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Castelfiorentino piange Rolando Catoni, storico dirigente del calcio giovanile

13-07-2026 13:57 - Circondiario
Si è spento Rolando Catoni, figura molto conosciuta e stimata a Castelfiorentino, dove per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per il calcio giovanile e per l'associazionismo sportivo. Aveva 93 anni: era nato il 17 gennaio 1933.

Nella vita lavorativa aveva operato nel settore calzaturiero, distinguendosi anche per il suo impegno a tutela dei diritti dei lavoratori. Era inoltre fratello di Vinicio Catoni, storico barbiere del paese, che per molti anni ha gestito insieme a Corradino il negozio prima nei pressi del cinema Dei e successivamente in Piazzola, dove ancora oggi è visibile la storica insegna.

La grande passione di Rolando Catoni è stata però il calcio. A partire dagli anni Settanta e per circa vent'anni ha ricoperto il ruolo di dirigente del settore giovanile della Società Sportiva Castelfiorentino, contribuendo alla crescita di intere generazioni di giovani calciatori. Un impegno svolto con competenza, entusiasmo e spirito di servizio, che gli ha permesso di costruire rapporti di amicizia e di stima con tanti sportivi e famiglie del territorio.

Successivamente ha proseguito la sua attività dirigenziale anche nel Montespertoli Calcio, collaborando con Rolando Toncelli. Nel mondo del calcio aveva stretto numerose amicizie, tra cui quella con l'allenatore Luciano Spalletti, che conosceva da molti anni.

Per il suo lungo e prezioso contributo allo sport ricevette, circa trent'anni fa, un diploma di benemerenza per meriti sportivi consegnatogli dall'allora presidente della FIGC, Antonio Matarrese, un riconoscimento che premiava l'impegno profuso a favore del calcio dilettantistico e giovanile.

Rolando Catoni lascia le figlie Paola e Maria Rita, alle quali giungono le più sentite condoglianze per la perdita del loro caro. Con la sua scomparsa Castelfiorentino perde uno dei protagonisti di una stagione importante dello sport locale, ricordato da quanti hanno avuto modo di conoscerlo e di condividere con lui la passione per il calcio e l'educazione dei giovani attraverso lo sport.