Chi era Bartarelli, il pilota di Montespertoli morto nelle prove del Rally di Scandicci
08-11-2026 14:07 - Circondiario
C'è una tragedia che ha colpito profondamente il mondo dei motori e l'intera comunità dell'Empolese Valdelsa. Andrea Bartarelli, 50 anni, pilota originario di Montespertoli, ha perso la vita sabato 7 novembre 2026 durante il Rally Città di Scandicci e dei Colli Fiorentini. Un incidente terribile, avvenuto proprio sulle strade del territorio in cui era nato e cresciuto, ha trasformato una giornata dedicata alla sua grande passione in un dramma.
Bartarelli era un pilota esperto, conosciuto nell'ambiente dei rally e impegnato da molti anni nelle competizioni automobilistiche. Non era un semplice partecipante alla gara di Scandicci: il suo equipaggio, composto insieme al navigatore Massimo Bazzani, era al via con il numero 1 sulle fiancate della vettura, una Citroën C3 Rally2.
Un numero che rappresentava anche il riconoscimento della sua esperienza sportiva e del suo legame con il territorio.
Chi era Andrea Bartarelli: una vita dedicata ai rally. Nato a Montespertoli, Andrea Bartarelli aveva costruito negli anni un percorso sportivo importante nel mondo dei rally. Aveva iniziato a gareggiare nel 2001 e nel 2003 aveva conquistato la sua prima vittoria in carriera al Rally Sprint dei Panorami.
Una passione che non si era esaurita con il passare degli anni, ma che aveva continuato ad accompagnarlo attraverso diverse competizioni e differenti vetture.
Nell'ambiente automobilistico era conosciuto anche con il soprannome di «Bartan Block» e correva per la scuderia MotorZone.
Negli ultimi tempi aveva partecipato alle gare utilizzando una Renault Clio Rally3. Proprio sul finire di ottobre 2026 era tornato al volante di una vettura di categoria Rally2, la Citroën C3 con cui aveva preso parte al Rally di Scandicci insieme a Massimo Bazzani.
Una vettura competitiva, dotata di trazione integrale, motore 1.6 turbo da circa 282 cavalli e cambio sequenziale.
Il suo impegno agonistico era particolarmente intenso. Nel fine settimana precedente alla tragedia aveva partecipato alla Ronde Halloween di San Marino, concludendo la competizione all'undicesimo posto assoluto.Il mese di novembre avrebbe dovuto essere particolarmente impegnativo per lui: nel programma c'erano tre appuntamenti ravvicinati, la gara di San Marino, il Rally di Scandicci e il successivo Rally della Fettunta.Un calendario che racconta quanto fosse ancora forte la sua voglia di correre.
La tragedia sulle strade di Montespertoli. Il dramma si è consumato nel pomeriggio di sabato 7 novembre, durante la seconda prova speciale del Rally Città di Scandicci-Colli Fiorentini, nella zona di Pulica, tra i comuni di .La prova si svolgeva su una strada collinare nel territorio comunale di Montespertoli, proprio nel paese d'origine di Bartarelli.
L'equipaggio numero 1, formato da Andrea Bartarelli e dal navigatore Massimo Bazzani, era partito regolarmente alle 16.01. Pochi minuti dopo è arrivata alla direzione gara la richiesta di intervento. La Citroën C3 Rally2 era uscita dalla sede stradale, precipitando in una scarpata. Secondo le prime ricostruzioni, la vettura si trovava a circa 2,6 chilometri dal punto di partenza della prova ed era finita in una zona impervia, circa sei metri sotto il livello della strada. Nell'impatto l'auto avrebbe anche urtato una pianta. I commissari di percorso hanno immediatamente segnalato l'incidente. La direzione gara ha sospeso le partenze e attivato la macchina dei soccorsi. Sul posto sono arrivati il personale sanitario e i vigili del fuoco, che hanno dovuto lavorare in condizioni difficili per raggiungere l'abitacolo. Per Andrea Bartarelli, purtroppo, non c'è stato nulla da fare. Il medico intervenuto sul luogo dell'incidente ha potuto soltanto constatarne il decesso.
