Centro storico, Empoli del Fare e Fratelli d'Italia: "Via libera a una macelleria halal in via Ridolfi, il regolamento è insufficiente"
08-07-2026 23:44 - Cronaca
Empoli del Fare e Fratelli d'Italia tornano ad attaccare l'Amministrazione comunale sulla gestione del centro storico dopo la risposta ricevuta in Consiglio comunale a un'interrogazione presentata lo scorso 26 maggio in merito all'apertura di un'attività commerciale in via Ridolfi 86.
L'interrogazione, sottoscritta dalla capogruppo di Empoli del Fare Claudia Ghezzi e dai consiglieri di Fratelli d'Italia Cosimo Carriero, Francesca Peccianti e Danilo Di Stefano, chiedeva chiarimenti sull'avvio di un minimarket con annessa macelleria halal, segnalato da residenti e commercianti della zona e annunciato anche attraverso un cartello esposto sulla vetrina del fondo commerciale.
Nel corso della seduta di martedì 7 luglio, il vicesindaco Antonio Mennuti ha spiegato che l'8 aprile la società Asana Alimentari and Macelleria Halal ha presentato una Segnalazione certificata di inizio attività (Scia) per l'apertura di un minimarket e di una macelleria. La pratica prevedeva anche la possibilità di effettuare, nel rispetto della normativa vigente, lavorazioni e porzionature delle carni secondo il rito halal.
Successivamente, il 22 aprile, un controllo della Polizia Municipale ha accertato che l'attività non era ancora stata avviata. Nel frattempo, il 17 aprile, è entrato in vigore il nuovo Regolamento comunale per le attività economiche nelle aree di pregio del centro storico, che stabilisce una superficie commerciale minima di 150 metri quadrati per l'apertura di un minimarket. Secondo quanto riferito dall'Amministrazione, proprio in virtù di questa disposizione la parte della Scia relativa al minimarket è stata dichiarata irricevibile e archiviata, mentre resta possibile l'apertura della macelleria, attività che, in base alla normativa nazionale, richiede il possesso dei requisiti igienico-sanitari previsti e della documentazione Haccp.
Empoli del Fare e Fratelli d'Italia sostengono che la possibilità di aprire una macelleria halal in via Ridolfi dimostri i limiti del regolamento comunale, definito "tardivo e incompleto". Secondo i due gruppi consiliari, il provvedimento nasce con l'obiettivo dichiarato di valorizzare il centro storico, ma non sarebbe in grado di regolamentare efficacemente l'insediamento di alcune tipologie di attività commerciali.
Nel comunicato, le due forze politiche chiedono all'Amministrazione quale sia il modello di valorizzazione che intende perseguire per il centro storico e se esista una strategia anche per le frazioni, con l'obiettivo di evitare il ripetersi di problematiche legate al degrado e alla sicurezza.
Empoli del Fare e Fratelli d'Italia concludono sostenendo che consentire l'apertura di attività di questo tipo rischi di scoraggiare nuovi investimenti commerciali di qualità e accusano l'Amministrazione di aver perso il controllo dello sviluppo del territorio e della tutela dell'identità del centro cittadino.
L'interrogazione, sottoscritta dalla capogruppo di Empoli del Fare Claudia Ghezzi e dai consiglieri di Fratelli d'Italia Cosimo Carriero, Francesca Peccianti e Danilo Di Stefano, chiedeva chiarimenti sull'avvio di un minimarket con annessa macelleria halal, segnalato da residenti e commercianti della zona e annunciato anche attraverso un cartello esposto sulla vetrina del fondo commerciale.
Nel corso della seduta di martedì 7 luglio, il vicesindaco Antonio Mennuti ha spiegato che l'8 aprile la società Asana Alimentari and Macelleria Halal ha presentato una Segnalazione certificata di inizio attività (Scia) per l'apertura di un minimarket e di una macelleria. La pratica prevedeva anche la possibilità di effettuare, nel rispetto della normativa vigente, lavorazioni e porzionature delle carni secondo il rito halal.
Successivamente, il 22 aprile, un controllo della Polizia Municipale ha accertato che l'attività non era ancora stata avviata. Nel frattempo, il 17 aprile, è entrato in vigore il nuovo Regolamento comunale per le attività economiche nelle aree di pregio del centro storico, che stabilisce una superficie commerciale minima di 150 metri quadrati per l'apertura di un minimarket. Secondo quanto riferito dall'Amministrazione, proprio in virtù di questa disposizione la parte della Scia relativa al minimarket è stata dichiarata irricevibile e archiviata, mentre resta possibile l'apertura della macelleria, attività che, in base alla normativa nazionale, richiede il possesso dei requisiti igienico-sanitari previsti e della documentazione Haccp.
Empoli del Fare e Fratelli d'Italia sostengono che la possibilità di aprire una macelleria halal in via Ridolfi dimostri i limiti del regolamento comunale, definito "tardivo e incompleto". Secondo i due gruppi consiliari, il provvedimento nasce con l'obiettivo dichiarato di valorizzare il centro storico, ma non sarebbe in grado di regolamentare efficacemente l'insediamento di alcune tipologie di attività commerciali.
Nel comunicato, le due forze politiche chiedono all'Amministrazione quale sia il modello di valorizzazione che intende perseguire per il centro storico e se esista una strategia anche per le frazioni, con l'obiettivo di evitare il ripetersi di problematiche legate al degrado e alla sicurezza.
Empoli del Fare e Fratelli d'Italia concludono sostenendo che consentire l'apertura di attività di questo tipo rischi di scoraggiare nuovi investimenti commerciali di qualità e accusano l'Amministrazione di aver perso il controllo dello sviluppo del territorio e della tutela dell'identità del centro cittadino.






