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Empolese Valdelsa: la mappa dei temporali e l'incognita della nuova ondata di calore

26-07-2026 11:34 - Opinioni
di Gordon Baldacci

A partire dal pomeriggio di ieri, il bollettino di monitoraggio regionale, aveva colorato tutta la Toscana di arancione, in previsione di una serie di temporali localmente forti, che avrebbero potuto interessare buona parte degli areali regionali. Quando viene emessa un'allerta di questo livello, ovviamente ponderata sulle previsioni elaborate, c'è un contesto di maggiore protezione per tutti. Per quanto ad un occhio inesperto, colorare un'intera regione di una tonalità superiore al codice giallo, può sembrare esagerato, il contesto fattuale vede che solo con codici colore dall'arancione in su, che si avvii, il monitoraggio triorario o nel caso anche ad intervalli minori, dei fenomeni in evoluzione sulla regione. Questo significa poter attivare procedure specifiche di protezione per la comunità quasi in tempo reale, e quindi un servizio a regime migliore nel caso i fenomeni previsti, possano anche interessare zone che magari nella previsione collegata all'allerta, erano visti come territori al margine del peggioramento previsto.
Paradossalmente quindi, il cosiddetto “cittadino informato” dovrebbe essere più consapevole di fronte ad un codice arancione, visto che nell'eventualità peggiore, la macchina reagisce in tempi decisamente più veloci rispetto ad un codice giallo.

Ma come è scivolato il peggioramento delle prime ore della mattina nell'empolese valdelsa?

Scindendo come spesso accade la prima zona dalla seconda. Mentre i comuni di Cerreto Guidi e Vinci, più esposti al fronte in transito sul Montalbano, hanno cumulato oltre 60 millimetri (Stabbia 64,5 Lazzeretto 65, Vinci 60) il resto dei comuni vede alcuni di essi in ombra pluviometrica tipo Empoli, Capraia e Limite, Montelupo Fiorentino, con accumuli tutto sommato normali per un fronte temporalesco estivo.
La situazione cambia poi per le zone della Valdelsa, con Castelfiorentino che cumula 51.4 millimetri, e le zone attorno a Montespertoli dove il pluviometro tocca i 45 millimetri, dove la parte più esterna del temporale colpito le zone più esposte alle correnti occidentali.
Ed è curioso osservare come sempre l'orografia, detta le condizioni per avvicinare o allontanare i fenomeni convettivi.
Pensate che nel raggio di neppure dieci chilometri, le precipitazioni hanno dislivelli pesanti sia per accumulo ma anche per intensità.
Il fronte di queste ore è ormai transitato, e seppur con qualche recrudescenza pomeridiana più probabile nelle zone orientali, ha già caricato di umidità l'atmosfera locale, seppur flettendo le temperature.
Con l'inizio della settimana, nuovo consolidamento dell'anticiclone ma soprattutto - purtroppo - temperature in salita su valori estremi a partire da mercoledì.
Inizierà così la terza ondata di calore, che almeno sulla carta sembra calcata sulle stesse dinamiche di quella del mese di giugno. Ad oggi senza fare terrorismo, sappiamo che potrebbe durare almeno dieci giorni, con il picco fra a cavallo del prossimo fine settimana.

Sperando, come sempre in questi casi, che le previsioni dei prossimi giorni, abbiano un margine di miglioramento, rispetto a quelle a tinte bollenti, che stanno girando in queste ore.