Cultura in lutto, morto il professor Carlo Baccetti
05-06-2026 12:12 - Cronaca
Se ne va una delle figure più autorevoli della scienza politica italiana e uno degli intellettuali che più hanno contribuito a comprendere le trasformazioni della società e della politica contemporanea. È morto Carlo Baccetti, professore associato dell'Università degli Studi di Firenze, studioso rigoroso, docente apprezzato e profondo conoscitore delle dinamiche politiche e sociali del territorio toscano.
Empolese di nascita, Baccetti- che aveva 75 anni - ha mantenuto per tutta la vita un forte legame con la sua città, pur sviluppando una carriera accademica che lo ha portato a essere riconosciuto ben oltre i confini regionali. La sua scomparsa lascia un vuoto non soltanto nell'ambiente universitario, ma anche nel mondo della cultura, della ricerca e dell'impegno civile.
La sua formazione prese avvio all'Università di Firenze, dove conseguì la laurea in Filosofia con una tesi in Storia delle dottrine politiche. Successivamente perfezionò i propri studi a Urbino, intraprendendo un percorso accademico che lo avrebbe portato prima alla ricerca e poi all'insegnamento presso la Facoltà di Scienze Politiche "Cesare Alfieri", uno dei principali centri italiani di studi politici e sociali.
Nel corso della sua lunga attività universitaria ha formato generazioni di studenti, insegnando Scienza politica, Governo locale e Politica locale nei corsi di laurea triennali e magistrali dell'Ateneo fiorentino. Dal 2012 aveva assunto anche la presidenza del Corso di laurea in Servizio Sociale dell'Università di Firenze, contribuendo alla crescita di un percorso formativo fondamentale per la preparazione delle future professioni sociali.
La sua attività scientifica ha avuto una dimensione internazionale. Ha insegnato presso l'Università Autonoma di Barcellona e ha collaborato con l'Institut de Ciències Polítiques i Socials della città catalana, affiancando alla ricerca una costante attività didattica. È stato inoltre docente di Governo locale presso la Scuola di specializzazione in Scienze amministrative e dell'organizzazione dell'Università di Catania.
Studioso attento delle trasformazioni politiche italiane, Baccetti ha dedicato gran parte delle sue ricerche all'evoluzione dei partiti politici, con particolare attenzione alla storia e alle trasformazioni del Partito Comunista Italiano, del PDS, dei Democratici di Sinistra e delle formazioni eredi della tradizione democristiana. Le sue analisi sulle culture politiche delle cosiddette "regioni rosse" rappresentano ancora oggi un punto di riferimento per studiosi e ricercatori.
Accanto agli studi sui partiti, ha approfondito il tema delle politiche sociali locali e delle istituzioni territoriali, contribuendo alla comprensione dei cambiamenti che hanno interessato la pubblica amministrazione e il welfare negli ultimi decenni.
La sua autorevolezza era riconosciuta anche all'interno delle principali comunità scientifiche del settore. È stato redattore capo dei "Quaderni dell'Osservatorio Elettorale" e membro della Società Italiana di Studi Elettorali (SISE) e della Società Italiana di Scienza Politica (SISP), partecipando attivamente al dibattito accademico nazionale.
Pur mantenendo sempre il rigore dello studioso, Baccetti non ha mai separato la riflessione teorica dall'attenzione per la vita pubblica e per i problemi concreti delle comunità locali. Un impegno che lo aveva portato, nel 2024, a candidarsi alle elezioni amministrative di Empoli nella lista civica Siamo Empoli, esperienza che lui stesso definiva con ironia e modestia un impegno "di servizio".
Proprio Siamo Empoli lo ha ricordato con parole di grande affetto: «Ciao Carlo Baccetti, persona di grande livello umano e morale, docente universitario, storico, appassionato di storia locale e di politica. Sei stato, tra i tanti tuoi impegni di vita, candidato "di servizio", come ci tenevi a sottolineare, con Siamo Empoli. Noi ti abbracciamo e ricordiamo con affetto. Una grande perdita per tutta la città di Empoli».
Chi ha avuto modo di conoscerlo ne ricorda non soltanto la competenza e il prestigio accademico, ma anche la disponibilità al dialogo, la curiosità intellettuale e la capacità di leggere i fenomeni politici senza mai rinunciare a uno sguardo critico e indipendente.
Con la sua scomparsa Empoli perde uno dei suoi studiosi più autorevoli, l'Università di Firenze uno dei suoi docenti più stimati e la comunità scientifica italiana una voce competente e rispettata.
