Emergenza abitativa, Forza Italia attacca: “Scelte fiscali incoerenti e corto circuito amministrativo”
24-01-2026 18:36 - Circondiario
Il tema dell’emergenza abitativa torna al centro del dibattito politico a Fucecchio dopo la riunione che si è svolta giovedì 22 gennaio in sala consiliare tra la sindaca e alcuni operatori immobiliari. Un incontro promosso dall’Amministrazione comunale con l’obiettivo di confrontarsi sulla situazione alloggiativa del territorio e individuare misure di sensibilizzazione per favorire la messa a disposizione di abitazioni attualmente sfitte.
Un’iniziativa che però viene duramente criticata dal gruppo consiliare di Forza Italia, che in un comunicato parla apertamente di “emergenze abitative e idiosincrasie amministrative”. Secondo gli esponenti azzurri, l’incontro rischia di apparire più come un tentativo di rimediare a recenti scelte politiche che una reale risposta alle difficoltà abitative, soprattutto delle fasce più fragili della popolazione.
Forza Italia lega infatti la riunione con gli operatori immobiliari alle decisioni assunte pochi giorni prima in sede di approvazione del bilancio comunale. In particolare, il gruppo consiliare contesta l’eliminazione dell’agevolazione IMU per i contratti a canone agevolato e la riduzione della soglia di esenzione dell’addizionale IRPEF comunale da 14mila a 12mila euro. Misure che, secondo FI, colpiscono direttamente sia i proprietari disponibili a offrire alloggi calmierati sia i cittadini con redditi medio-bassi.
Nel comunicato si parla di un vero e proprio “corto circuito amministrativo”: da un lato, l’Amministrazione “bacchetta” chi mette a disposizione abitazioni a canone agevolato, portando l’aliquota IMU al massimo consentito dalla legge; dall’altro, aumenta il prelievo fiscale sulle fasce più deboli, con un aggravio stimato in circa 110 euro annui per i redditi compresi tra i 12 e i 14mila euro. E, contemporaneamente, convoca gli operatori immobiliari per chiedere collaborazione sul fronte degli alloggi sfitti.
Forza Italia sottolinea inoltre come l’aumento dell’IMU produca un maggiore introito per le casse comunali pari a 153.048,72 euro, risorse che – secondo il gruppo – potrebbero essere recuperate diversamente, ad esempio attraverso una migliore ottimizzazione dei costi nel piano triennale degli acquisti. Da qui la critica politica all’Amministrazione a guida PD, accusata di non saper razionalizzare la spesa e di limitarsi ad aumentare la pressione fiscale sui cittadini.
Nel confronto con le politiche nazionali, il gruppo consiliare richiama anche l’abbassamento dell’aliquota IRPEF di due punti percentuali deciso dal Governo, contrapponendolo alle scelte locali, giudicate penalizzanti per chi è in maggiore difficoltà.
Forza Italia ribadisce infine le proprie proposte: riduzione dell’aliquota IMU per chi affitta a canone agevolato e mantenimento – o addirittura innalzamento – delle soglie di esenzione per l’addizionale IRPEF comunale. Soluzioni che, secondo il capogruppo Simone Testai, permetterebbero di sostenere concretamente le fasce più deboli e affrontare il problema abitativo senza “spremere ulteriormente i cittadini”.
Un attacco politico che riapre il confronto sul bilancio comunale e sulle politiche fiscali e sociali dell’Amministrazione, destinato a proseguire nelle prossime settimane.
Un’iniziativa che però viene duramente criticata dal gruppo consiliare di Forza Italia, che in un comunicato parla apertamente di “emergenze abitative e idiosincrasie amministrative”. Secondo gli esponenti azzurri, l’incontro rischia di apparire più come un tentativo di rimediare a recenti scelte politiche che una reale risposta alle difficoltà abitative, soprattutto delle fasce più fragili della popolazione.
Forza Italia lega infatti la riunione con gli operatori immobiliari alle decisioni assunte pochi giorni prima in sede di approvazione del bilancio comunale. In particolare, il gruppo consiliare contesta l’eliminazione dell’agevolazione IMU per i contratti a canone agevolato e la riduzione della soglia di esenzione dell’addizionale IRPEF comunale da 14mila a 12mila euro. Misure che, secondo FI, colpiscono direttamente sia i proprietari disponibili a offrire alloggi calmierati sia i cittadini con redditi medio-bassi.
Nel comunicato si parla di un vero e proprio “corto circuito amministrativo”: da un lato, l’Amministrazione “bacchetta” chi mette a disposizione abitazioni a canone agevolato, portando l’aliquota IMU al massimo consentito dalla legge; dall’altro, aumenta il prelievo fiscale sulle fasce più deboli, con un aggravio stimato in circa 110 euro annui per i redditi compresi tra i 12 e i 14mila euro. E, contemporaneamente, convoca gli operatori immobiliari per chiedere collaborazione sul fronte degli alloggi sfitti.
Forza Italia sottolinea inoltre come l’aumento dell’IMU produca un maggiore introito per le casse comunali pari a 153.048,72 euro, risorse che – secondo il gruppo – potrebbero essere recuperate diversamente, ad esempio attraverso una migliore ottimizzazione dei costi nel piano triennale degli acquisti. Da qui la critica politica all’Amministrazione a guida PD, accusata di non saper razionalizzare la spesa e di limitarsi ad aumentare la pressione fiscale sui cittadini.
Nel confronto con le politiche nazionali, il gruppo consiliare richiama anche l’abbassamento dell’aliquota IRPEF di due punti percentuali deciso dal Governo, contrapponendolo alle scelte locali, giudicate penalizzanti per chi è in maggiore difficoltà.
Forza Italia ribadisce infine le proprie proposte: riduzione dell’aliquota IMU per chi affitta a canone agevolato e mantenimento – o addirittura innalzamento – delle soglie di esenzione per l’addizionale IRPEF comunale. Soluzioni che, secondo il capogruppo Simone Testai, permetterebbero di sostenere concretamente le fasce più deboli e affrontare il problema abitativo senza “spremere ulteriormente i cittadini”.
Un attacco politico che riapre il confronto sul bilancio comunale e sulle politiche fiscali e sociali dell’Amministrazione, destinato a proseguire nelle prossime settimane.






