Caldo e malori, l’emergenza sanitaria monitora la situazione: aumentano i casi di disidratazione tra gli anziani
25-06-2026 12:48 - Primo piano
Con l'arrivo delle alte temperature tornano a moltiplicarsi i malori legati al caldo, dagli svenimenti in strada agli episodi di affaticamento e confusione che colpiscono soprattutto le persone più fragili. Una situazione che viene costantemente monitorata dalla rete dell'emergenza-urgenza dell'Azienda USL Toscana centro, impegnata a garantire una risposta tempestiva sul territorio e negli ospedali.
In questi giorni caratterizzati da temperature elevate, l'attenzione è rivolta in particolare agli anziani, ai pazienti con patologie croniche e a chi svolge attività lavorative o sportive all'aperto nelle ore più calde della giornata.
Al Pronto soccorso dell'ospedale San Giuseppe di Empoli, al momento, non si registrano incrementi significativi degli accessi direttamente collegati all'ondata di calore rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Tuttavia, si osserva un lieve aumento di pazienti anziani che arrivano in ospedale con quadri di disidratazione e sintomi spesso poco specifici.
«In estate vediamo soprattutto persone anziane disidratate che manifestano stanchezza marcata, sonnolenza o uno stato di generale debilitazione», spiega la direttrice del Pronto soccorso dell'ospedale empolese, Paola Bartalucci. Tra le problematiche più frequenti figurano anche coliche renali, infezioni delle vie urinarie e malori dovuti all'esposizione prolungata al sole o all'attività fisica svolta nelle ore centrali della giornata. I sintomi del colpo di calore possono variare dal mal di testa alla nausea, dalle vertigini alla tachicardia, fino alla confusione mentale e allo svenimento nei casi più gravi.
Gli specialisti ricordano l'importanza di intervenire ai primi segnali: trovare un ambiente fresco, interrompere l'attività in corso, bere acqua a temperatura ambiente e sdraiarsi in caso di sensazione di svenimento possono evitare l'aggravarsi della situazione.
Anche il sistema di emergenza territoriale 118 registra, come avvenuto negli ultimi anni, un aumento dei malori in luogo pubblico durante le giornate più calde, soprattutto nelle fasce orarie centrali. «Le richieste di intervento più frequenti riguardano episodi di lipotimia, ovvero mancamenti o svenimenti senza perdita di coscienza, che interessano prevalentemente persone fragili», sottolinea Andrea Nicolini, direttore delle Centrali operative 118 dell'Azienda USL Toscana centro. Al momento, l'andamento risulta comunque in linea con quello registrato nelle ultime due estati.
Fondamentale il ruolo della rete dell'emergenza, che vede operare in stretta integrazione il numero unico di emergenza 112, dedicato alle situazioni urgenti, e il numero europeo armonizzato 116117, punto di riferimento per i bisogni sanitari non urgenti e per l'orientamento dei cittadini verso il percorso assistenziale più appropriato.
«Le richieste correlate al caldo sono attualmente contenute, ma le nostre centrali monitorano costantemente l'evoluzione del fenomeno e sono pronte a rispondere a eventuali aumenti della domanda assistenziale», spiega Alessio Lubrani, direttore delle Centrali operative 112 e 116117.
L'obiettivo dell'intera rete sanitaria è garantire interventi rapidi e appropriati, evitando ritardi nella presa in carico dei pazienti e indirizzando ciascun cittadino verso il servizio più adeguato alle proprie necessità.
«È importante non sottovalutare il caldo, soprattutto quando coinvolge anziani, persone fragili o affette da malattie croniche», conclude Simone Magazzini, direttore del Dipartimento Emergenza e Area Critica. «Riconoscere precocemente i sintomi e attivare il corretto percorso assistenziale consente di prevenire complicanze e ricoveri. La collaborazione tra cittadini, servizi territoriali, emergenza sanitaria e ospedale è fondamentale per affrontare in sicurezza i periodi di temperature elevate».
In questi giorni caratterizzati da temperature elevate, l'attenzione è rivolta in particolare agli anziani, ai pazienti con patologie croniche e a chi svolge attività lavorative o sportive all'aperto nelle ore più calde della giornata.
Al Pronto soccorso dell'ospedale San Giuseppe di Empoli, al momento, non si registrano incrementi significativi degli accessi direttamente collegati all'ondata di calore rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Tuttavia, si osserva un lieve aumento di pazienti anziani che arrivano in ospedale con quadri di disidratazione e sintomi spesso poco specifici.
«In estate vediamo soprattutto persone anziane disidratate che manifestano stanchezza marcata, sonnolenza o uno stato di generale debilitazione», spiega la direttrice del Pronto soccorso dell'ospedale empolese, Paola Bartalucci. Tra le problematiche più frequenti figurano anche coliche renali, infezioni delle vie urinarie e malori dovuti all'esposizione prolungata al sole o all'attività fisica svolta nelle ore centrali della giornata. I sintomi del colpo di calore possono variare dal mal di testa alla nausea, dalle vertigini alla tachicardia, fino alla confusione mentale e allo svenimento nei casi più gravi.
Gli specialisti ricordano l'importanza di intervenire ai primi segnali: trovare un ambiente fresco, interrompere l'attività in corso, bere acqua a temperatura ambiente e sdraiarsi in caso di sensazione di svenimento possono evitare l'aggravarsi della situazione.
Anche il sistema di emergenza territoriale 118 registra, come avvenuto negli ultimi anni, un aumento dei malori in luogo pubblico durante le giornate più calde, soprattutto nelle fasce orarie centrali. «Le richieste di intervento più frequenti riguardano episodi di lipotimia, ovvero mancamenti o svenimenti senza perdita di coscienza, che interessano prevalentemente persone fragili», sottolinea Andrea Nicolini, direttore delle Centrali operative 118 dell'Azienda USL Toscana centro. Al momento, l'andamento risulta comunque in linea con quello registrato nelle ultime due estati.
Fondamentale il ruolo della rete dell'emergenza, che vede operare in stretta integrazione il numero unico di emergenza 112, dedicato alle situazioni urgenti, e il numero europeo armonizzato 116117, punto di riferimento per i bisogni sanitari non urgenti e per l'orientamento dei cittadini verso il percorso assistenziale più appropriato.
«Le richieste correlate al caldo sono attualmente contenute, ma le nostre centrali monitorano costantemente l'evoluzione del fenomeno e sono pronte a rispondere a eventuali aumenti della domanda assistenziale», spiega Alessio Lubrani, direttore delle Centrali operative 112 e 116117.
L'obiettivo dell'intera rete sanitaria è garantire interventi rapidi e appropriati, evitando ritardi nella presa in carico dei pazienti e indirizzando ciascun cittadino verso il servizio più adeguato alle proprie necessità.
«È importante non sottovalutare il caldo, soprattutto quando coinvolge anziani, persone fragili o affette da malattie croniche», conclude Simone Magazzini, direttore del Dipartimento Emergenza e Area Critica. «Riconoscere precocemente i sintomi e attivare il corretto percorso assistenziale consente di prevenire complicanze e ricoveri. La collaborazione tra cittadini, servizi territoriali, emergenza sanitaria e ospedale è fondamentale per affrontare in sicurezza i periodi di temperature elevate».






