Castelnuovo Fest, tre giorni alla scoperta della Via Francigena in Valdelsa
17-09-2026 14:47 - Circondiario
Tre giorni tra storia, cammini, teatro, musica e tradizioni per riscoprire uno dei tratti più suggestivi della Via Francigena in Valdelsa. Da venerdì 25 a domenica 27 settembre torna a Castelfiorentino “Castelnuovo Fest. La Via Francigena in Valdelsa”, manifestazione promossa dal Comune che quest'anno amplia il proprio programma e punta anche sulla riapertura della Pieve di Coiano, una delle tappe ricordate dall'arcivescovo Sigerico nel suo diario di viaggio del 990.
L'edizione 2026 è stata presentata nella sala stampa del Consiglio regionale della Toscana, alla presenza della presidente Stefania Saccardi, della consigliera regionale Brenda Barnini, della sindaca di Castelfiorentino Francesca Giannì, dell'assessore alla Cultura e al Turismo Franco Spina, della consigliera comunale Giulia Sireci e dei rappresentanti della Pro Loco e delle realtà che collaborano alla manifestazione.
Il programma prenderà il via venerdì 25 settembre con una giornata dedicata alla poesia, all'enogastronomia e alla musica. Alle 17, nella Cappella della Madonna della Tosse, Massimiliano Bardotti presenterà l'incontro poetico “Ma il bene resiste”, dedicato ai temi della sofferenza, dell'amore e della speranza.
In serata ci si sposterà al Castello di Coiano, dove alle 19 è prevista una cena all'aperto a buffet, prima del concerto in programma alle 21 nella Pieve di Coiano. “Per Saecula Voce”, organizzato dall'associazione Amici della Lirica Umberto Borsò e curato da Aelsa Antiqua, proporrà un viaggio musicale attraverso i secoli, dalla polifonia medievale alla musica sacra contemporanea, legando la musica alla storia del pellegrinaggio.
La Pieve di Coiano sarà inoltre visitabile gratuitamente con una guida sabato e domenica dalle 10 alle 13, offrendo ai visitatori l'opportunità di conoscere da vicino uno dei luoghi simbolo del percorso.
Sabato 26 settembre sarà dedicato soprattutto alla scoperta del territorio. Alle 13.10, dalla Pieve di Coiano, partirà “Mangia e Cammina”, iniziativa promossa dall'Associazione Agricoltori Castelfiorentino. Il percorso unirà cammino, racconti, leggende e fiabe legate alla natura, con box merenda e buffet finale.
Alle 18, da piazza Santa Barbara a Castelnuovo d'Elsa, sarà invece la volta de “La Via Francigena al tramonto”, un'escursione urbana curata da Toscana Hiking Experience per conoscere la storia del borgo attraverso aneddoti e curiosità.
Sempre nel pomeriggio, dalle 17 in via Roma, apriranno il mercato enogastronomico e dell'artigianato locale, insieme alle mostre fotografiche dedicate a Myriam Ferretti e alla Via Francigena. Alle 19 è previsto un aperitivo in piazza Santa Barbara, mentre alle 20 sarà possibile cenare alla “Mensa del pellegrino”.
La giornata si concluderà con la “Notte teatrale per le vie del borgo”. Alle 21 partirà da piazza Santa Barbara il percorso “Tra Ombra e Cantico”, curato dal Gat, che accompagnerà il pubblico in un viaggio a ritroso da Caravaggio a San Francesco d'Assisi fino alla chiesa di Santa Maria Assunta, dove andrà in scena il monologo teatrale “Il lupo di Gubbio”.
Domenica tra cammini, antichi mestieri e falconeriaLa giornata conclusiva, domenica 27 settembre, sarà dedicata ai camminatori e alla vita del borgo. In mattinata saranno tre le escursioni proposte da Toscana Hiking Experience per ripercorrere le tracce di Sigerico: da Coiano a Castelnuovo d'Elsa, con un teatro trekking di 8,5 chilometri; da Montaione a Castelnuovo d'Elsa, per 14 chilometri; e da Gambassi Terme a Castelnuovo d'Elsa, per 14,5 chilometri.
Nel borgo, a partire dalle 10, saranno aperti il mercato enogastronomico e dell'artigianato e il “Mercato degli antichi mestieri”, con artigiani impegnati a rievocare attività del passato, dal seggiolaio all'impagliatore, dal candelaio all'alchimista fino al cestaio.
In piazza Santa Barbara sarà inoltre allestito per tutta la giornata un set fotografico con la Minutera, a cura del Gruppo Fotografico Giglio Rosso, per realizzare fotografie-ricordo in bianco e nero con una macchina d'epoca.
Spazio anche alle famiglie. Alle 11, nel giardino della chiesa di Santa Maria Assunta, è prevista un'esibizione di falconeria, con un secondo appuntamento alle 17. Alle 13 sarà possibile pranzare alla Mensa del pellegrino.
