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Commercianti in protesta a Empoli: FdI attacca la maggioranza sul "Patto per il Centro"

23-09-2026 20:29 - Politica
L'acqua entrata nelle attività ha provocato danni e interruzioni, ma il nubifragio è stato, nelle parole degli esercenti, la «goccia che ha fatto traboccare il vaso». Le richieste dei commercianti riguardano anche sicurezza, decoro, pulizia, illuminazione, rispetto delle regole commerciali, fondi sfitti e sostegno alle attività stabili.

Sono temi che Fratelli d'Italia sostiene di aver portato in Consiglio comunale già lo scorso febbraio, con la mozione «Patto per il Centro»: una regia strutturale per il rilancio del Giro e del centro storico, misure di sostegno anche economiche al commercio di prossimità e un monitoraggio dei risultati. Il punto centrale della proposta era un tavolo permanente di confronto con tutte le categorie interessate, pensato per ascoltare i problemi prima che sfociassero in una protesta, concordare gli interventi e verificarne l'attuazione.

Nella seduta del Consiglio Comunale del 21 settembre la maggioranza di centrosinistra, insieme a Buongiorno Empoli e al Movimento 5 Stelle, ha votato contro la mozione, respingendola. Poche ore dopo, secondo FdI, la giunta Mantellassi annuncia che proprio dall'incontro di domani potranno nascere le basi per un tavolo permanente.

«Quando la proposta di confronto arriva dall'opposizione, la maggioranza la respinge; quando gli esercenti sono costretti ad abbassare le saracinesche, la giunta la presenta come una soluzione. È una scelta politica che dà l'impressione di voler ascoltare soltanto la propria voce. Ai commercianti non interessa chi rivendicherà il tavolo: interessa che questa volta le loro richieste siano prese sul serio», dichiarano il Coordinamento e il Gruppo Consiliare Fratelli d'Italia Empoli.
Per FdI anche i tempi dell'incontro meritano una risposta. Confesercenti ha dichiarato di averlo chiesto nei giorni successivi al nubifragio; il Comune lo ha convocato dopo l'annuncio della serrata. «Prendiamo atto della proposta di confronto, ma l'ascolto non può cominciare soltanto quando il disagio diventa una protesta pubblica», si legge nella nota.

Sul rischio di nuovi allagamenti, Fratelli d'Italia chiede una ricognizione dei punti colpiti, i dati sulle pulizie delle caditoie nelle strade interessate — con controlli rigorosi da parte dell'amministrazione su quanto eseguito dalle ditte appaltatrici — una verifica della rete di raccolta delle acque e un programma di manutenzione e interventi concordati con i soggetti competenti.

La pioggia del 17 settembre è stata eccezionalmente intensa, osservano, ma non può ormai essere considerata un fenomeno straordinario: proprio per questo è necessario spiegare ai cittadini quali criticità siano state accertate e quali opere possano ridurre i danni in futuro. Le diverse competenze degli enti, avvertono, «non devono tradursi in un rimpallo di responsabilità».

Il partito chiede che il tavolo parta dalle richieste scritte dei commercianti e produca un verbale pubblico, con un responsabile, una scadenza e una verifica per ogni impegno. Chiede inoltre che il confronto diventi davvero permanente e coinvolga tutte le realtà interessate: sicurezza, controlli imparziali, decoro, riapertura dei fondi sfitti e sostegno a chi investe stabilmente nel centro richiedono, secondo FdI, un lavoro continuativo. Gli eventi promozionali, da soli, non risolvono i problemi quotidiani degli esercenti.

Fratelli d'Italia annuncia che seguirà gli esiti della protesta di domani e che porterà ancora queste richieste nelle sedi istituzionali. «Ai commercianti che domani abbasseranno le saracinesche va la nostra vicinanza: il centro storico ha bisogno del loro lavoro e di un'amministrazione capace di trasformare l'ascolto in misure strutturali e verificabili».