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Caso Enriques, Fratelli d’Italia: «Chi devasta una scuola si comporta da delinquente»

18-10-2026 11:59 - Circondiario
Il video circolato sui social, che mostra alcune persone correre nei corridoi dell’Istituto Enriques, lanciare banchi e sedie e danneggiare gli ambienti scolastici, ha suscitato la dura reazione del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia – Centrodestra per l’Empolese Valdelsa.

«Un banco lanciato dalle scale non è una protesta. Chi devasta una scuola si comporta da delinquente», è la posizione espressa dal gruppo, che invita a distinguere nettamente il diritto di manifestare dagli atti di vandalismo.

Secondo Fratelli d’Italia, le immagini documenterebbero episodi gravi, sui quali saranno le indagini a chiarire la dinamica dei fatti e a individuare eventuali responsabilità individuali. Il gruppo precisa che la condanna non è rivolta a persone non ancora identificate, ma a comportamenti che, qualora confermati, non possono essere ricondotti a una legittima forma di protesta.

«Un banco non viene lanciato dalle scale per esprimere un’opinione», sottolinea la nota, richiamando anche gli episodi di svuotamento degli estintori, i danni agli arredi e le conseguenze sul regolare svolgimento delle lezioni. Condotte che, secondo FdI, danneggiano un bene della comunità e compromettono il diritto allo studio degli studenti.
Il gruppo consiliare riconosce l’intervento della sindaca di Castelfiorentino, Francesca Giannì, che ha distinto gli atti vandalici dalle forme di protesta, richiamando la necessità di perseguire eventuali reati.

Un apprezzamento viene espresso anche nei confronti della sindaca di Fucecchio, Emma Donnini, che ha manifestato vicinanza alla comunità scolastica e fiducia nell’individuazione dei responsabili.

Per Fratelli d’Italia si tratta di prese di posizione istituzionali apprezzabili, che tuttavia, secondo quanto sostenuto nella nota, non sarebbero state accompagnate da dichiarazioni altrettanto esplicite da parte dei partiti e delle associazioni di centrosinistra.

È proprio su questo punto che si concentra una parte della critica politica del gruppo consiliare. FdI lamenta quella che considera una scarsa chiarezza nelle reazioni pubbliche del centrosinistra, osservando come, su temi quali l’operato delle Forze dell’Ordine e gli strumenti di sicurezza, le prese di posizione politiche siano spesso più immediate.

«Davanti alle immagini di una scuola danneggiata, invece, le dichiarazioni politiche si fanno rare e prudenti», si legge nel comunicato, che pone una domanda: perché la parola «delinquente» sembra così difficile da pronunciare quando si parla di atti compiuti contro una scuola?

Il gruppo precisa di non chiedere processi sommari, ma accertamenti rigorosi, l’individuazione delle responsabilità individuali e una condanna pubblica chiara dei fatti.

La conclusione è un appello a difendere la comunità scolastica e, allo stesso tempo, il valore della protesta democratica. Per Fratelli d’Italia, infatti, il diritto di manifestare resta sacrosanto, ma non può essere invocato per giustificare comportamenti che danneggiano strutture pubbliche e ostacolano le attività didattiche.

«La comunità scolastica merita vicinanza, ma anche parole nette», conclude il gruppo consiliare, secondo cui il silenzio o le dichiarazioni generiche non contribuiscono a tutelare né la scuola né il significato della protesta democratica.