Ferito il navigatore Massimo Bazzani: estratto dalle lamiere. A bordo della Citroën C3 insieme a Bartarelli c'era Massimo Bazzani, il copilota che durante le prove speciali ha il compito di leggere le note e anticipare al pilota curve, cambi di direzione, salti e caratteristiche del percorso. Bazzani è rimasto intrappolato nell'abitacolo dopo l'uscita di strada. I vigili del fuoco sono intervenuti utilizzando divaricatore e cesoie per liberarlo dalle lamiere.
L'uomo è stato affidato al personale sanitario e trasportato all'ospedale Careggi di Firenze. Le prime informazioni parlavano di diverse fratture. Le successive comunicazioni hanno riferito di politraumi, ma di condizioni che non sembravano mettere in pericolo la sua vita. Una tragedia che ha risparmiato la vita al copilota, ma che ha lasciato una ferita profonda nel mondo delle corse automobilistiche.
La ricostruzione dei soccorsi: cosa è successo a Pulica. Ulteriori dettagli sull'accaduto sono emersi dalla ricostruzione dell'organizzazione della manifestazione, Reggello Motor Sport, e dalle dichiarazioni rese durante la conferenza stampa.
La seconda prova speciale, Pulica, era partita regolarmente alle 16.01. Alle 16.04 la direzione gara aveva ricevuto la richiesta di intervento relativa all'equipaggio numero 1. I soccorsi sono stati attivati immediatamente. La vettura era precipitata in una scarpata di circa sei metri, in un punto particolarmente difficile da raggiungere. Il medico di gara, Maria Francesca Nardi, ha spiegato che il personale sanitario è arrivato rapidamente sul posto, ma la situazione del pilota è apparsa subito gravissima.Era stato attivato anche l'elisoccorso, ma il sopraggiungere del tramonto rendeva difficoltoso l'intervento in volo.Secondo quanto riferito dai sanitari, non è stato possibile stabilire con certezza se Bartarelli sia morto sul colpo oppure nei brevissimi istanti successivi all'impatto.Anche la dinamica esatta dell'incidente è rimasta da chiarire: le prime ricostruzioni parlano di una perdita di traiettoria in prossimità di una curva, con la vettura finita fuori carreggiata e precipitata nel bosco sottostante.Resta quindi da accertare con precisione che cosa abbia provocato l'uscita di strada.
Rally di Scandicci annullato dopo la tragedia. La morte di Andrea Bartarelli ha portato all'immediata sospensione e successivamente all'annullamento definitivo del quarto Rally Città di Scandicci-Colli Fiorentini. La manifestazione, inserita nel calendario nazionale 2026, avrebbe dovuto articolarsi in due semitappe, con la prima nel pomeriggio di sabato 7 novembre e la seconda nella giornata di domenica 8 novembre.
Dopo l'incidente sono state fermate le partenze delle altre vetture. Soltanto tre equipaggi erano riusciti a completare il tratto prima della sospensione.
La decisione di annullare la competizione è stata inevitabile. 'organizzazione Reggello Motor Sport ha espresso il proprio dolore e la vicinanza alla famiglia del pilota, ai suoi affetti e a tutte le persone che gli erano vicine. Anche l'Automobile Club d'Italia ha manifestato il proprio cordoglio per la tragedia.
Una morte che colpisce il mondo dei rally e l'Empolese Valdelsa. C'è un aspetto particolarmente doloroso in questa vicenda: Andrea Bartarelli ha perso la vita proprio sulle strade della sua terra. Pulica, dove si è verificato l'incidente, si trova nel territorio comunale di Montespertoli, il paese al quale era legato fin dalla nascita.Negli anni aveva continuato a coltivare la propria passione partecipando alle competizioni automobilistiche e mantenendo vivo il rapporto con un ambiente, quello dei rally, nel quale era conosciuto e apprezzato. La sua partecipazione al Rally di Scandicci rappresentava anche un ritorno da protagonista sulle strade di casa. Era al via con il numero 1, al volante di una vettura competitiva e con un programma sportivo che prevedeva altri appuntamenti nelle settimane successive.
