Dichiarazioni di Cantini: tante le prese di posizione
05-01-2026 22:35 - Primo piano
Sono numerose la prese di posizione dei partiti a livello locale sulla questione delle dichiarazioni di Isacco Cantini, segretario di Fratelli d'Italia
Luca Ferrara, segretario Empoli in Azione
A nome mio e del Gruppo Politico "Empoli in Azione", a seguito delle deliranti parole del Segretario cittadino di fratelli di Italia Isacco Cantini pubblicate su Facebook sotto la notizia di gonews.it relativa presidio di Empoli per la Pace per il Venezuela, chiediamo le. Immediate dimissioni del medesimo
È inammissibile che qualunque cittadino manifesti la volontà di "sterminare" altre persone, ed è ancora più grave lo faccia chi pretende di rappresentare una forza politica che si dichiara democratica. Che Cantini abbia pulsioni autoritarie è palese dalle sue parole. Ne chiediamo le dimissioni immediate da qualsiasi ruolo politico, e chiediamo a tutti gli altri rappresentanti di FdI di esprimersi in merito prendendo le distanze da parole gravissime che non ammettono scusanti
Nicola Nascosti (Forza Italia)
"Dichiarazione infelice priva di ogni senso logico e politico. La dialettica politica anche in presenza di posizioni diametralmente opposte è e deve essere un'altra cosa."
Sandro Scardigli, segretario della sezione PCI "Abdon Mori" Empolese Valdelsa
"I soliti comunisti di sta cippa, prima o poi vi stermineremo anche in Italia". Così ha commentato Isacco Cantini, segretario empolese di Fratelli d'Italia, sotto un post di Gonews che informa sulla manifestazione svoltasi a Empoli contro l'attacco terroristico degli USA (approvato dal governo italiano) alla sovrana Repubblica Bolivariana del Venezuela, che ha provocato decine di morti e ha portato al sequestro del legittimo presidente eletto, Nicolas Maduro e di sua moglie.
Fratelli d'Italia si vanta di portare nel proprio simbolo la fiamma missina e rivendica la figura di Giorgio Almirante, propagandista delle leggi razziali anti-ebraiche e fucilatore di partigiani.
Non sorprende che l'esponente di un partito erede del MSI (partito continuatore del fascismo repubblichino di Salò e implicato in mille modi nella strategia stragista della tensione e nell'uccisione di militanti comunisti e di sinistra) esibisca come immagine di copertina del suo profilo Facebook la bandiera di Israele, la cui ideologia nazionalista sionista è alla base del genocidio in corso della popolazione palestinese di Gaza e Cisgiordania da parte del cosiddetto IDF e dei coloni armati.
Si sta creando un clima (non solo in Italia) in cui le farneticazioni fascistoidi di Cantini rischiano di trovare diritto di cittadinanza. La criminalizzazione politica del comunismo (voto del Parlamento Europeo) e la messa fuorilegge dell'ideologia e dei partiti comunisti in alcuni Paesi della UE (ultimo dei quali la Polonia) rischiano di spianare la strada alla diffusione di un senso comune che criminalizza ogni ideale politico che punti al superamento del sistema di produzione capitalistico e alla costruzione di una democrazia socialista.
Fatto sta, per citare Vittorio Foa, che personaggi come Cantini sono liberi perché il fascismo è stato rovesciato mentre noi comunisti (e non solo) saremmo stati uccisi o incarcerati se il fascismo non fosse stato abbattuto.
Un regime fascista come quello esistito storicamente non è ripetibile, ma i nostalgici di quella ideologia, oggi "liberali" oppure dichiaratamente fascisti, pretendono di cambiare la storia e di restringere sempre più gli spazi di libertà garantiti dalla Costituzione. Qualcuno di loro, se potesse, cercherebbe davvero di sterminarci. Ma questo qualcuno farà bene a ricordarsi come è finita nell'aprile 1945.
Chiediamo le dimissioni di Isacco Cantini.
Apprendiamo che Cantini si è "scusato", affermando che quelle parole non rispecchiano il suo pensiero profondo. Noi invece pensiamo che rispecchino un pensiero non solamente suo, che ha paura ad esprimersi da solo ma che, nel "branco", può trovare molti "coraggiosi" che si spalleggino l'un l'altro.
Valuteremo se adire a vie legali nei confronti di Cantini.
Csa Intifada
Un pensiero non muore se gli spari addosso odio. Siamo in piena criminalizzazione del dissenso. Ci danno di antisemiti, ci danno di fiancheggiatori e terroristi. Questo li fa sentire autorizzati a offendere dietro una tastiera, a credere di renderci la vita difficile.
I centri sociali, criminalizzati da un governo fascista, insieme a tanti altri continuerà a manifestare nelle strade e nelle piazze contro chi propaganda la guerra e sostiene il genocida Netanyahu contro la politica di aggressione degli USA ad uno stato straniero stracciando così nei fatti il diritto internazionale e riproponendo la dottrina Monroe, con l'intento di colonizzare l'America Latina, terra ricchissima di risorse per avere il potere economico del mondo.
In piazza della Vittoria due giorni fa eravamo lì per stare dalla parte giusta, quella che non fa politiche sul terrore, sull' odio verso il diverso ma sta lì a solidarizzare con i fragili, i popoli oppressi e contro il genocidio del popolo palestinese.
Noi sappiamo da che parte stare. La parte disumanizzata è occupata dai fascisti oggi al governo, che si innervosiscono pure se li chiami fascisti, che adesso invece di scappare scrivono dietro una tastiera senza avere argomenti. Non ci stupisce. La storia si ripete!
