Cerreto, inaugurato il nuovo archivio storico: è intitolato a Giovanni Micheli
29-11-2025 18:41 - Circondiario
L'archivio storico comunale, dopo delicati lavori che hanno interessato il restauro di una parte esistente e la realizzazione ex novo di un'altra, è stato inaugurato a conclusione di una cerimonia che si è tenuta nei locali della biblioteca "Emma Perodi" dove sono intervenuti, coordinati da Paolo Reali, il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il Senatore Dario Parrini, la Sindaca Simona Rossetti, l'Arch. Lorenzo Ricciarelli, il Prof. Mauro Guerrini, la Dott.ssa Vanna Arrighi, la Dott.ssa Veronica Vestri e il Dr. Paolo Santini, mentre le conclusioni sono state affidate all'avvocato Paolo Micheli, figlio di Giovanni, a cui l'archivio è stato intitolato.
Nell'occasione donata nelle mani della Sindaca una preziosa collezione di cartoline di Giovanni Micheli che farà bella mostra di sé nell'archivio che si trova accanto alla sede del Comune.
Nato a Cerreto Guidi nel 1938, Giovanni Micheli, scomparso nel 2003, ha coltivato numerosi e variegati interessi, ritagliandosi uno spazio significativo nella storia, non solo locale di Cerreto Guidi. E proprio per la specifica attenzione riservata a Cerreto e agli studi sul territorio, è stato deciso di intitolargli l'Archivio.
Comprensibilmente soddisfatta la Sindaca. "Ringrazio gli uffici, i tecnici, la ditta e tutti coloro che si sono adoperati per riaprire l'Archivio- ha detto tra l'altro Simona Rossetti- Si tratta di un punto prezioso che ci permette di verificare che se siamo arrivati fin qui è perché ci sono secoli di storia documentati in questo fondamentale luogo. L'Archivio è un diritto di consapevolezza per i cittadini che devono possedere gli strumenti per acquisire informazioni, anche perché non si può parlare di valorizzazione se non si conosce la nostra storia. E l'archivio è una porta aperta sulla conoscenza di un territorio".
L'archivio storico comunale di Cerreto Guidi conserva i documenti prodotti dal comune dal Medioevo ai giorni nostri. Sono da segnalare, fra i tanti documenti conservati nella ricca sezione preunitaria – nella quale sono presenti oltre 500 unità archivistiche -, gli statuti comunali del 1412, pervenuti nella redazione originale; così come i carteggi delle varie magistrature avvicendatesi sul territorio, i dazzaioli delle imposizioni fiscali e altre fonti preziose per la ricostruzione storica. Negli archivi aggregati, come quello della Compagnia della Beata Vergine Maria dei Bianchi, si trovano anche alcuni cabrei, rappresentazioni cartografiche utilissime per la ricostruzione storica dello stato dei luoghi. In archivio c'è dunque la storia della comunità, dal Medioevo al Rinascimento, fino al secolo dei lumi e al periodo della dominazione francese, alla Restaurazione e fino all'unità d'Italia. Nella sezione dell'archivio postunitario, organizzata a serie aperte, di particolare interesse la serie completa delle deliberazioni del Consiglio e della Giunta (conservate in Archivio storico dal 1865 al 1984), il corposo carteggio contenente tutte le attività del comune, dai lavori pubblici alla pubblica istruzione, alla leva militare, ai bilanci, ai conti consuntivi.
Nell'occasione donata nelle mani della Sindaca una preziosa collezione di cartoline di Giovanni Micheli che farà bella mostra di sé nell'archivio che si trova accanto alla sede del Comune.
Nato a Cerreto Guidi nel 1938, Giovanni Micheli, scomparso nel 2003, ha coltivato numerosi e variegati interessi, ritagliandosi uno spazio significativo nella storia, non solo locale di Cerreto Guidi. E proprio per la specifica attenzione riservata a Cerreto e agli studi sul territorio, è stato deciso di intitolargli l'Archivio.
Comprensibilmente soddisfatta la Sindaca. "Ringrazio gli uffici, i tecnici, la ditta e tutti coloro che si sono adoperati per riaprire l'Archivio- ha detto tra l'altro Simona Rossetti- Si tratta di un punto prezioso che ci permette di verificare che se siamo arrivati fin qui è perché ci sono secoli di storia documentati in questo fondamentale luogo. L'Archivio è un diritto di consapevolezza per i cittadini che devono possedere gli strumenti per acquisire informazioni, anche perché non si può parlare di valorizzazione se non si conosce la nostra storia. E l'archivio è una porta aperta sulla conoscenza di un territorio".
L'archivio storico comunale di Cerreto Guidi conserva i documenti prodotti dal comune dal Medioevo ai giorni nostri. Sono da segnalare, fra i tanti documenti conservati nella ricca sezione preunitaria – nella quale sono presenti oltre 500 unità archivistiche -, gli statuti comunali del 1412, pervenuti nella redazione originale; così come i carteggi delle varie magistrature avvicendatesi sul territorio, i dazzaioli delle imposizioni fiscali e altre fonti preziose per la ricostruzione storica. Negli archivi aggregati, come quello della Compagnia della Beata Vergine Maria dei Bianchi, si trovano anche alcuni cabrei, rappresentazioni cartografiche utilissime per la ricostruzione storica dello stato dei luoghi. In archivio c'è dunque la storia della comunità, dal Medioevo al Rinascimento, fino al secolo dei lumi e al periodo della dominazione francese, alla Restaurazione e fino all'unità d'Italia. Nella sezione dell'archivio postunitario, organizzata a serie aperte, di particolare interesse la serie completa delle deliberazioni del Consiglio e della Giunta (conservate in Archivio storico dal 1865 al 1984), il corposo carteggio contenente tutte le attività del comune, dai lavori pubblici alla pubblica istruzione, alla leva militare, ai bilanci, ai conti consuntivi.






