Certaldo celebra il 4 Novembre nel segno della memoria e della pace
04-11-2026 14:30 - Circondiario
Il Comune di Certaldo ha celebrato questa mattina il 4 Novembre, Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate, con una serie di momenti commemorativi. La giornata si è aperta con la Santa Messa in suffragio dei Caduti, seguita dalla deposizione delle corone al Sacello in Piazza della Libertà e al Monumento ai Caduti in località Fiano.La cerimonia è proseguita davanti al Monumento ai Caduti di Certaldo, alla presenza del sindaco Giovanni Campatelli insieme agli assessori della giunta comunale, della presidente dell'ANPI Caterina Masini, della dirigente scolastica e di alcuni studenti dell'Istituto Comprensivo di Certaldo, della rappresentanza del Gonfalone comunale e delle autorità civili e militari.
Nel suo intervento, il sindaco ha sottolineato l'importanza di una ricorrenza che non deve mai trasformarsi in un semplice rito formale, ma rappresentare un autentico momento di memoria e riflessione.
«È importante ritrovarsi, anno dopo anno, davanti a queste pietre, perché il sacrificio di chi ci ha preceduto non appartiene soltanto al passato. Questo monumento non è solo un luogo della memoria, ma uno spazio nel quale la storia assume un volto umano. Le immagini delle madri che stringono i propri figli ci ricordano che dietro ogni perdita ci sono sempre una persona, una storia, una famiglia».
Il sindaco ha quindi richiamato i valori sui quali si fonda la Repubblica: non il culto delle armi, ma il sacrificio della Resistenza e i principi di pace, libertà e democrazia sanciti dalla Costituzione. Ha ricordato inoltre il ruolo delle Forze Armate come presidio della legalità, strumento di soccorso nelle emergenze e garanzia di sicurezza e pace.
Un richiamo concluso con le parole del presidente Sandro Pertini: «L'Italia deve essere nel mondo un portatore di pace. Si svuotino gli arsenali di guerra, sorgenti di morte, si colmino i granai, fonti di vita per tutti i popoli».
La celebrazione ha rinnovato l'impegno del Comune e dell'intera comunità di Certaldo a custodire la memoria e a trasmetterne il significato alle nuove generazioni, facendo della storia un insegnamento concreto e condiviso per costruire un futuro di pace.
Nel suo intervento, il sindaco ha sottolineato l'importanza di una ricorrenza che non deve mai trasformarsi in un semplice rito formale, ma rappresentare un autentico momento di memoria e riflessione.
«È importante ritrovarsi, anno dopo anno, davanti a queste pietre, perché il sacrificio di chi ci ha preceduto non appartiene soltanto al passato. Questo monumento non è solo un luogo della memoria, ma uno spazio nel quale la storia assume un volto umano. Le immagini delle madri che stringono i propri figli ci ricordano che dietro ogni perdita ci sono sempre una persona, una storia, una famiglia».
Il sindaco ha quindi richiamato i valori sui quali si fonda la Repubblica: non il culto delle armi, ma il sacrificio della Resistenza e i principi di pace, libertà e democrazia sanciti dalla Costituzione. Ha ricordato inoltre il ruolo delle Forze Armate come presidio della legalità, strumento di soccorso nelle emergenze e garanzia di sicurezza e pace.
Un richiamo concluso con le parole del presidente Sandro Pertini: «L'Italia deve essere nel mondo un portatore di pace. Si svuotino gli arsenali di guerra, sorgenti di morte, si colmino i granai, fonti di vita per tutti i popoli».
La celebrazione ha rinnovato l'impegno del Comune e dell'intera comunità di Certaldo a custodire la memoria e a trasmetterne il significato alle nuove generazioni, facendo della storia un insegnamento concreto e condiviso per costruire un futuro di pace.