Luca Ferrara, segretario Empoli in Azione
A nome mio e del Gruppo Politico "Empoli in Azione", a seguito delle deliranti parole del Segretario cittadino di fratelli di Italia Isacco Cantini pubblicate su Facebook sotto la notizia di gonews.it relativa presidio di Empoli per la Pace per il Venezuela, chiediamo le. Immediate dimissioni del medesimo
È inammissibile che qualunque cittadino manifesti la volontà di "sterminare" altre persone, ed è ancora più grave lo faccia chi pretende di rappresentare una forza politica che si dichiara democratica. Che Cantini abbia pulsioni autoritarie è palese dalle sue parole. Ne chiediamo le dimissioni immediate da qualsiasi ruolo politico, e chiediamo a tutti gli altri rappresentanti di FdI di esprimersi in merito prendendo le distanze da parole gravissime che non ammettono scusanti
Nicola Nascosti (Forza Italia)
"Dichiarazione infelice priva di ogni senso logico e politico. La dialettica politica anche in presenza di posizioni diametralmente opposte è e deve essere un'altra cosa."
Sandro Scardigli, segretario della sezione PCI "Abdon Mori" Empolese Valdelsa
"I soliti comunisti di sta cippa, prima o poi vi stermineremo anche in Italia". Così ha commentato Isacco Cantini, segretario empolese di Fratelli d'Italia, sotto un post di Gonews che informa sulla manifestazione svoltasi a Empoli contro l'attacco terroristico degli USA (approvato dal governo italiano) alla sovrana Repubblica Bolivariana del Venezuela, che ha provocato decine di morti e ha portato al sequestro del legittimo presidente eletto, Nicolas Maduro e di sua moglie.
Fratelli d'Italia si vanta di portare nel proprio simbolo la fiamma missina e rivendica la figura di Giorgio Almirante, propagandista delle leggi razziali anti-ebraiche e fucilatore di partigiani.
Non sorprende che l'esponente di un partito erede del MSI (partito continuatore del fascismo repubblichino di Salò e implicato in mille modi nella strategia stragista della tensione e nell'uccisione di militanti comunisti e di sinistra) esibisca come immagine di copertina del suo profilo Facebook la bandiera di Israele, la cui ideologia nazionalista sionista è alla base del genocidio in corso della popolazione palestinese di Gaza e Cisgiordania da parte del cosiddetto IDF e dei coloni armati.
Si sta creando un clima (non solo in Italia) in cui le farneticazioni fascistoidi di Cantini rischiano di trovare diritto di cittadinanza. La criminalizzazione politica del comunismo (voto del Parlamento Europeo) e la messa fuorilegge dell'ideologia e dei partiti comunisti in alcuni Paesi della UE (ultimo dei quali la Polonia) rischiano di spianare la strada alla diffusione di un senso comune che criminalizza ogni ideale politico che punti al superamento del sistema di produzione capitalistico e alla costruzione di una democrazia socialista.
Fatto sta, per citare Vittorio Foa, che personaggi come Cantini sono liberi perché il fascismo è stato rovesciato mentre noi comunisti (e non solo) saremmo stati uccisi o incarcerati se il fascismo non fosse stato abbattuto.
Un regime fascista come quello esistito storicamente non è ripetibile, ma i nostalgici di quella ideologia, oggi "liberali" oppure dichiaratamente fascisti, pretendono di cambiare la storia e di restringere sempre più gli spazi di libertà garantiti dalla Costituzione. Qualcuno di loro, se potesse, cercherebbe davvero di sterminarci. Ma questo qualcuno farà bene a ricordarsi come è finita nell'aprile 1945.
Chiediamo le dimissioni di Isacco Cantini.
Apprendiamo che Cantini si è "scusato", affermando che quelle parole non rispecchiano il suo pensiero profondo. Noi invece pensiamo che rispecchino un pensiero non solamente suo, che ha paura ad esprimersi da solo ma che, nel "branco", può trovare molti "coraggiosi" che si spalleggino l'un l'altro.
Valuteremo se adire a vie legali nei confronti di Cantini.
Csa Intifada
Un pensiero non muore se gli spari addosso odio. Siamo in piena criminalizzazione del dissenso. Ci danno di antisemiti, ci danno di fiancheggiatori e terroristi. Questo li fa sentire autorizzati a offendere dietro una tastiera, a credere di renderci la vita difficile.
I centri sociali, criminalizzati da un governo fascista, insieme a tanti altri continuerà a manifestare nelle strade e nelle piazze contro chi propaganda la guerra e sostiene il genocida Netanyahu contro la politica di aggressione degli USA ad uno stato straniero stracciando così nei fatti il diritto internazionale e riproponendo la dottrina Monroe, con l'intento di colonizzare l'America Latina, terra ricchissima di risorse per avere il potere economico del mondo.
In piazza della Vittoria due giorni fa eravamo lì per stare dalla parte giusta, quella che non fa politiche sul terrore, sull' odio verso il diverso ma sta lì a solidarizzare con i fragili, i popoli oppressi e contro il genocidio del popolo palestinese.
Noi sappiamo da che parte stare. La parte disumanizzata è occupata dai fascisti oggi al governo, che si innervosiscono pure se li chiami fascisti, che adesso invece di scappare scrivono dietro una tastiera senza avere argomenti. Non ci stupisce. La storia si ripete!






