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Danneggiamenti all’istituto Fermi di Empoli, Fratelli d’Italia: «I responsabili siano individuati e paghino»

30-10-2026 17:01 - Politica
Dura presa di posizione di Fratelli d’Italia Empoli dopo i danneggiamenti avvenuti all’interno dell’istituto superiore Fermi durante l’occupazione della scuola. A intervenire sono il coordinamento cittadino del partito e il gruppo consiliare, che chiedono di fare piena luce sull’accaduto e di individuare i responsabili.

A suscitare la reazione sono le immagini e i video circolati nelle ultime ore, che, secondo quanto dichiarato da Fratelli d’Italia, documenterebbero una situazione di devastazione e danneggiamenti all’interno dell’edificio scolastico. Per il partito si tratta di episodi che non possono essere ricondotti al diritto di manifestare o alla libertà di espressione, ma che rappresentano un comportamento irresponsabile ai danni di un bene pubblico.

«La scuola non è proprietà di chi la occupa temporaneamente – sottolineano – ma è un patrimonio dell'intera comunità, un luogo di formazione e crescita mantenuto con le risorse dei cittadini».

Da qui la richiesta che venga accertata la dinamica dei fatti, individuando gli autori dei danneggiamenti e chiamandoli a rispondere delle proprie azioni, anche attraverso il risarcimento dei danni. Fratelli d’Italia rivolge inoltre un appello a chiunque possa avere informazioni utili: «Chi ha assistito ai fatti, chi conosce gli autori o dispone di elementi utili non può voltarsi dall’altra parte».

Nel comunicato viene sollevata anche la questione delle responsabilità di chi ha organizzato e gestito l’occupazione dell’istituto. Secondo il partito, chi aveva compiti organizzativi dovrebbe essere in grado di fornire chiarimenti sulle persone presenti e sulle modalità con cui si è svolta l’occupazione. Una posizione che, precisano, non sostituisce l'accertamento delle eventuali responsabilità individuali, che dovranno essere verificate sulla base dei fatti.

Fratelli d’Italia chiama in causa anche le forze politiche cittadine, alle quali chiede una presa di posizione chiara e senza ambiguità. «La legalità non può essere a geometria variabile e il rispetto dei beni pubblici non può dipendere dal colore politico di chi li danneggia», si legge nella nota.

Infine, il partito richiama le istituzioni alla necessità di tutelare il patrimonio scolastico e il diritto degli studenti a frequentare ambienti decorosi e sicuri.

La posizione del coordinamento cittadino e del gruppo consiliare si chiude con un messaggio netto: «La scuola si rispetta, non si devasta. La protesta non è un lasciapassare per la violenza. E chi distrugge deve rispondere delle proprie azioni».