Nel pomeriggio, dalle 15, le strade di Castelnuovo saranno animate da “La corte dei folli”, con giullari, popolani, chiromanti, cantastorie e altri personaggi dell'epoca impegnati in momenti di improvvisazione e giochi. Per le vie del borgo si svilupperanno inoltre due percorsi teatrali: uno dedicato alle donne di Caravaggio, articolato in quattro postazioni, e uno sul “Cammino di Francesco”, con tre postazioni e più repliche nel corso della giornata.
La manifestazione non si limiterà ai tre giorni del Festival. Nella settimana precedente, lungo il tracciato della Francigena saranno depositati i “Sassi del buon cammino”, realizzati nell'ambito delle iniziative di Prociv Arci e Auser. I visitatori potranno raccoglierli e trasportarli da un luogo all'altro, lasciando così una testimonianza simbolica del proprio passaggio.
Dal 21 al 25 settembre saranno inoltre organizzati itinerari dedicati agli studenti di Castelfiorentino. Il 25 settembre è previsto anche un percorso accessibile rivolto ai ragazzi dei centri. L'iniziativa si inserisce nel lavoro già svolto dal Comune sul tema dell'accessibilità, che insieme al teatro trekking aveva consentito a Castelfiorentino di ottenere il premio “Francigena Best Practice 2024”.
«La Via Francigena è la storia di un cammino atavico, di una rotta da intraprendere – osservano la sindaca Francesca Giannì e l'assessore Franco Spina –. Una storia non scritta di Castelnuovo d'Elsa, tramandata dai pozzi, dalle pietre, dalle persone che l'hanno vissuta. Ma è anche il presente di una comunità che nei suoi abitanti ritrova la sua essenza e, nell'arte, il suo spirito e la sua identità».
L'edizione di quest'anno, sottolineano gli amministratori, rappresenta anche l'occasione per valorizzare il ritorno alla piena fruibilità della Pieve di Coiano. «Siamo riusciti a realizzare un programma più ampio – concludono Giannì e Spina – anche per festeggiare il ritorno in grande stile della Pieve di Coiano, che della Francigena rappresenta una tappa ufficiale, e sulla quale continueremo a investire anche in futuro».
Castelfiorentino è stato tra i primi Comuni toscani a riscoprire, circa trent'anni fa, il tracciato dell'antica Via Francigena. Il percorso è stato poi riconosciuto nel 2006 dal Consiglio d'Europa come itinerario culturale europeo, sulla base del tracciato seguito da Sigerico nel 990.
“Castelnuovo Fest” è promosso dal Comune di Castelfiorentino con il contributo del Ministero della Cultura e il patrocinio della Regione Toscana, della Città Metropolitana di Firenze, dell'Unione dei Comuni Circondario Empolese Valdelsa, dell'Associazione Europea delle Vie Francigene e di 17 Comuni toscani, in collaborazione con le associazioni e con il sostegno di numerosi sponsor del territorio.
Per informazioni sul programma è possibile rivolgersi all'Ufficio turistico di Castelfiorentino.
L'edizione 2026 è stata presentata nella sala stampa del Consiglio regionale della Toscana, alla presenza della presidente Stefania Saccardi, della consigliera regionale Brenda Barnini, della sindaca di Castelfiorentino Francesca Giannì, dell'assessore alla Cultura e al Turismo Franco Spina, della consigliera comunale Giulia Sireci e dei rappresentanti della Pro Loco e delle realtà che collaborano alla manifestazione.
Il programma prenderà il via venerdì 25 settembre con una giornata dedicata alla poesia, all'enogastronomia e alla musica. Alle 17, nella Cappella della Madonna della Tosse, Massimiliano Bardotti presenterà l'incontro poetico “Ma il bene resiste”, dedicato ai temi della sofferenza, dell'amore e della speranza.
In serata ci si sposterà al Castello di Coiano, dove alle 19 è prevista una cena all'aperto a buffet, prima del concerto in programma alle 21 nella Pieve di Coiano. “Per Saecula Voce”, organizzato dall'associazione Amici della Lirica Umberto Borsò e curato da Aelsa Antiqua, proporrà un viaggio musicale attraverso i secoli, dalla polifonia medievale alla musica sacra contemporanea, legando la musica alla storia del pellegrinaggio.
La Pieve di Coiano sarà inoltre visitabile gratuitamente con una guida sabato e domenica dalle 10 alle 13, offrendo ai visitatori l'opportunità di conoscere da vicino uno dei luoghi simbolo del percorso.
Sabato 26 settembre sarà dedicato soprattutto alla scoperta del territorio. Alle 13.10, dalla Pieve di Coiano, partirà “Mangia e Cammina”, iniziativa promossa dall'Associazione Agricoltori Castelfiorentino. Il percorso unirà cammino, racconti, leggende e fiabe legate alla natura, con box merenda e buffet finale.
Alle 18, da piazza Santa Barbara a Castelnuovo d'Elsa, sarà invece la volta de “La Via Francigena al tramonto”, un'escursione urbana curata da Toscana Hiking Experience per conoscere la storia del borgo attraverso aneddoti e curiosità.
