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Chiude Conad di via Zandonai: qui nacque la Marzi e Fulignati

18-02-2026 18:21 - Primo piano
di Emilio Chiorazzo

Un altro negozio che abbassa la saracinesca. Un'altra insegna che si spegne nel panorama commerciale empolese. A metà marzo chiuderà il punto vendita Conad di via Zandonai. È l'ultimo capitolo di una storia che, per oltre sessant'anni, ha intrecciato il nome di una famiglia (Marzi e Fulignati) con quello della città.
La chiusura arriva a pochi mesi di distanza da quella del Conad City di piazza del Popolo, avvenuta lo scorso anno. Anche in quel caso si parlò di “riorganizzazione”, di nuova geografia dei punti vendita, di scelte imprenditoriali maturate dopo un percorso iniziato nel gennaio 2024, quando lo storico marchio Marzi e Fulignati-SIgma sparì dalle insegne per lasciare posto a Conad.

Proprio in via Zandonai era cominciata l'avventura di Marzi e Fulignati che, nel corso degli anni avevano aperto altri unti vendita in via Ponzano, a Sovigliana, a Santa Croce e a Limite e Capraia, per poi trasformarsi in Sigma, assecondando le leggi del mercato.
La parabola più recente inizia con l'ingresso della famiglia Marzi nella cooperativa Conad di Pistoia. Dopo oltre un anno di trattative, Roberto Marzi – amministratore delegato della M&F Marzi e Fulignati – annunciò la trasformazione: niente più doppie insegne, come prevedeva lo statuto Conad, e progressiva integrazione nella rete del Consorzio nazionale dettaglianti. Non una vendita immediata, venne precisato allora, ma l'acquisizione di quote e l'avvio di un percorso comune. “Saremo parte in causa di uno sviluppo territoriale ed economico del brand Conad”, disse in quell'occasione Roberto Marzi.

Per undici mesi proprietà, dipendenti e punti vendita rimasero formalmente invariati. Cambiò il marchio, non l'assetto. Poi arrivò la scelta di uscire dalla gestione commerciale. La famiglia Marzi decise di dedicarsi esclusivamente alla parte immobiliare, mantenendo la proprietà dei fondi dove insistono i supermercati, ma lasciando ad altri soci la conduzione dei negozi. Insomma, la gestione commerciale era passata - e lo è tuttora - alla Conad NordOvest con sede a Pistoia. Il primo segnale concreto fu la chiusura del punto vendita di piazza del Popolo, il più piccolo, negozio del gruppo. Oggi, in quei locali, è attiva una parafarmacia.

Nessuna ricaduta occupazionale, venne assicurato: solo una riorganizzazione interna. E lo stesso è accaduto per il negozio di via Zandonai: tutti i dipendenti sono stati ricollocati negli altri punti vendita.

Ma la notizia della chiusura di questo negozio, come dicevamo, assume un valore simbolico ancora più forte. Perché è in questa strada che era cominciata l'avventura commerciale dei Marzi e Fulignati. Era il 1957 quando Marino Marzi e Giuseppe Fulignati aprirono un'attività all'ingrosso di dolci e liquori, rifornendo bar e circoli dell'Empolese, della Valdelsa e del Valdarno. Nel 1965 quel garage-magazzino si trasformò in un negozio di 150 metri quadrati aperto anche al dettaglio. Dal 1972 divenne il primo mini-market della M&F. Via Zandonai non è solo un indirizzo: è il luogo dove un'intuizione imprenditoriale prese forma.

Negli anni l'azienda crebbe. Nel 1979, con l'ingresso di Aldo Marzi, nacque la MFM srl; nel 1992 arrivò il primo cambio generazionale e l'acquisizione del supermercato di Ponzano, con reparti macelleria, gastronomia e ortofrutta. Poi Sovigliana, Santa Croce sull'Arno, gli ammodernamenti degli anni Duemila, il punto vendita di Capraia e Limite concepito con tecnologie per il risparmio energetico. Fino al 2015, quando nel centro storico di Empoli nacque il format Sprint, dedicato alla spesa veloce e alla pausa pranzo.

Nel frattempo il marchio aveva già conosciuto un'altra trasformazione, quella sotto l'insegna Sigma, prima dell'approdo definitivo a Conad. Un'evoluzione che rispecchiava i cambiamenti della grande distribuzione, sempre più concentrata e organizzata in reti cooperative di dimensione nazionale.

La chiusura di via Zandonai segna dunque la fine di un ciclo. Non soltanto commerciale, ma anche identitario. In quella strada era nato il “marcio” – come in città veniva familiarmente chiamato – Marzi e Fulignati; lì aveva messo radici un pezzo di storia economica locale, cresciuto passo dopo passo fino a diventare una realtà strutturata e moderna.

Oggi nelle mani della famiglia Marzi resta la proprietà immobiliare. A Conad restano altri punti vendita sul territorio. Mentre un'altra saracinesca che si abbassa racconta di un commercio cittadino in continua trasformazione, stretto tra concorrenza, nuove abitudini di consumo e strategie aziendali sempre più complesse.
Via Zandonai perde un presidio storico. Empoli perde un frammento della propria memoria commerciale. E la rivoluzione silenziosa del commercio di prossimità continua.