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Doppia intitolazione: Fucecchio ricorda Tina Anselmi e Diva Donat

24-03-2026 15:55 - Circondiario
Una giornata dedicata alla memoria, ai diritti e all’impegno civile. Sabato 28 marzo 2026, la città di Fucecchio renderà omaggio a due figure femminili di grande rilievo con una doppia cerimonia di intitolazione promossa dalla CGIL e dallo Spi Cgil.

L’iniziativa prevede l’intitolazione della Lega Spi Cgil di Fucecchio a Tina Anselmi, prima donna ministra della Repubblica Italiana, e della sala riunioni della Camera del Lavoro a Diva Donati, prima assessora donna del Comune.

Il programma della giornata si aprirà alle ore 15 presso l’auditorium della Fondazione I Care, in via 1° Settembre, dove si terrà un momento istituzionale e di riflessione. A seguire, alle ore 17, la cerimonia si sposterà alla Camera del Lavoro di Fucecchio, in piazza Toscanini, con l’installazione ufficiale delle due targhe commemorative.

All’iniziativa prenderanno parte rappresentanti istituzionali e del mondo sindacale. Tra gli interventi previsti figurano quelli della sindaca Emma Donnini, dell’assessora regionale Alessandra Nardini, di Emanuela Guizzon e del segretario generale Spi Cgil Firenze Mario Batistini. Saranno presenti anche amici e familiari di Diva Donati, a testimonianza del legame profondo tra la comunità e le persone a cui sono dedicati questi spazi.

La scelta di ricordare Tina Anselmi rappresenta un richiamo forte ai valori della democrazia e della partecipazione. Partigiana, parlamentare e ministra, Anselmi è stata una figura centrale nella storia repubblicana italiana, simbolo di impegno civile e di lotta per i diritti, in particolare quelli delle donne e dei lavoratori.

Accanto a lei, il ricordo di Diva Donati restituisce valore a una figura fondamentale per la storia amministrativa locale. Prima assessora donna di Fucecchio, Donati ha contribuito a costruire un percorso di partecipazione femminile nella vita pubblica, lasciando un segno significativo nella comunità.

L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione della memoria storica e dell’impegno delle donne nelle istituzioni e nella società. Intitolare luoghi del lavoro e della rappresentanza a queste figure significa non solo ricordarne il contributo, ma anche trasmettere alle nuove generazioni valori di uguaglianza, giustizia e responsabilità.

Una giornata, dunque, che unisce storia nazionale e memoria locale, nel segno di due donne che, in contesti diversi, hanno saputo aprire strade e costruire diritti.