La salma di Carlo Baccetti, che lascia la moglie Nicoletta Niccolai e i figli Andrea e Giulia, è esposta presso la Sala del Commiato della RSA Vincenzo Chiarugi, in via Guido Monaco 23 a Empoli, dove sarà possibile rendere omaggio al professore. Le visite sono consentite dalle 8.30 alle 19.30. I funerali si terranno sabato 6 giugno alle 15 nella Collegiata di Empoli.
Empolese di nascita, Baccetti- che aveva 75 anni - ha mantenuto per tutta la vita un forte legame con la sua città, pur sviluppando una carriera accademica che lo ha portato a essere riconosciuto ben oltre i confini regionali. La sua scomparsa lascia un vuoto non soltanto nell'ambiente universitario, ma anche nel mondo della cultura, della ricerca e dell'impegno civile.
La sua formazione prese avvio all'Università di Firenze, dove conseguì la laurea in Filosofia con una tesi in Storia delle dottrine politiche. Successivamente perfezionò i propri studi a Urbino, intraprendendo un percorso accademico che lo avrebbe portato prima alla ricerca e poi all'insegnamento presso la Facoltà di Scienze Politiche "Cesare Alfieri", uno dei principali centri italiani di studi politici e sociali.
Nel corso della sua lunga attività universitaria ha formato generazioni di studenti, insegnando Scienza politica, Governo locale e Politica locale nei corsi di laurea triennali e magistrali dell'Ateneo fiorentino. Dal 2012 aveva assunto anche la presidenza del Corso di laurea in Servizio Sociale dell'Università di Firenze, contribuendo alla crescita di un percorso formativo fondamentale per la preparazione delle future professioni sociali.
La sua attività scientifica ha avuto una dimensione internazionale. Ha insegnato presso l'Università Autonoma di Barcellona e ha collaborato con l'Institut de Ciències Polítiques i Socials della città catalana, affiancando alla ricerca una costante attività didattica. È stato inoltre docente di Governo locale presso la Scuola di specializzazione in Scienze amministrative e dell'organizzazione dell'Università di Catania.
Studioso attento delle trasformazioni politiche italiane, Baccetti ha dedicato gran parte delle sue ricerche all'evoluzione dei partiti politici, con particolare attenzione alla storia e alle trasformazioni del Partito Comunista Italiano, del PDS, dei Democratici di Sinistra e delle formazioni eredi della tradizione democristiana. Le sue analisi sulle culture politiche delle cosiddette "regioni rosse" rappresentano ancora oggi un punto di riferimento per studiosi e ricercatori.
Accanto agli studi sui partiti, ha approfondito il tema delle politiche sociali locali e delle istituzioni territoriali, contribuendo alla comprensione dei cambiamenti che hanno interessato la pubblica amministrazione e il welfare negli ultimi decenni.
La sua autorevolezza era riconosciuta anche all'interno delle principali comunità scientifiche del settore. È stato redattore capo dei "Quaderni dell'Osservatorio Elettorale" e membro della Società Italiana di Studi Elettorali (SISE) e della Società Italiana di Scienza Politica (SISP), partecipando attivamente al dibattito accademico nazionale.
Pur mantenendo sempre il rigore dello studioso, Baccetti non ha mai separato la riflessione teorica dall'attenzione per la vita pubblica e per i problemi concreti delle comunità locali. Un impegno che lo aveva portato, nel 2024, a candidarsi alle elezioni amministrative di Empoli nella lista civica Siamo Empoli, esperienza che lui stesso definiva con ironia e modestia un impegno "di servizio".
Proprio Siamo Empoli lo ha ricordato con parole di grande affetto: «Ciao Carlo Baccetti, persona di grande livello umano e morale, docente universitario, storico, appassionato di storia locale e di politica. Sei stato, tra i tanti tuoi impegni di vita, candidato "di servizio", come ci tenevi a sottolineare, con Siamo Empoli. Noi ti abbracciamo e ricordiamo con affetto. Una grande perdita per tutta la città di Empoli».
Chi ha avuto modo di conoscerlo ne ricorda non soltanto la competenza e il prestigio accademico, ma anche la disponibilità al dialogo, la curiosità intellettuale e la capacità di leggere i fenomeni politici senza mai rinunciare a uno sguardo critico e indipendente.
Con la sua scomparsa Empoli perde uno dei suoi studiosi più autorevoli, l'Università di Firenze uno dei suoi docenti più stimati e la comunità scientifica italiana una voce competente e rispettata.
La salma di Carlo Baccetti, che lascia la moglie Nicoletta Niccolai e i figli Andrea e Giulia, è esposta presso la Sala del Commiato della RSA Vincenzo Chiarugi, in via Guido Monaco 23 a Empoli, dove sarà possibile rendere omaggio al professore. Le visite sono consentite dalle 8.30 alle 19.30. I funerali si terranno sabato 6 giugno alle 15 nella Collegiata di Empoli.






