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Centro storico, stretta su minimercati e obblighi di decoro

31-03-2026 15:09 - Cronaca
Il Consiglio ha avviato l’approvazione del nuovo regolamento comunale per l’esercizio delle attività economiche nelle aree di valore e pregio del centro storico.
Il provvedimento nasce da uno studio interdisciplinare e da un confronto diretto con associazioni di categoria e commercianti, con l’obiettivo di rilanciare e qualificare il centro cittadino.
Obiettivi principali
  • Diversificare e migliorare l’offerta commerciale
  • Riqualificare gli spazi urbani
  • Promuovere pratiche sostenibili
  • Rafforzare l’attrattività del centro storico
Il regolamento si distingue per una serie di interventi concreti e immediatamente applicabili:
Decoro urbano
  • Obbligo di mantenere pulite le saracinesche (bandoni)
  • Divieto di affissioni improprie tra vetrina e chiusura del negozio
  • Cura degli spazi anche per locali sfitti
Responsabilità sulla pulizia
  • I titolari delle attività diventano corresponsabili della pulizia delle aree antistanti
  • Rafforzamento degli strumenti a disposizione della polizia municipale

Limitazioni alle nuove aperture

Stop o limitazioni a specifiche tipologie di attività considerate non coerenti con il contesto:
  • compro oro
  • sexy shop e articoli per adulti
  • sale scommesse
  • distributori automatici di alimenti e bevande

Sicurezza e gestione degli alcolici
Inserimento nel regolamento di misure già sperimentate con ordinanze negli ultimi due anni
  • Divieto di vendita di alcolici in determinate fasce orarie (indicativamente dalle 15:00 alle 8:00)
  • Limitazioni agli orari di alcune attività alimentari (es. chiusura dopo le 22:30 in aree sensibili)

Queste misure, già testate sul campo, hanno prodotto effetti positivi e vengono ora stabilizzate all’interno del regolamento.

Approvazione e impianto generale del regolamentoIl nuovo regolamento è stato approvato dal Consiglio comunale con 15 voti favorevoli, 7 astenuti e un solo voto contrario. Il documento recepisce e rende strutturali alcune misure già introdotte tramite ordinanze – in particolare quelle relative agli orari e alla vendita di alcolici – e introduce nuove limitazioni per contrastare attività ritenute incompatibili con l’identità e la qualità del centro storico.
L’impianto si basa su una programmazione integrata e sostenibile dell’offerta commerciale, fondata su una precisa suddivisione del territorio.

Nuova zonizzazione: attenzione alle aree più sensibili
Il piano introduce una suddivisione più dettagliata del territorio, individuando zone specifiche con diversi livelli di regolazione:
  • Centro storico (asse principale urbano)
  • Area di Porta Pisana
  • Zona della stazione
  • Altre aree strategiche come Madonna della Quiete
A questa articolazione si affianca una zonizzazione ancora più puntuale che distingue:

  1. area centrale (via Del Papa, via del Giglio, via Ridolfi, via dei Neri, piazza del Popolo, piazza Farinata, piazza della Vittoria, via Roma primo tratto)
  2. comparto stazione (piazza Don Minzoni, viale San Martino, viale Palestro, via Ricasoli, via Roma secondo tratto, via Curtatone e Montanara, via Giovanni da Empoli)
  3. area est (via Fratelli Rosselli, via Jacopo Carrucci)
  4. area ovest (via Salvagnoli, via Chiara, via Marchetti, piazza Garibaldi, via Chimenti)
  5. Porta Pisana (piazza Madonna della Quiete, via Lavagnini, via della Noce, ultimo tratto via Del Papa)

Le restrizioni più stringenti, soprattutto su sicurezza e vendita di alcolici, si concentrano nelle zone considerate più critiche, in particolare Porta Pisana e l’area della stazione.

Il regolamento rafforza in modo significativo gli obblighi per gli esercenti, introducendo standard più elevati di qualità e decoro.
Tra le principali disposizioni:

  • obbligo di pulizia e manutenzione di insegne, vetrine e locali
  • divieto di esporre merce a terra o in imballaggi
  • obblighi di decoro anche per i locali sfitti, inclusa la pulizia di ingressi e serrande e l’oscuramento decoroso delle vetrine

Per le nuove attività alimentari, in particolare i minimercati, vengono introdotti criteri più stringenti:
  • superficie minima di vendita di 150 mq
  • presenza di almeno tre tipologie di prodotti freschi o da forno

Misure pensate per garantire servizi di qualità sia ai residenti sia ai visitatori.
Le ordinanze già in vigore entrano stabilmente nel regolamento, soprattutto per le aree più sensibili come stazione e Porta Pisana. Vengono confermate:

  • chiusura degli esercizi alimentari di vicinato entro le 21
  • chiusura delle attività di artigianato alimentare entro le 22:30
  • stop alle attività dei distributori automatici tra le 21 e le 7

Per quanto riguarda la vendita di alcolici:

  • divieto di vendita dalle 15 alle 8 nelle aree stazione e Porta Pisana
  • divieto di vendita per asporto nelle stesse fasce orarie
consentita la somministrazione solo all’interno dei locali o nelle pertinenze, con obbligo di gestione corretta dei contenitori
resta consentita la consegna a domicilio
Il regolamento introduce un sistema sanzionatorio chiaro e progressivo:
  • sanzioni pecuniarie per le violazioni
  • chiusura immediata per attività incompatibili o prive dei requisiti
  • sospensione fino a 10 giorni in caso di reiterate violazioni su orari e vendita di alcol

L’assessore al Commercio e Attività Produttive, Adolfo Bellucci, ha sottolineato: “Mettiamo nero su bianco alcune semplici regole legate al decoro urbano, vietando per il futuro alcune categorie all'interno del centro storico e dell'area stazione. Con questo intervento puntiamo a migliorare la vivibilità del centro storico, evitando situazioni di degrado”.
L’assessora alla Sicurezza, Valentina Torrini, ha evidenziato: “Con questo regolamento inseriamo le ordinanze richieste anche dalla Prefettura, rispondendo al bisogno di maggiore sicurezza urbana, in particolare nell’area della stazione, una delle più frequentate della Toscana”.
Un elemento qualificante del nuovo impianto normativo è la sua flessibilità: il regolamento sarà rivisto annualmente, sulla base: del confronto con le associazioni di categoria, delle segnalazioni dei cittadini e dell’evoluzione del contesto urbano ed economico. Questo approccio consente di adattare le regole in modo continuo, evitando rigidità e mantenendo alta l’efficacia degli interventi.

Biagio Gugliotta


Fonte: Ufficio stampa