Coiano rinasce: la Pieve torna accessibile e diventa un “luogo per tutti”
10-04-2026 15:02 - Primo piano
Un luogo bello e per tutti. Questo il “comandamento” che ha guidato la sindaca di Francesca Gianni e la sua squadra di governo nel mettere a punto il progetto che – entro meno di un anno – permetterà di rendere pienamente fruibile la Pieve dei Santi Pietro e Paolo a Coiano. Un intervento che non si limita al recupero dell’edificio storico ma guarda a un disegno più ampio: un parco che si svilupperà attorno alla Pieve, un’area di quiete e spiritualità immersa nel paesaggio e un percorso completamente accessibile, senza barriere architettoniche, capace di accompagnare ogni visitatore fino all’ingresso del complesso. Un luogo, dunque, pensato per essere davvero di tutti e per tutti.
Un simbolo della Via Francigena restituito al territorio. La Pieve torna oggi a mostrarsi in tutta la sua bellezza, restituendo al territorio un punto di riferimento storico, spirituale e paesaggistico lungo la Via Francigena. Il complesso, citato già alla fine del primo millennio da Sigerico nel suo diario di viaggio, rappresentava una delle tappe del percorso verso Canterbury: la ventunesima, la più lunga, di cui Coiano costituiva il punto centrale. Un luogo che nei secoli ha mantenuto una forte identità, oggi restituita alla comunità grazie a un importante lavoro di restauro.
Il restauro e il lavoro corale delle istituzioni. La riapertura segna il completamento di un lungo intervento sostenuto dalla Fondazione CR Firenze insieme al Comune di Castelfiorentino, che ha interessato prima la messa in sicurezza della
struttura e successivamente il recupero completo della Pieve: dalla facciata agli interni, dagli elementi architettonici a quelli liturgici. La presentazione ufficiale si è svolta al Castello di Coiano, alla presenza della sindaca Francesca Gianni, della vicepresidente della Fondazione Maria Oliva Scaramuzzi, del parroco Don Maurizio Volpi, dell’assessore Franco Spina e dei progettisti, a testimonianza di un lavoro condiviso tra istituzioni e territorio.
Il nuovo parco e i percorsi accessibili. Il prossimo intervento, già pronto a partire, prevede un investimento di 230.000 euro e riguarderà la riqualificazione dell’area esterna. Due percorsi pedonali collegheranno la Pieve al parcheggio e all’area di sosta, garantendo un accesso agevole anche alle persone con mobilità ridotta, grazie a soluzioni dedicate come il servoscala. Accanto a questo, nascerà uno spazio circolare immerso nell’oliveta, pensato come luogo di sosta, riflessione e raccoglimento. Il parco sarà inoltre riorganizzato per valorizzare la percezione visiva del complesso e migliorare l’inserimento nel paesaggio, con conclusione dei lavori prevista per la primavera 2027.
Un “cantiere aperto” tra cultura e cittadinanza attiva. L’assessore Franco Spina ha definito il progetto un “cantiere aperto”, un luogo vivo e in continua evoluzione, capace di generare partecipazione e senso di appartenenza. Un modello fondato sul “mecenatismo civico”, in cui istituzioni, fondazioni, imprese e cittadini collaborano per la cura del bene comune, trasformando la Pieve in uno spazio attivo, non solo da visitare ma da vivere.
Tecnologia e rispetto del paesaggio. Dal punto di vista tecnico, l’architetto Giulio Ridolfi ha evidenziato la complessità dell’intervento in un contesto vincolato da oltre mille anni, basato su principi rigorosi: minima invasività, compatibilità dei materiali, reversibilità e rispetto del contesto. L’obiettivo è un progetto “invisibile”, capace di integrarsi nel paesaggio attraverso soluzioni leggere come i percorsi in terra stabilizzata e sistemi di accessibilità progettati per non alterare l’immagine storica della Pieve.
Un progetto nato dal territorio. La sindaca Francesca Gianni ha sottolineato il lungo percorso che ha portato a questo risultato, anche grazie ai fondi PNRR e al cofinanziamento con la Fondazione CR Firenze. Decisivo il coinvolgimento della comunità locale, con associazioni e cittadini che hanno aderito a un protocollo per sostenere e mantenere nel tempo il parco e la Pieve, trasformando il progetto in un esempio concreto di partecipazione.
