"Chi semina utopia raccoglie realtà": addio a Carlo Petrini
22-05-2026 10:34 - Cronaca
Nella tarda serata di giovedì 21 maggio 2026, presso la sua abitazione, a Bra (Cn), all'età di 76 anni, è mancato Carlo Petrini, fondatore di slow food. Il ricordo della condotta empolese-valdelsa
L'idea base del pensiero che ha portato Carlin Petrini , Portinari, Guccini, Bonilli alla nascita di Slow Food è che mangiare è un atto politico, perchè il cibo è rappresentazione della realtà umana, sostanziale e simbolica della relazione tra le persone ed il suo governo materiale, tecnico, economico e umano significa governare il mondo. Dalla sua grande capacità di visione e dall'amore per il bene comune, per le relazioni tra gli esseri umani, per la natura e la biodiversità sono nati Slow Food (1986), la rete internazionale di Terra Madre e l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (2004). È stato, inoltre, co-fondatore delle Comunità Laudato si' (2017), ispirate all'enciclica di Papa Francesco.
𝐶ℎ𝑖 𝑠𝑒𝑚𝑖𝑛𝑎 𝑢𝑡𝑜𝑝𝑖𝑎, 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑔𝑙𝑖𝑒 𝑟𝑒𝑎𝑙𝑡𝑎̀, amava dire Carlo Petrini che sintetizzava così la sua vita, convinto che sogni e visioni, quando sono belli, giusti, capaci di coinvolgere e vissuti con convinzione e passione, possono essere realizzabili. Sapeva sognare e divertirsi, costruire e ispirare, verso un concreto riscatto sociale, lavorando con le persone, i giovani in particolare, auspicando fraternità, intelligenza affettiva e austera anarchia.
Con Carlo Petrini se ne va una delle figure che più hanno cambiato il rapporto tra il cibo, la terra e le persone nel nostro tempo. Dalla nascita di Slow Food nelle Langhe alla battaglia simbolica contro il fast food in Piazza di Spagna nel 1986, fino alla costruzione di una rete mondiale di comunità del cibo, il suo cammino ha segnato una svolta culturale profonda. Con Terra Madre ha unito contadini, allevatori, pescatori, cuochi e giovani di ogni continente. Con l'Università di Scienze Gastronomiche ha affermato che il cibo è conoscenza, cultura e responsabilità. Con i Presìdi Slow Food e l'Arca del Gusto ha salvato dall'oblio centinaia di varietà agricole, razze animali e produzioni tradizionali.
Ha restituito dignità ai piccoli produttori, valore alla biodiversità e forza alle comunità locali. Ci ha insegnato che il cibo non è una merce qualsiasi, ma cultura, identità, giustizia sociale e relazione con la terra.
Fonte: Ufficio stampa
L'idea base del pensiero che ha portato Carlin Petrini , Portinari, Guccini, Bonilli alla nascita di Slow Food è che mangiare è un atto politico, perchè il cibo è rappresentazione della realtà umana, sostanziale e simbolica della relazione tra le persone ed il suo governo materiale, tecnico, economico e umano significa governare il mondo. Dalla sua grande capacità di visione e dall'amore per il bene comune, per le relazioni tra gli esseri umani, per la natura e la biodiversità sono nati Slow Food (1986), la rete internazionale di Terra Madre e l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (2004). È stato, inoltre, co-fondatore delle Comunità Laudato si' (2017), ispirate all'enciclica di Papa Francesco.
𝐶ℎ𝑖 𝑠𝑒𝑚𝑖𝑛𝑎 𝑢𝑡𝑜𝑝𝑖𝑎, 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑔𝑙𝑖𝑒 𝑟𝑒𝑎𝑙𝑡𝑎̀, amava dire Carlo Petrini che sintetizzava così la sua vita, convinto che sogni e visioni, quando sono belli, giusti, capaci di coinvolgere e vissuti con convinzione e passione, possono essere realizzabili. Sapeva sognare e divertirsi, costruire e ispirare, verso un concreto riscatto sociale, lavorando con le persone, i giovani in particolare, auspicando fraternità, intelligenza affettiva e austera anarchia.
Con Carlo Petrini se ne va una delle figure che più hanno cambiato il rapporto tra il cibo, la terra e le persone nel nostro tempo. Dalla nascita di Slow Food nelle Langhe alla battaglia simbolica contro il fast food in Piazza di Spagna nel 1986, fino alla costruzione di una rete mondiale di comunità del cibo, il suo cammino ha segnato una svolta culturale profonda. Con Terra Madre ha unito contadini, allevatori, pescatori, cuochi e giovani di ogni continente. Con l'Università di Scienze Gastronomiche ha affermato che il cibo è conoscenza, cultura e responsabilità. Con i Presìdi Slow Food e l'Arca del Gusto ha salvato dall'oblio centinaia di varietà agricole, razze animali e produzioni tradizionali.
Ha restituito dignità ai piccoli produttori, valore alla biodiversità e forza alle comunità locali. Ci ha insegnato che il cibo non è una merce qualsiasi, ma cultura, identità, giustizia sociale e relazione con la terra.
Condotta Slow Food
Empolese-Valdelsa
Fonte: Ufficio stampa






