Clochard sotto al ponte in via Berni, Fdi rivendica l'importanza dell'interrogazione
09-07-2026 09:24 - Politica
Il Gruppo Consiliare Fratelli d'Italia Empoli prende atto delle risposte fornite dall'Amministrazione comunale e dalla Società della Salute Empolese Valdarno Valdelsa in merito all'interrogazione a risposta scritta presentata sulla presenza stabile di una persona accampata sotto il ponte di Via Berni.
“Le risposte ricevute – dichiarano i consiglieri comunali Cosimo Carriero, Francesca Peccianti e Danilo Di Stefano – confermano che la questione sollevata da Fratelli d'Italia era concreta, fondata e meritevole di un intervento istituzionale serio. Non si trattava di allarmismo, ma di una situazione reale che coinvolgeva sicurezza, decoro urbano, igiene pubblica e, soprattutto, la condizione personale di una persona in evidente fragilità”. Dalla risposta del Settore Ambiente del Comune emerge che, per quanto riguarda la presenza di rifiuti, l'interrogazione è stata trattata come segnalazione tramite portale Aliapp, con apertura della pratica n. 08230379 e attivazione di Alia per verificare lo stato dei luoghi e procedere eventualmente alla pulizia.
“Prendiamo atto dell'attivazione di Alia – prosegue Fratelli d'Italia – ma riteniamo insufficiente ridurre una vicenda di questo tipo a una semplice pratica di pulizia. Qui non c'era solo un problema di rifiuti: c'era un bivacco sotto un ponte, segnalato dai cittadini, con possibili profili di sicurezza, degrado, igiene e fragilità sociale. Serve un coordinamento vero tra Polizia Municipale, uffici comunali, servizi sociali, Alia e soggetti del terzo settore, anche in considerazione del fatto che il soggetto in questione potrebbe essere un clandestino da espellere dal territorio nazionale”. La Società della Salute, dal canto suo, ha comunicato che la persona non risultava conosciuta ai servizi e che sono stati attivati gli operatori di strada della Misericordia. Secondo quanto riferito, in un primo accesso sarebbe stato trovato il bivacco ma non la persona; successivamente sarebbe stato tentato un aggancio, senza esito, e sarebbe stato programmato un ulteriore accesso con un mediatore. Nell'aggiornamento del 2 luglio viene poi riferito che, durante un nuovo controllo serale sotto il ponte, non sarebbe stato trovato nessuno e che il bivacco sarebbe risultato smontato, pur restando qualcosa sul posto.
“Anche questa risposta – sottolineano Carriero, Peccianti e Di Stefano – dimostra che la nostra interrogazione ha acceso un faro su una situazione che non poteva essere ignorata. Il fatto che la persona non fosse conosciuta ai servizi conferma la necessità di un monitoraggio più attento del territorio. Il fatto che il bivacco risulti smontato non può bastare a chiudere la vicenda: bisogna capire dove sia finita quella persona, se sia stata effettivamente raggiunta dai servizi, se abbia bisogno di assistenza e se l'area sia stata ripristinata in condizioni di sicurezza e decoro”. Fratelli d'Italia Empoli ribadisce che il tema non va affrontato né con indifferenza né con propaganda. “La dignità della persona e il rispetto degli spazi pubblici devono procedere insieme. Non chiediamo interventi sommari, né semplici allontanamenti che spostano il problema da una zona all'altra della città. Chiediamo però che il Comune eserciti fino in fondo il proprio ruolo di regia, perché situazioni del genere non possono essere lasciate alle sole segnalazioni dei cittadini o a interventi episodici”.
Il Gruppo Consiliare chiederà, quindi, all'Amministrazione comunale di riferire con chiarezza: se l'area sotto il ponte di Via Berni sia stata effettivamente bonificata; se siano stati rimossi i materiali ancora presenti; se siano stati effettuati controlli sulla sicurezza dell'infrastruttura e delle pertinenze; se la persona sia stata successivamente rintracciata o presa in carico; quali misure si intendano adottare per evitare il ripetersi di bivacchi analoghi sotto i ponti e nelle aree sensibili della città. “Via Berni – conclude Fratelli d'Italia Empoli – non è un episodio isolato, ma il segnale di una difficoltà più ampia nella gestione del territorio. I cittadini chiedono sicurezza, pulizia e risposte. Le persone fragili chiedono attenzione e percorsi concreti… se clandestine vanno espulse e l'amministrazione comunale, tramite la polizia locale, deve farsene carico. Il Comune deve smettere di rincorrere le emergenze e costruire finalmente un sistema stabile di controllo, prevenzione e intervento. Continueremo a vigilare affinché la vicenda non venga archiviata con una pratica Aliapp e qualche sopralluogo, ma si traduca in una soluzione reale per l'area e per la persona coinvolta: non dimenticando che le procedure di espulsione possono essere avviate anche dalla polizia locale”.
