Castelfiorentino, la maggioranza boccia la proposta della Lega per «Strade Sicure»
26-10-2026 15:09 - Circondiario
Nuovo no del Consiglio comunale di Castelfiorentino alla proposta della Lega di attivare le procedure istituzionali per richiedere il supporto dei militari dell’operazione “Strade Sicure” sul territorio. A riferirlo è Susi Giglioli, capogruppo della Lega, che critica la decisione della maggioranza e torna a sollevare il tema della sicurezza cittadina.
Secondo Giglioli, la proposta avrebbe oggi ulteriori motivazioni alla luce del possibile potenziamento del contingente nazionale di “Strade Sicure”, con l’obiettivo di passare dagli attuali 6.800 militari a 10.000, attraverso l’impiego di altre 3.200 unità. La consigliera richiama inoltre il caso di Poggibonsi, che a suo avviso dimostrerebbe la possibilità di applicare l’operazione anche nei Comuni che non sono capoluoghi di provincia.
«È sconcertante che a livello nazionale si lavori per rafforzare il controllo del territorio, mentre a Castelfiorentino la maggioranza continua a rifiutare persino la possibilità di chiedere un supporto aggiuntivo alle Forze dell’Ordine», sostiene Giglioli, sottolineando che le risorse per l’operazione sono finanziate dallo Stato.
La capogruppo della Lega evidenzia inoltre le possibili funzioni di supporto dei militari, che, pur non avendo ordinari poteri di polizia giudiziaria, possono operare nei limiti previsti dalla legge e contribuire a liberare risorse delle Forze dell’Ordine da destinare ad altre attività di controllo e contrasto della criminalità.
La proposta, prosegue Giglioli, arriva in una fase in cui non è stata prorogata la zona rossa, è stata dismessa la vigilanza privata e non è stata accolta la richiesta relativa alla tenenza. A preoccupare la consigliera sono anche i recenti episodi di danneggiamento all’istituto Enriques, che considera un segnale da non sottovalutare.
Nel mirino della Lega finisce anche quella che Giglioli definisce una contraddizione politica della maggioranza sui temi della sicurezza e dell’immigrazione. La capogruppo richiama infatti il dibattito sui Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr) e le dichiarazioni del sindaco sui 20 rimpatri effettuati grazie a strumenti nazionali che, secondo la sua ricostruzione, la maggioranza non avrebbe sostenuto in sede di voto.
«Non è importante votare o meno la mozione della Lega: quello che conta è mettere sempre al primo posto la sicurezza dei cittadini, utilizzando tutti gli strumenti a disposizione», conclude Giglioli. «Perché senza sicurezza non c’è libertà». Un messaggio che, a suo giudizio, non sarebbe emerso dal dibattito in Consiglio comunale.
Secondo Giglioli, la proposta avrebbe oggi ulteriori motivazioni alla luce del possibile potenziamento del contingente nazionale di “Strade Sicure”, con l’obiettivo di passare dagli attuali 6.800 militari a 10.000, attraverso l’impiego di altre 3.200 unità. La consigliera richiama inoltre il caso di Poggibonsi, che a suo avviso dimostrerebbe la possibilità di applicare l’operazione anche nei Comuni che non sono capoluoghi di provincia.
«È sconcertante che a livello nazionale si lavori per rafforzare il controllo del territorio, mentre a Castelfiorentino la maggioranza continua a rifiutare persino la possibilità di chiedere un supporto aggiuntivo alle Forze dell’Ordine», sostiene Giglioli, sottolineando che le risorse per l’operazione sono finanziate dallo Stato.
La capogruppo della Lega evidenzia inoltre le possibili funzioni di supporto dei militari, che, pur non avendo ordinari poteri di polizia giudiziaria, possono operare nei limiti previsti dalla legge e contribuire a liberare risorse delle Forze dell’Ordine da destinare ad altre attività di controllo e contrasto della criminalità.
La proposta, prosegue Giglioli, arriva in una fase in cui non è stata prorogata la zona rossa, è stata dismessa la vigilanza privata e non è stata accolta la richiesta relativa alla tenenza. A preoccupare la consigliera sono anche i recenti episodi di danneggiamento all’istituto Enriques, che considera un segnale da non sottovalutare.
Nel mirino della Lega finisce anche quella che Giglioli definisce una contraddizione politica della maggioranza sui temi della sicurezza e dell’immigrazione. La capogruppo richiama infatti il dibattito sui Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr) e le dichiarazioni del sindaco sui 20 rimpatri effettuati grazie a strumenti nazionali che, secondo la sua ricostruzione, la maggioranza non avrebbe sostenuto in sede di voto.
«Non è importante votare o meno la mozione della Lega: quello che conta è mettere sempre al primo posto la sicurezza dei cittadini, utilizzando tutti gli strumenti a disposizione», conclude Giglioli. «Perché senza sicurezza non c’è libertà». Un messaggio che, a suo giudizio, non sarebbe emerso dal dibattito in Consiglio comunale.






