Costi lievitati per i festival, l'assessore replica a Empoli del fare: nessun aumento, quel che dite è falso
29-03-2026 08:14 - Politica
"Non è come dice Empoli del fare, quelle accuse si basano su una falsa ricostruzione": è questo il senso del breve intervento che l'assessore alla cultura al Comune di Empoli, Matteo Bensi, fa in calce a un post pubblicato, su una pagina social, da parte di Claudia Ghezzi, capogruppo in consiglio comunale di Empoli del fare, sui presunti aumenti dei costi per la realizzazione di due importanti festival culturali che si tengono in città.
L’assessore alla cultura Matteo Bensi replica così alle critiche sollevate: una risposta diretta, una contestazione netta sulla ricostruzione diffusa dalla minoranza.
Al centro della polemica c’è il presunto aumento dei costi per i due eventi culturali promossi dal Comune di Empoli. Secondo quanto riportato in un articolo diffuso dalla consigliera Claudia Ghezzi, capogruppo di Empoli del Fare, nell’ambito dell’aggiornamento del Programma triennale degli acquisti di beni e servizi 2026-2028, le cifre sarebbero cresciute in modo significativo: da 120mila a oltre 230mila euro per il festival Conté-sto e da 225mila a oltre 369mila euro per il festival Leggenda, con incrementi rispettivamente del 92% e del 64%.
Una lettura che Bensi respinge con decisione. “Purtroppo si dice il falso in questo articolo”, scrive l’assessore sui social, sottolineando come in commissione consiliare sia stato chiarito che “non c’è alcun aumento dei costi”. Bensi spiega, infatti, che se ci fosse stato un eventuale incremento, questo avrebbe richiesto una variazione di bilancio che avrebbe dovuto essere approvatain Consiglio comunale, circostanza che non si è verificata.
L’assessore spiega che l’apparente crescita delle cifre deriva da una diversa modalità di rappresentazione contabile: “Per efficienza amministrativa si sono solo raggruppate le spese di tre annualità di bilancio, comprensive di spese opzionali derivanti da eventuali sponsor”. In sostanza, precisa, non sono cambiati gli stanziamenti complessivi già previsti.
L’assessore alla cultura Matteo Bensi replica così alle critiche sollevate: una risposta diretta, una contestazione netta sulla ricostruzione diffusa dalla minoranza.
Al centro della polemica c’è il presunto aumento dei costi per i due eventi culturali promossi dal Comune di Empoli. Secondo quanto riportato in un articolo diffuso dalla consigliera Claudia Ghezzi, capogruppo di Empoli del Fare, nell’ambito dell’aggiornamento del Programma triennale degli acquisti di beni e servizi 2026-2028, le cifre sarebbero cresciute in modo significativo: da 120mila a oltre 230mila euro per il festival Conté-sto e da 225mila a oltre 369mila euro per il festival Leggenda, con incrementi rispettivamente del 92% e del 64%.
Una lettura che Bensi respinge con decisione. “Purtroppo si dice il falso in questo articolo”, scrive l’assessore sui social, sottolineando come in commissione consiliare sia stato chiarito che “non c’è alcun aumento dei costi”. Bensi spiega, infatti, che se ci fosse stato un eventuale incremento, questo avrebbe richiesto una variazione di bilancio che avrebbe dovuto essere approvatain Consiglio comunale, circostanza che non si è verificata.
L’assessore spiega che l’apparente crescita delle cifre deriva da una diversa modalità di rappresentazione contabile: “Per efficienza amministrativa si sono solo raggruppate le spese di tre annualità di bilancio, comprensive di spese opzionali derivanti da eventuali sponsor”. In sostanza, precisa, non sono cambiati gli stanziamenti complessivi già previsti.






