Difesa del suolo, Forza Italia: «Fucecchio esclusa dagli interventi della Regione. Che fine hanno fatto i progetti da 8 milioni?»
01-09-2026 10:36 - Circondiario
«Siamo rimasti basiti nell'apprendere che Fucecchio non risulta inserita nell'elenco del Documento per la difesa del suolo 2026 stilato dalla Regione Toscana». È quanto denuncia il gruppo consiliare di Forza Italia Fucecchio, che torna ad accendere i riflettori sulla sicurezza idrogeologica del territorio, a quasi tre anni dall'alluvione del novembre 2023.
Secondo gli esponenti azzurri, l'assenza di Fucecchio dal documento regionale suscita particolare preoccupazione alla luce delle criticità già emerse in passato sul reticolo idraulico minore e dei gravi danni provocati dall'alluvione dei giorni 1 e 2 novembre 2023.
«Riesce veramente difficile credere di essere stati dimenticati – sottolinea Forza Italia – nonostante influenti personalità della Regione effettuassero, nei giorni successivi all'alluvione, insieme all'amministrazione comunale, sopralluoghi e verifiche della drammatica situazione in cui si era trovata la nostra città».
Da qui la domanda posta dal gruppo consiliare: perché Fucecchio non è stata inserita tra i territori destinatari degli interventi? Per Forza Italia potrebbe trattarsi di una scelta della Regione, ma viene sollevato anche un interrogativo sull'operato dell'amministrazione comunale.
«Vale la pena chiedersi se ciò sia avvenuto per mancanza di volontà, o semplicemente perché l'amministrazione comunale non è stata convincente con idee e progetti», sostiene il gruppo. Un interrogativo che, secondo Forza Italia, riguarda anche i finanziamenti del PNRR destinati alla materia, per i quali erano stati messi a disposizione dal Governo 60 milioni di euro. «Anche in questo caso la nostra amministrazione non è presente nell'elenco. Il motivo?», domanda il gruppo consiliare.
Per fare chiarezza sulla situazione, Forza Italia ha presentato un'interrogazione a risposta scritta con la quale chiede all'amministrazione comunale quali azioni e quali interventi di mitigazione del rischio idraulico siano stati realizzati, oppure siano attualmente in corso, dopo i tragici eventi del novembre 2023.
Nel mirino ci sono in particolare i progetti per circa 8 milioni di euro relativi alla sicurezza idrogeologica di Fucecchio, predisposti dal Consorzio di Bonifica Basso Valdarno e per i quali, il 6 giugno 2024, era stata annunciata la richiesta di inserimento nel Documento Operativo per la Difesa del Suolo della Regione Toscana.
Gli interventi indicati nel comunicato sono cinque. Il primo riguarda la realizzazione di una cassa sul Rio di Fucecchio, per un importo di 1 milione e 850 mila euro. È previsto inoltre un insieme di opere per la mitigazione del rischio idraulico sul Rio Vallebuia, dal valore di 1 milione e 245 mila euro.
Tra gli interventi figura poi l'adeguamento delle casse sul Rio Valdinebbia e sul Rio Barbugiano, per un investimento di 3,5 milioni di euro, oltre alla realizzazione di by-pass sul Rio Macone, per 975 mila euro, e all'adeguamento della cassa sul Rio Le Botteghe, per 430 mila euro.
Sono queste, secondo Forza Italia, le opere che dovrebbero rappresentare una priorità per il territorio. «Crediamo che queste siano le opere delle quali ha bisogno la città – conclude il capogruppo consiliare Simone Testai – non certo il parcheggio sotterraneo da 5,4 milioni di euro».
Secondo gli esponenti azzurri, l'assenza di Fucecchio dal documento regionale suscita particolare preoccupazione alla luce delle criticità già emerse in passato sul reticolo idraulico minore e dei gravi danni provocati dall'alluvione dei giorni 1 e 2 novembre 2023.
«Riesce veramente difficile credere di essere stati dimenticati – sottolinea Forza Italia – nonostante influenti personalità della Regione effettuassero, nei giorni successivi all'alluvione, insieme all'amministrazione comunale, sopralluoghi e verifiche della drammatica situazione in cui si era trovata la nostra città».
Da qui la domanda posta dal gruppo consiliare: perché Fucecchio non è stata inserita tra i territori destinatari degli interventi? Per Forza Italia potrebbe trattarsi di una scelta della Regione, ma viene sollevato anche un interrogativo sull'operato dell'amministrazione comunale.
«Vale la pena chiedersi se ciò sia avvenuto per mancanza di volontà, o semplicemente perché l'amministrazione comunale non è stata convincente con idee e progetti», sostiene il gruppo. Un interrogativo che, secondo Forza Italia, riguarda anche i finanziamenti del PNRR destinati alla materia, per i quali erano stati messi a disposizione dal Governo 60 milioni di euro. «Anche in questo caso la nostra amministrazione non è presente nell'elenco. Il motivo?», domanda il gruppo consiliare.
Per fare chiarezza sulla situazione, Forza Italia ha presentato un'interrogazione a risposta scritta con la quale chiede all'amministrazione comunale quali azioni e quali interventi di mitigazione del rischio idraulico siano stati realizzati, oppure siano attualmente in corso, dopo i tragici eventi del novembre 2023.
Nel mirino ci sono in particolare i progetti per circa 8 milioni di euro relativi alla sicurezza idrogeologica di Fucecchio, predisposti dal Consorzio di Bonifica Basso Valdarno e per i quali, il 6 giugno 2024, era stata annunciata la richiesta di inserimento nel Documento Operativo per la Difesa del Suolo della Regione Toscana.
Gli interventi indicati nel comunicato sono cinque. Il primo riguarda la realizzazione di una cassa sul Rio di Fucecchio, per un importo di 1 milione e 850 mila euro. È previsto inoltre un insieme di opere per la mitigazione del rischio idraulico sul Rio Vallebuia, dal valore di 1 milione e 245 mila euro.
Tra gli interventi figura poi l'adeguamento delle casse sul Rio Valdinebbia e sul Rio Barbugiano, per un investimento di 3,5 milioni di euro, oltre alla realizzazione di by-pass sul Rio Macone, per 975 mila euro, e all'adeguamento della cassa sul Rio Le Botteghe, per 430 mila euro.
Sono queste, secondo Forza Italia, le opere che dovrebbero rappresentare una priorità per il territorio. «Crediamo che queste siano le opere delle quali ha bisogno la città – conclude il capogruppo consiliare Simone Testai – non certo il parcheggio sotterraneo da 5,4 milioni di euro».






