine, consolidando la squadra attuale e integrando soltanto quegli elementi che possano veramente fare la differenza.
Il club, ha precisato, si è speso per un’operazione come quella di Fila, non prevista inizialmente, ma resa necessaria dall’emergenza Pellegri, con il giocatore stesso che ha mostrato disponibilità e voglia di lasciare il segno.
Due giorni dopo la chiusura della sessione di calciomercato invernale, Stefano Stefanelli, nuovo direttore sportivo dell’Empoli FC 1920, ha tracciato un bilancio chiaro e senza fronzoli della finestra più complicata dell’anno, quella di gennaio. Arrivato “a mercato già iniziato”, come lui stesso ha ricordato, Stefanelli ha dovuto confrontarsi con tempistiche strette, dinamiche imprevedibili e un obiettivo preciso: rafforzare la squadra senza stravolgerla.
Stefanelli non nasconde che questa sessione si è rivelata particolarmente complessa, a causa soprattutto di una situazione imprevista: l’infortunio di Pietro Pellegri, attaccante di riferimento per la squadra. “È stata una bella botta”, ha detto Stefanelli, sottolineando non solo il peso tecnico dell’assenza di Pellegri, ma anche il suo ruolo di leader nello spogliatoio. Per far fronte a questa lacuna è stato deciso di intervenire sul reparto offensivo, con l’arrivo di Fila, un giocatore che per caratteristiche tecniche può dare una mano nel corso della stagione.
Nel complesso sono arrivati quattro giocatori con esperienza importante per la categoria, e altrettanti giovani sono stati mandati a maturare in contesti dove possano crescere con continuità. Stefanelli ha voluto sottolineare come l’intenzione del club non sia mai stata quella di stravolgere la rosa, ma di operare scelte ponderate, attente alle esigenze del mister e alla solidità di medio-lungo periodo.
Uno degli acquisti di rilievo è stato Luca Magnino dal Modena, un’operazione che non è stata semplice ma che premia anche il rapporto di fiducia costruito tra il giocatore e il club: Stefanelli ha ricordato come Magnino abbia mantenuto la parola data, scegliendo l’Empoli nonostante l’interesse anche di altre società importanti.
Nel reparto giovanile l’unica cessione significativa è stata quella di Baralla al Como. La decisione è maturata non solo per motivi economici — difficile per il club resistere a una proposta adeguata — ma anche perché il ragazzo stesso ha espresso la volontà di intraprendere una nuova esperienza e sposare un progetto tecnico gradito. La società, però, ha mantenuto una percentuale del 35% sulla futura rivendita, segno della volontà di non perdere completamente il legame con il giocatore.
Altri giovani come Lauricella e Bagordo sono finiti in prestito, così come un altro ragazzo arrivato dal Torino, in un’ottica di esperienza e crescita. Queste scelte rientrano in una logica più ampia di costruire un progetto che guardi oltre la singola stagione, dove i giovani possono maturare e tornare pronti per competere ad alti livelli.
Stefano Stefanelli è arrivato all’Empoli in un momento di transizione. Nell’ultimo mese di dicembre 2025, infatti, la società aveva deciso di cambiare guida tecnica nell’area sportiva, esonerando il precedente direttore sportivo e affidando il ruolo a lui.
In una precedente presentazione ufficiale, Stefanelli aveva espresso entusiasmo e voglia di lavorare con pazienza, sottolineando come il mercato di gennaio sia “dinamico e non facilmente preventivabile” e che bisognasse “analizzare la rosa con calma, senza fretta”.
Nel suo intervento di bilancio Stefanelli ha voluto dare un messaggio chiaro: guardare al futuro senza stravolgere tutto ogni inizio stagione. Il calcio moderno, ha osservato, è frenetico e spinge spesso verso decisioni affrettate, ma l’Empoli vuole mantenere una visione di lungo termine, consolidando la squadra attuale e integrando soltanto quegli elementi che possano veramente fare la differenza.
Il club, ha precisato, si è speso per un’operazione come quella di Fila, non prevista inizialmente, ma resa necessaria dall’emergenza Pellegri, con il giocatore stesso che ha mostrato disponibilità e voglia di lasciare il segno.






