Emergenza freddo, verso la soluzione al convento dei Cappuccini
06-11-2026 20:00 - Cronaca
Sarà il convento dei Cappuccini lunga la via Salaiola ad ospitare il servizio di ‘emergenza freddo' gestito dall'Unione dei Comuni. Dopo la decisione di lasciare la ex scuola delle Casenuove ed a pochi giorni dal suo avvio, si sblocca la situazione per individuare la nuova sede che ospiterà persone senza tetto durante il periodo invernale. L'accordo di massima è stato siglato con la parrocchia di Corniola che è proprietaria dell'immobile ed attende solo il via libera della Curia fiorentina per divenire ufficiale.
Fra i tanti locali del convento c'è anche un appartamento evidentemente ritenuto sufficiente per ospitare le persone che necessitano del servizio. L'anno scorso la capienza era di 20-24 posti e quindi si aspetta di sapere se i numeri saranno confermati o meno. La necessità, sicuramente, c'è e non a caso il dormitorio è sempre stato pieno negli anni scorsi. Del convento si era parlato in passato per ospitare la stazione di posta che, poi, è stata realizzata in via Puccini mentre al momento una parte è occupata da gruppi scout empolesi per le loro attività.
Una volta decisa la sede, l'Unione provvederà poi a stanziare il budget e ad assegnare il servizio che negli ultimi anni è stato sempre gestito dalla Misericordia di Empoli.
Fra i tanti locali del convento c'è anche un appartamento evidentemente ritenuto sufficiente per ospitare le persone che necessitano del servizio. L'anno scorso la capienza era di 20-24 posti e quindi si aspetta di sapere se i numeri saranno confermati o meno. La necessità, sicuramente, c'è e non a caso il dormitorio è sempre stato pieno negli anni scorsi. Del convento si era parlato in passato per ospitare la stazione di posta che, poi, è stata realizzata in via Puccini mentre al momento una parte è occupata da gruppi scout empolesi per le loro attività.
Una volta decisa la sede, l'Unione provvederà poi a stanziare il budget e ad assegnare il servizio che negli ultimi anni è stato sempre gestito dalla Misericordia di Empoli.