Invece, quella che doveva essere un'altra giornata di sport e adrenalina si è trasformata in una tragedia. A 50 anni Andrea Bartarelli lascia il ricordo di un uomo che aveva fatto delle corse automobilistiche una parte importante della propria vita. Una passione iniziata oltre venticinque anni fa e proseguita fino all'ultimo appuntamento, senza immaginare che proprio una prova speciale sulle strade di Montespertoli sarebbe diventata l'ultima della sua vita.
Bartarelli era un pilota esperto, conosciuto nell'ambiente dei rally e impegnato da molti anni nelle competizioni automobilistiche. Non era un semplice partecipante alla gara di Scandicci: il suo equipaggio, composto insieme al navigatore Massimo Bazzani, era al via con il numero 1 sulle fiancate della vettura, una Citroën C3 Rally2.
Un numero che rappresentava anche il riconoscimento della sua esperienza sportiva e del suo legame con il territorio.
Chi era Andrea Bartarelli: una vita dedicata ai rally. Nato a Montespertoli, Andrea Bartarelli aveva costruito negli anni un percorso sportivo importante nel mondo dei rally. Aveva iniziato a gareggiare nel 2001 e nel 2003 aveva conquistato la sua prima vittoria in carriera al Rally Sprint dei Panorami.
Una passione che non si era esaurita con il passare degli anni, ma che aveva continuato ad accompagnarlo attraverso diverse competizioni e differenti vetture.
Nell'ambiente automobilistico era conosciuto anche con il soprannome di «Bartan Block» e correva per la scuderia MotorZone.
Negli ultimi tempi aveva partecipato alle gare utilizzando una Renault Clio Rally3. Proprio sul finire di ottobre 2026 era tornato al volante di una vettura di categoria Rally2, la Citroën C3 con cui aveva preso parte al Rally di Scandicci insieme a Massimo Bazzani.
Una vettura competitiva, dotata di trazione integrale, motore 1.6 turbo da circa 282 cavalli e cambio sequenziale.
Il suo impegno agonistico era particolarmente intenso. Nel fine settimana precedente alla tragedia aveva partecipato alla Ronde Halloween di San Marino, concludendo la competizione all'undicesimo posto assoluto.Il mese di novembre avrebbe dovuto essere particolarmente impegnativo per lui: nel programma c'erano tre appuntamenti ravvicinati, la gara di San Marino, il Rally di Scandicci e il successivo Rally della Fettunta.Un calendario che racconta quanto fosse ancora forte la sua voglia di correre.
La tragedia sulle strade di Montespertoli. Il dramma si è consumato nel pomeriggio di sabato 7 novembre, durante la seconda prova speciale del Rally Città di Scandicci-Colli Fiorentini, nella zona di Pulica, tra i comuni di .La prova si svolgeva su una strada collinare nel territorio comunale di Montespertoli, proprio nel paese d'origine di Bartarelli.
L'equipaggio numero 1, formato da Andrea Bartarelli e dal navigatore Massimo Bazzani, era partito regolarmente alle 16.01. Pochi minuti dopo è arrivata alla direzione gara la richiesta di intervento. La Citroën C3 Rally2 era uscita dalla sede stradale, precipitando in una scarpata. Secondo le prime ricostruzioni, la vettura si trovava a circa 2,6 chilometri dal punto di partenza della prova ed era finita in una zona impervia, circa sei metri sotto il livello della strada. Nell'impatto l'auto avrebbe anche urtato una pianta. I commissari di percorso hanno immediatamente segnalato l'incidente. La direzione gara ha sospeso le partenze e attivato la macchina dei soccorsi. Sul posto sono arrivati il personale sanitario e i vigili del fuoco, che hanno dovuto lavorare in condizioni difficili per raggiungere l'abitacolo. Per Andrea Bartarelli, purtroppo, non c'è stato nulla da fare. Il medico intervenuto sul luogo dell'incidente ha potuto soltanto constatarne il decesso.
Ferito il navigatore Massimo Bazzani: estratto dalle lamiere. A bordo della Citroën C3 insieme a Bartarelli c'era Massimo Bazzani, il copilota che durante le prove speciali ha il compito di leggere le note e anticipare al pilota curve, cambi di direzione, salti e caratteristiche del percorso. Bazzani è rimasto intrappolato nell'abitacolo dopo l'uscita di strada. I vigili del fuoco sono intervenuti utilizzando divaricatore e cesoie per liberarlo dalle lamiere.