Aperture, visite ed eventi. In attesa del completamento dei lavori, il Comune ha già avviato un programma di aperture gratuite ogni secondo sabato del mese, dalle 10 alle 13 (a partire dall’11 aprile), con possibilità di visite guidate curate da Gianna Taccetti su prenotazione presso l’ufficio turistico. In calendario anche eventi culturali, tra cui un concerto all’interno della Pieve durante il Castelnuovo Fest di fine settembre.
Un simbolo della Via Francigena restituito al territorio. La Pieve torna oggi a mostrarsi in tutta la sua bellezza, restituendo al territorio un punto di riferimento storico, spirituale e paesaggistico lungo la Via Francigena. Il complesso, citato già alla fine del primo millennio da Sigerico nel suo diario di viaggio, rappresentava una delle tappe del percorso verso Canterbury: la ventunesima, la più lunga, di cui Coiano costituiva il punto centrale. Un luogo che nei secoli ha mantenuto una forte identità, oggi restituita alla comunità grazie a un importante lavoro di restauro.
Il restauro e il lavoro corale delle istituzioni. La riapertura segna il completamento di un lungo intervento sostenuto dalla Fondazione CR Firenze insieme al Comune di Castelfiorentino, che ha interessato prima la messa in sicurezza della
struttura e successivamente il recupero completo della Pieve: dalla facciata agli interni, dagli elementi architettonici a quelli liturgici. La presentazione ufficiale si è svolta al Castello di Coiano, alla presenza della sindaca Francesca Gianni, della vicepresidente della Fondazione Maria Oliva Scaramuzzi, del parroco Don Maurizio Volpi, dell’assessore Franco Spina e dei progettisti, a testimonianza di un lavoro condiviso tra istituzioni e territorio.Il nuovo parco e i percorsi accessibili. Il prossimo intervento, già pronto a partire, prevede un investimento di 230.000 euro e riguarderà la riqualificazione dell’area esterna. Due percorsi pedonali collegheranno la Pieve al parcheggio e all’area di sosta, garantendo un accesso agevole anche alle persone con mobilità ridotta, grazie a soluzioni dedicate come il servoscala. Accanto a questo, nascerà uno spazio circolare immerso nell’oliveta, pensato come luogo di sosta, riflessione e raccoglimento. Il parco sarà inoltre riorganizzato per valorizzare la percezione visiva del complesso e migliorare l’inserimento nel paesaggio, con conclusione dei lavori prevista per la primavera 2027.
Un “cantiere aperto” tra cultura e cittadinanza attiva. L’assessore Franco Spina ha definito il progetto un “cantiere aperto”, un luogo vivo e in continua evoluzione, capace di generare partecipazione e senso di appartenenza. Un modello fondato sul “mecenatismo civico”, in cui istituzioni, fondazioni, imprese e cittadini collaborano per la cura del bene comune, trasformando la Pieve in uno spazio attivo, non solo da visitare ma da vivere.
Tecnologia e rispetto del paesaggio. Dal punto di vista tecnico, l’architetto Giulio Ridolfi ha evidenziato la complessità dell’intervento in un contesto vincolato da oltre mille anni, basato su principi rigorosi: minima invasività, compatibilità dei materiali, reversibilità e rispetto del contesto. L’obiettivo è un progetto “invisibile”, capace di integrarsi nel paesaggio attraverso soluzioni leggere come i percorsi in terra stabilizzata e sistemi di accessibilità progettati per non alterare l’immagine storica della Pieve.
Un progetto nato dal territorio. La sindaca Francesca Gianni ha sottolineato il lungo percorso che ha portato a questo risultato, anche grazie ai fondi PNRR e al cofinanziamento con la Fondazione CR Firenze. Decisivo il coinvolgimento della comunità locale, con associazioni e cittadini che hanno aderito a un protocollo per sostenere e mantenere nel tempo il parco e la Pieve, trasformando il progetto in un esempio concreto di partecipazione.
Aperture, visite ed eventi. In attesa del completamento dei lavori, il Comune ha già avviato un programma di aperture gratuite ogni secondo sabato del mese, dalle 10 alle 13 (a partire dall’11 aprile), con possibilità di visite guidate curate da Gianna Taccetti su prenotazione presso l’ufficio turistico. In calendario anche eventi culturali, tra cui un concerto all’interno della Pieve durante il Castelnuovo Fest di fine settembre.






