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Concluso il Viaggio della Memoria voluto dall'Aned dell’Empolese Valdelsa

11-05-2026 11:49 - Cronaca
Si è conclusa anche quest'anno l'esperienza del “Viaggio della Memoria” organizzato da Aned Empolese Valdelsa in collaborazione con l'Unione dei Comuni del Circondario Empolese Valdelsa. Sei giorni intensi che hanno portato amministratori, studenti, insegnanti e associazioni nei luoghi simbolo della deportazione e dello sterminio nazifascista: Mauthausen, Gusen, Ebensee, Hartheim e la Risiera di San Sabba.

Un percorso di conoscenza e riflessione che ogni anno coinvolge le scuole del territorio e che punta a trasformare la memoria storica in consapevolezza civile e partecipazione attiva.

A rappresentare l'Unione dei Comuni durante il viaggio è stato il sindaco di Certaldo Giovanni Campatelli, che ha sottolineato il valore educativo e istituzionale dell'iniziativa. “Partecipare al Viaggio della Memoria in rappresentanza dell'Unione dei Comuni dell'Empolese Valdelsa è un onore che porta con sé una profonda responsabilità civile – ha dichiarato – perché essere qui insieme ai nostri studenti significa dare sostanza a un impegno che le amministrazioni portano avanti con convinzione: trasformare il ricordo in cittadinanza attiva”.

Campatelli ha ricordato come luoghi come Mauthausen o la Risiera di San Sabba non siano soltanto testimonianze del passato, ma “moniti brucianti per il presente”, capaci di richiamare l'attenzione sulla fragilità della democrazia e sui pericoli dell'indifferenza e della discriminazione.

Come rappresentanti delle istituzioni – ha aggiunto – abbiamo il dovere di offrire ai ragazzi gli strumenti per riconoscere i germi dell'odio e della discriminazione, ovunque si presentino oggi”.

Parole condivise anche dal presidente di Aned Empolese Valdelsa Roberto Bagnoli, che ha evidenziato il significato profondo del viaggio oltre la semplice commemorazione storica. “Quello che è successo non è nato all'improvviso – ha spiegato – ma è iniziato molto prima: con l'odio diffuso lentamente, con la propaganda, con l'indifferenza e con la deumanizzazione del diverso”.

Secondo Bagnoli, il senso dell'iniziativa è proprio quello di fornire alle nuove generazioni gli strumenti per riconoscere i primi segnali dei processi che portarono alla tragedia dei campi di concentramento. “Le camere a gas e lo sfruttamento schiavistico sono stati il risultato finale di un preciso processo politico: la cancellazione del dissenso e la distruzione dei diritti”.

Nel suo intervento il presidente di Aned ha ricordato anche la storia dei deportati dell'Empolese Valdelsa, molti dei quali operai arrestati e deportati per aver scioperato e per essersi opposti al regime fascista e al sistema nazista.

Il Viaggio della Memoria non serve solo a ricordare il passato – ha concluso – ma anche a comprendere il presente”.
Durante il percorso, studentesse e studenti hanno visitato i luoghi della deportazione confrontandosi direttamente con le testimonianze storiche, in un'esperienza che punta a trasmettere i valori della libertà, dell'uguaglianza e della dignità umana sanciti dalla Costituzione italiana.
L'iniziativa si conferma così uno degli appuntamenti educativi più significativi promossi sul territorio dell'Empolese Valdelsa, con l'obiettivo di mantenere viva la memoria storica attraverso il coinvolgimento diretto delle nuove generazioni.
Biagio Gugliotta