L'uomo è stato affidato al personale sanitario e trasportato all'ospedale Careggi di Firenze. Le prime informazioni parlavano di diverse fratture. Le successive comunicazioni hanno riferito di politraumi, ma di condizioni che non sembravano mettere in pericolo la sua vita. Una tragedia che ha risparmiato la vita al copilota, ma che ha lasciato una ferita profonda nel mondo delle corse automobilistiche.
La ricostruzione dei soccorsi: cosa è successo a Pulica. Ulteriori dettagli sull'accaduto sono emersi dalla ricostruzione dell'organizzazione della manifestazione, Reggello Motor Sport, e dalle dichiarazioni rese durante la conferenza stampa.
La seconda prova speciale, Pulica, era partita regolarmente alle 16.01. Alle 16.04 la direzione gara aveva ricevuto la richiesta di intervento relativa all'equipaggio numero 1. I soccorsi sono stati attivati immediatamente. La vettura era precipitata in una scarpata di circa sei metri, in un punto particolarmente difficile da raggiungere. Il medico di gara, Maria Francesca Nardi, ha spiegato che il personale sanitario è arrivato rapidamente sul posto, ma la situazione del pilota è apparsa subito gravissima.Era stato attivato anche l'elisoccorso, ma il sopraggiungere del tramonto rendeva difficoltoso l'intervento in volo.Secondo quanto riferito dai sanitari, non è stato possibile stabilire con certezza se Bartarelli sia morto sul colpo oppure nei brevissimi istanti successivi all'impatto.Anche la dinamica esatta dell'incidente è rimasta da chiarire: le prime ricostruzioni parlano di una perdita di traiettoria in prossimità di una curva, con la vettura finita fuori carreggiata e precipitata nel bosco sottostante.Resta quindi da accertare con precisione che cosa abbia provocato l'uscita di strada.
Rally di Scandicci annullato dopo la tragedia. La morte di Andrea Bartarelli ha portato all'immediata sospensione e successivamente all'annullamento definitivo del quarto Rally Città di Scandicci-Colli Fiorentini. La manifestazione, inserita nel calendario nazionale 2026, avrebbe dovuto articolarsi in due semitappe, con la prima nel pomeriggio di sabato 7 novembre e la seconda nella giornata di domenica 8 novembre.
Dopo l'incidente sono state fermate le partenze delle altre vetture. Soltanto tre equipaggi erano riusciti a completare il tratto prima della sospensione.
La decisione di annullare la competizione è stata inevitabile. 'organizzazione Reggello Motor Sport ha espresso il proprio dolore e la vicinanza alla famiglia del pilota, ai suoi affetti e a tutte le persone che gli erano vicine. Anche l'Automobile Club d'Italia ha manifestato il proprio cordoglio per la tragedia.
Una morte che colpisce il mondo dei rally e l'Empolese Valdelsa. C'è un aspetto particolarmente doloroso in questa vicenda: Andrea Bartarelli ha perso la vita proprio sulle strade della sua terra. Pulica, dove si è verificato l'incidente, si trova nel territorio comunale di Montespertoli, il paese al quale era legato fin dalla nascita.Negli anni aveva continuato a coltivare la propria passione partecipando alle competizioni automobilistiche e mantenendo vivo il rapporto con un ambiente, quello dei rally, nel quale era conosciuto e apprezzato. La sua partecipazione al Rally di Scandicci rappresentava anche un ritorno da protagonista sulle strade di casa. Era al via con il numero 1, al volante di una vettura competitiva e con un programma sportivo che prevedeva altri appuntamenti nelle settimane successive.
Invece, quella che doveva essere un'altra giornata di sport e adrenalina si è trasformata in una tragedia. A 50 anni Andrea Bartarelli lascia il ricordo di un uomo che aveva fatto delle corse automobilistiche una parte importante della propria vita. Una passione iniziata oltre venticinque anni fa e proseguita fino all'ultimo appuntamento, senza immaginare che proprio una prova speciale sulle strade di Montespertoli sarebbe diventata l'ultima della sua vita.