Fonte: Ufficio stampa
“Le risposte ricevute – dichiarano i consiglieri comunali Cosimo Carriero, Francesca Peccianti e Danilo Di Stefano – confermano che la questione sollevata da Fratelli d'Italia era concreta, fondata e meritevole di un intervento istituzionale serio. Non si trattava di allarmismo, ma di una situazione reale che coinvolgeva sicurezza, decoro urbano, igiene pubblica e, soprattutto, la condizione personale di una persona in evidente fragilità”. Dalla risposta del Settore Ambiente del Comune emerge che, per quanto riguarda la presenza di rifiuti, l'interrogazione è stata trattata come segnalazione tramite portale Aliapp, con apertura della pratica n. 08230379 e attivazione di Alia per verificare lo stato dei luoghi e procedere eventualmente alla pulizia.
“Prendiamo atto dell'attivazione di Alia – prosegue Fratelli d'Italia – ma riteniamo insufficiente ridurre una vicenda di questo tipo a una semplice pratica di pulizia. Qui non c'era solo un problema di rifiuti: c'era un bivacco sotto un ponte, segnalato dai cittadini, con possibili profili di sicurezza, degrado, igiene e fragilità sociale. Serve un coordinamento vero tra Polizia Municipale, uffici comunali, servizi sociali, Alia e soggetti del terzo settore, anche in considerazione del fatto che il soggetto in questione potrebbe essere un clandestino da espellere dal territorio nazionale”. La Società della Salute, dal canto suo, ha comunicato che la persona non risultava conosciuta ai servizi e che sono stati attivati gli operatori di strada della Misericordia. Secondo quanto riferito, in un primo accesso sarebbe stato trovato il bivacco ma non la persona; successivamente sarebbe stato tentato un aggancio, senza esito, e sarebbe stato programmato un ulteriore accesso con un mediatore. Nell'aggiornamento del 2 luglio viene poi riferito che, durante un nuovo controllo serale sotto il ponte, non sarebbe stato trovato nessuno e che il bivacco sarebbe risultato smontato, pur restando qualcosa sul posto.
“Anche questa risposta – sottolineano Carriero, Peccianti e Di Stefano – dimostra che la nostra interrogazione ha acceso un faro su una situazione che non poteva essere ignorata. Il fatto che la persona non fosse conosciuta ai servizi conferma la necessità di un monitoraggio più attento del territorio. Il fatto che il bivacco risulti smontato non può bastare a chiudere la vicenda: bisogna capire dove sia finita quella persona, se sia stata effettivamente raggiunta dai servizi, se abbia bisogno di assistenza e se l'area sia stata ripristinata in condizioni di sicurezza e decoro”. Fratelli d'Italia Empoli ribadisce che il tema non va affrontato né con indifferenza né con propaganda. “La dignità della persona e il rispetto degli spazi pubblici devono procedere insieme. Non chiediamo interventi sommari, né semplici allontanamenti che spostano il problema da una zona all'altra della città. Chiediamo però che il Comune eserciti fino in fondo il proprio ruolo di regia, perché situazioni del genere non possono essere lasciate alle sole segnalazioni dei cittadini o a interventi episodici”.
Il Gruppo Consiliare chiederà, quindi, all'Amministrazione comunale di riferire con chiarezza: se l'area sotto il ponte di Via Berni sia stata effettivamente bonificata; se siano stati rimossi i materiali ancora presenti; se siano stati effettuati controlli sulla sicurezza dell'infrastruttura e delle pertinenze; se la persona sia stata successivamente rintracciata o presa in carico; quali misure si intendano adottare per evitare il ripetersi di bivacchi analoghi sotto i ponti e nelle aree sensibili della città. “Via Berni – conclude Fratelli d'Italia Empoli – non è un episodio isolato, ma il segnale di una difficoltà più ampia nella gestione del territorio. I cittadini chiedono sicurezza, pulizia e risposte. Le persone fragili chiedono attenzione e percorsi concreti… se clandestine vanno espulse e l'amministrazione comunale, tramite la polizia locale, deve farsene carico. Il Comune deve smettere di rincorrere le emergenze e costruire finalmente un sistema stabile di controllo, prevenzione e intervento. Continueremo a vigilare affinché la vicenda non venga archiviata con una pratica Aliapp e qualche sopralluogo, ma si traduca in una soluzione reale per l'area e per la persona coinvolta: non dimenticando che le procedure di espulsione possono essere avviate anche dalla polizia locale”.
Gruppo Consiliare
Fratelli d'Italia Empoli
Fratelli d'Italia Empoli
Fonte: Ufficio stampa






