Certaldo entra nel Distretto biologico della Valdelsa: via libera del Consiglio comunale
04-07-2026 12:10 - Cronaca
Il Comune di Certaldo entra ufficialmente a far parte del Distretto biologico della Valdelsa. Il Consiglio comunale, nella seduta di giovedì 2 luglio, ha approvato l'adesione al progetto che riunisce nove Comuni della Valdelsa fiorentina e senese con l'obiettivo di promuovere l'agricoltura biologica, valorizzare le produzioni locali e sostenere uno sviluppo sempre più sostenibile del territorio.
L'iniziativa, coordinata dall'associazione Biodistretto di San Gimignano, rappresenta un importante passo avanti nella costruzione di una rete territoriale capace di mettere in sinergia amministrazioni, imprese agricole e operatori del settore. Attraverso il Distretto sarà possibile rafforzare la filiera del biologico, favorire nuove opportunità di finanziamento e sviluppare progetti condivisi per la crescita economica e ambientale dell'intera Valdelsa.
«Siamo particolarmente soddisfatti di aver contribuito alla nascita di questo accordo, perché il Distretto biologico rappresenta uno strumento strategico per il futuro del nostro territorio», ha dichiarato l'assessore Simone Scardigli. «L'adesione consentirà di rafforzare la filiera agricola locale, creare nuove sinergie tra amministrazioni, imprese e operatori del settore e cogliere opportunità di finanziamento e sviluppo. Il biologico è una risorsa che merita di essere valorizzata e questo progetto offre finalmente alla nostra area la possibilità di crescere facendo sistema».
Secondo l'assessore, il valore dell'iniziativa risiede anche nella capacità di unire nove amministrazioni della Valdelsa attorno a una visione condivisa. «La collaborazione tra territori può tradursi in progetti concreti e di ampio respiro. Il Distretto potrà diventare uno strumento importante non solo per sostenere l'agricoltura biologica e le produzioni di qualità, ma anche per sviluppare iniziative legate alla promozione turistica e alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico, culturale e identitario della Valdelsa».
Oltre a Certaldo, il Distretto coinvolge i Comuni di Casole d'Elsa, Castelfiorentino, Colle di Val d'Elsa, Gambassi Terme, Montaione, Montespertoli, Poggibonsi e San Gimignano. Gli obiettivi comprendono la promozione della coltivazione, dell'allevamento, della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti biologici, favorendo al tempo stesso l'integrazione tra politiche agricole, economiche e ambientali.
Tra le priorità del progetto figurano anche l'aumento delle superfici coltivate con metodo biologico, il sostegno alle aziende interessate alla conversione e la tutela delle risorse naturali e del paesaggio, considerati elementi fondamentali per uno sviluppo locale sostenibile.
Nei prossimi mesi i nove Comuni e l'associazione Biodistretto di San Gimignano sottoscriveranno formalmente l'accordo. Successivamente sarà pubblicato l'avviso per l'adesione dei soggetti privati e verrà presentata alla Regione Toscana la richiesta di riconoscimento ufficiale del Distretto biologico della Valdelsa.
L'iniziativa, coordinata dall'associazione Biodistretto di San Gimignano, rappresenta un importante passo avanti nella costruzione di una rete territoriale capace di mettere in sinergia amministrazioni, imprese agricole e operatori del settore. Attraverso il Distretto sarà possibile rafforzare la filiera del biologico, favorire nuove opportunità di finanziamento e sviluppare progetti condivisi per la crescita economica e ambientale dell'intera Valdelsa.
«Siamo particolarmente soddisfatti di aver contribuito alla nascita di questo accordo, perché il Distretto biologico rappresenta uno strumento strategico per il futuro del nostro territorio», ha dichiarato l'assessore Simone Scardigli. «L'adesione consentirà di rafforzare la filiera agricola locale, creare nuove sinergie tra amministrazioni, imprese e operatori del settore e cogliere opportunità di finanziamento e sviluppo. Il biologico è una risorsa che merita di essere valorizzata e questo progetto offre finalmente alla nostra area la possibilità di crescere facendo sistema».
Secondo l'assessore, il valore dell'iniziativa risiede anche nella capacità di unire nove amministrazioni della Valdelsa attorno a una visione condivisa. «La collaborazione tra territori può tradursi in progetti concreti e di ampio respiro. Il Distretto potrà diventare uno strumento importante non solo per sostenere l'agricoltura biologica e le produzioni di qualità, ma anche per sviluppare iniziative legate alla promozione turistica e alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico, culturale e identitario della Valdelsa».
Oltre a Certaldo, il Distretto coinvolge i Comuni di Casole d'Elsa, Castelfiorentino, Colle di Val d'Elsa, Gambassi Terme, Montaione, Montespertoli, Poggibonsi e San Gimignano. Gli obiettivi comprendono la promozione della coltivazione, dell'allevamento, della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti biologici, favorendo al tempo stesso l'integrazione tra politiche agricole, economiche e ambientali.
Tra le priorità del progetto figurano anche l'aumento delle superfici coltivate con metodo biologico, il sostegno alle aziende interessate alla conversione e la tutela delle risorse naturali e del paesaggio, considerati elementi fondamentali per uno sviluppo locale sostenibile.
Nei prossimi mesi i nove Comuni e l'associazione Biodistretto di San Gimignano sottoscriveranno formalmente l'accordo. Successivamente sarà pubblicato l'avviso per l'adesione dei soggetti privati e verrà presentata alla Regione Toscana la richiesta di riconoscimento ufficiale del Distretto biologico della Valdelsa.