Sempre nel pomeriggio, dalle 17 in via Roma, apriranno il mercato enogastronomico e dell'artigianato locale, insieme alle mostre fotografiche dedicate a Myriam Ferretti e alla Via Francigena. Alle 19 è previsto un aperitivo in piazza Santa Barbara, mentre alle 20 sarà possibile cenare alla “Mensa del pellegrino”.
La giornata si concluderà con la “Notte teatrale per le vie del borgo”. Alle 21 partirà da piazza Santa Barbara il percorso “Tra Ombra e Cantico”, curato dal Gat, che accompagnerà il pubblico in un viaggio a ritroso da Caravaggio a San Francesco d'Assisi fino alla chiesa di Santa Maria Assunta, dove andrà in scena il monologo teatrale “Il lupo di Gubbio”.
Domenica tra cammini, antichi mestieri e falconeriaLa giornata conclusiva, domenica 27 settembre, sarà dedicata ai camminatori e alla vita del borgo. In mattinata saranno tre le escursioni proposte da Toscana Hiking Experience per ripercorrere le tracce di Sigerico: da Coiano a Castelnuovo d'Elsa, con un teatro trekking di 8,5 chilometri; da Montaione a Castelnuovo d'Elsa, per 14 chilometri; e da Gambassi Terme a Castelnuovo d'Elsa, per 14,5 chilometri.
Nel borgo, a partire dalle 10, saranno aperti il mercato enogastronomico e dell'artigianato e il “Mercato degli antichi mestieri”, con artigiani impegnati a rievocare attività del passato, dal seggiolaio all'impagliatore, dal candelaio all'alchimista fino al cestaio.
In piazza Santa Barbara sarà inoltre allestito per tutta la giornata un set fotografico con la Minutera, a cura del Gruppo Fotografico Giglio Rosso, per realizzare fotografie-ricordo in bianco e nero con una macchina d'epoca.
Spazio anche alle famiglie. Alle 11, nel giardino della chiesa di Santa Maria Assunta, è prevista un'esibizione di falconeria, con un secondo appuntamento alle 17. Alle 13 sarà possibile pranzare alla Mensa del pellegrino.
Nel pomeriggio, dalle 15, le strade di Castelnuovo saranno animate da “La corte dei folli”, con giullari, popolani, chiromanti, cantastorie e altri personaggi dell'epoca impegnati in momenti di improvvisazione e giochi. Per le vie del borgo si svilupperanno inoltre due percorsi teatrali: uno dedicato alle donne di Caravaggio, articolato in quattro postazioni, e uno sul “Cammino di Francesco”, con tre postazioni e più repliche nel corso della giornata.
La manifestazione non si limiterà ai tre giorni del Festival. Nella settimana precedente, lungo il tracciato della Francigena saranno depositati i “Sassi del buon cammino”, realizzati nell'ambito delle iniziative di Prociv Arci e Auser. I visitatori potranno raccoglierli e trasportarli da un luogo all'altro, lasciando così una testimonianza simbolica del proprio passaggio.
Dal 21 al 25 settembre saranno inoltre organizzati itinerari dedicati agli studenti di Castelfiorentino. Il 25 settembre è previsto anche un percorso accessibile rivolto ai ragazzi dei centri. L'iniziativa si inserisce nel lavoro già svolto dal Comune sul tema dell'accessibilità, che insieme al teatro trekking aveva consentito a Castelfiorentino di ottenere il premio “Francigena Best Practice 2024”.
«La Via Francigena è la storia di un cammino atavico, di una rotta da intraprendere – osservano la sindaca Francesca Giannì e l'assessore Franco Spina –. Una storia non scritta di Castelnuovo d'Elsa, tramandata dai pozzi, dalle pietre, dalle persone che l'hanno vissuta. Ma è anche il presente di una comunità che nei suoi abitanti ritrova la sua essenza e, nell'arte, il suo spirito e la sua identità».
L'edizione di quest'anno, sottolineano gli amministratori, rappresenta anche l'occasione per valorizzare il ritorno alla piena fruibilità della Pieve di Coiano. «Siamo riusciti a realizzare un programma più ampio – concludono Giannì e Spina – anche per festeggiare il ritorno in grande stile della Pieve di Coiano, che della Francigena rappresenta una tappa ufficiale, e sulla quale continueremo a investire anche in futuro».
Castelfiorentino è stato tra i primi Comuni toscani a riscoprire, circa trent'anni fa, il tracciato dell'antica Via Francigena. Il percorso è stato poi riconosciuto nel 2006 dal Consiglio d'Europa come itinerario culturale europeo, sulla base del tracciato seguito da Sigerico nel 990.
“Castelnuovo Fest” è promosso dal Comune di Castelfiorentino con il contributo del Ministero della Cultura e il patrocinio della Regione Toscana, della Città Metropolitana di Firenze, dell'Unione dei Comuni Circondario Empolese Valdelsa, dell'Associazione Europea delle Vie Francigene e di 17 Comuni toscani, in collaborazione con le associazioni e con il sostegno di numerosi sponsor del territorio.
Per informazioni sul programma è possibile rivolgersi all'Ufficio turistico di Castelfiorentino.






