Castelfiorentino, il Palio guarda alla Storia: un viaggio tra le epoche nel weekend delle contrade
10-06-2026 14:47 - Circondiario
Saranno le grandi "Tappe della storia" a fare da filo conduttore all'edizione 2026 del Cà Stellare – Il Palio di Castelfiorentino, in programma da venerdì 12 a domenica 14 giugno. Un tema che accompagnerà le sfide tra le otto contrade cittadine e che sarà protagonista soprattutto della tradizionale rappresentazione teatrale del sabato sera, uno dei momenti più attesi della manifestazione.
Il programma dell'evento è stato presentato in Municipio alla presenza della sindaca Francesca Giannì, dell'assessore alla Cultura Franco Spina, del presidente del Palio Emanuele Mazzoni, dei rappresentanti delle contrade e del comitato organizzatore. Tra le novità di quest'anno spicca il coinvolgimento degli studenti dell'Istituto superiore "Federigo Enriques", che hanno collaborato alla realizzazione del "Cencio", il drappo destinato alla contrada vincitrice.
Le settimane che precedono il Palio sono state caratterizzate da intensi allenamenti nelle sedi delle contrade, impegnate a preparare sia le prove sportive sia le esibizioni artistiche. Come da tradizione, infatti, la manifestazione mette alla prova fantasia, creatività, forza fisica e spirito di squadra, trasformando il centro cittadino in un grande spazio di aggregazione e partecipazione popolare.
L'apertura ufficiale è prevista venerdì 12 giugno alle 20 in piazza Kennedy con la tradizionale sfilata delle contrade per le vie del centro storico. Il corteo raggiungerà poi lo stadio comunale "Riccardo Neri", dove si svolgerà il Palio dei Bambini, riservato ai partecipanti dai 6 ai 15 anni. I giovani contradaioli si sfideranno in tre prove: "Strizza spugna", "Mira e tira" e la tradizionale staffetta.
Il momento più spettacolare arriverà sabato sera, quando le otto contrade saliranno sul palco di piazza Kennedy per interpretare una diversa epoca storica. Borgo rappresenterà la Preistoria, Cambiano l'Antico Egitto, Dogana l'Antica Grecia, Puppino l'Impero Romano, Praticelli il Medioevo, Ferruzzino il Rinascimento, Membrino la Rivoluzione Industriale e Santa Verdiana il periodo dell'Imperialismo. Le prime anticipazioni diffuse sui social dalle contrade lasciano presagire una serata ricca di effetti scenici e colpi di scena.
Le gare riprenderanno domenica mattina allo stadio comunale con la staffetta e il tiro alla fune, due prove che metteranno in evidenza preparazione atletica e spirito di squadra. Nel pomeriggio il Palio tornerà nel centro cittadino con le sfide di "Palla avvelenata" e "Ruzzola Balla", aperte sia ai bambini che agli adulti.
Al termine delle prove verrà proclamata la contrada vincitrice dell'edizione 2026, che riceverà il "Cencio" realizzato da Greta Guastella, studentessa della classe 3B Grafico dell'Enriques. Per il Palio dei Bambini sarà invece assegnato il "Cencetto", realizzato dal settore Baskin della Polisportiva I' Giglio.
«Il Palio di Castelfiorentino è una storia di amicizie, famiglie e volontariato – ha sottolineato la sindaca Francesca Giannì –. È una festa che coinvolge l'intera comunità e che rappresenta un'occasione di incontro, di sana competizione e di divertimento. Dietro questo evento c'è il lavoro di tante persone che durante tutto l'anno si impegnano con passione per mantenerne vivo lo spirito e trasmetterlo alle nuove generazioni».
Un appuntamento che si conferma quindi tra i più sentiti del calendario cittadino, capace di unire tradizione, partecipazione e senso di appartenenza, con uno sguardo quest'anno rivolto alle grandi pagine della storia.
Il programma dell'evento è stato presentato in Municipio alla presenza della sindaca Francesca Giannì, dell'assessore alla Cultura Franco Spina, del presidente del Palio Emanuele Mazzoni, dei rappresentanti delle contrade e del comitato organizzatore. Tra le novità di quest'anno spicca il coinvolgimento degli studenti dell'Istituto superiore "Federigo Enriques", che hanno collaborato alla realizzazione del "Cencio", il drappo destinato alla contrada vincitrice.
Le settimane che precedono il Palio sono state caratterizzate da intensi allenamenti nelle sedi delle contrade, impegnate a preparare sia le prove sportive sia le esibizioni artistiche. Come da tradizione, infatti, la manifestazione mette alla prova fantasia, creatività, forza fisica e spirito di squadra, trasformando il centro cittadino in un grande spazio di aggregazione e partecipazione popolare.
L'apertura ufficiale è prevista venerdì 12 giugno alle 20 in piazza Kennedy con la tradizionale sfilata delle contrade per le vie del centro storico. Il corteo raggiungerà poi lo stadio comunale "Riccardo Neri", dove si svolgerà il Palio dei Bambini, riservato ai partecipanti dai 6 ai 15 anni. I giovani contradaioli si sfideranno in tre prove: "Strizza spugna", "Mira e tira" e la tradizionale staffetta.
Il momento più spettacolare arriverà sabato sera, quando le otto contrade saliranno sul palco di piazza Kennedy per interpretare una diversa epoca storica. Borgo rappresenterà la Preistoria, Cambiano l'Antico Egitto, Dogana l'Antica Grecia, Puppino l'Impero Romano, Praticelli il Medioevo, Ferruzzino il Rinascimento, Membrino la Rivoluzione Industriale e Santa Verdiana il periodo dell'Imperialismo. Le prime anticipazioni diffuse sui social dalle contrade lasciano presagire una serata ricca di effetti scenici e colpi di scena.
Le gare riprenderanno domenica mattina allo stadio comunale con la staffetta e il tiro alla fune, due prove che metteranno in evidenza preparazione atletica e spirito di squadra. Nel pomeriggio il Palio tornerà nel centro cittadino con le sfide di "Palla avvelenata" e "Ruzzola Balla", aperte sia ai bambini che agli adulti.
Al termine delle prove verrà proclamata la contrada vincitrice dell'edizione 2026, che riceverà il "Cencio" realizzato da Greta Guastella, studentessa della classe 3B Grafico dell'Enriques. Per il Palio dei Bambini sarà invece assegnato il "Cencetto", realizzato dal settore Baskin della Polisportiva I' Giglio.
«Il Palio di Castelfiorentino è una storia di amicizie, famiglie e volontariato – ha sottolineato la sindaca Francesca Giannì –. È una festa che coinvolge l'intera comunità e che rappresenta un'occasione di incontro, di sana competizione e di divertimento. Dietro questo evento c'è il lavoro di tante persone che durante tutto l'anno si impegnano con passione per mantenerne vivo lo spirito e trasmetterlo alle nuove generazioni».
Un appuntamento che si conferma quindi tra i più sentiti del calendario cittadino, capace di unire tradizione, partecipazione e senso di appartenenza, con uno sguardo quest'anno rivolto alle grandi pagine della storia.






