Empoli, al Coop.fi la mostra "In marcia per la libertà": immagini e memoria per gli 80 anni del voto alle donne
30-06-2026 08:29 - Lifestyle
Un viaggio nella storia della democrazia italiana attraverso gli scatti dell'Archivio storico Foto Locchi. È stata inaugurata questa mattina al Coop.fi di Empoli, in via Sanzio, la mostra "In marcia per la libertà", allestita fino al 21 luglio per celebrare l'80° anniversario della nascita della Repubblica e del primo voto delle donne in Italia.
L'esposizione, promossa da Unicoop Firenze in collaborazione con Regione Toscana e Archivio storico Foto Locchi, arriva a Empoli dopo una prima tappa a Sesto Fiorentino e propone diciannove fotografie realizzate tra il 1943 e il 1949. Le immagini raccontano il lungo percorso che ha portato alla conquista del suffragio universale, tra Resistenza, partecipazione civile e affermazione dei diritti politici delle donne.
All'inaugurazione erano presenti Cristina Manetti, assessora alla cultura della Regione Toscana, Matteo Bensi, assessore alla cultura del Comune di Empoli, Valentina Torrini, assessora alle pari opportunità del Comune di Empoli, Erika Ghilardi, responsabile dell'Archivio storico Foto Locchi, Giulio Caravella, responsabile della comunicazione istituzionale di Unicoop Firenze, e Francesca Martini, presidente della sezione soci Coop Empoli.
Il percorso espositivo ripercorre alcune delle tappe fondamentali della storia del voto femminile. Tra queste anche i primi tentativi, partiti proprio dalla Toscana e dalla Lombardia tra il 1861 e il 1863, di estendere il diritto di voto alle donne attraverso iniziative legislative sostenute, tra gli altri, dai toscani Bettino Ricasoli e Ubaldo Peruzzi. Le fotografie raccontano poi la nascita dei Gruppi di Difesa della Donna nel 1943, la successiva costituzione dell'Unione Donne Italiane e del Centro Italiano Femminile, fino al decreto del 10 marzo 1946 che riconobbe alle donne il diritto di elettorato passivo e allo storico appuntamento del 2 giugno 1946, quando milioni di italiane votarono per la prima volta al referendum istituzionale e per l'Assemblea Costituente.
«Le donne furono testimoni silenziosi ma potenti di una marcia che non solo ha segnato una pagina fondamentale della storia italiana, ma ha anche contribuito a costruire l'identità sociale e politica di oggi», ha sottolineato l'assessora regionale Cristina Manetti. «Queste immagini raccontano la ricerca incessante della libertà. Ogni scatto ci parla delle conquiste ottenute con fatica e dell'importanza di non dimenticare il percorso compiuto per arrivare fin qui».
Per l'assessore alla cultura Matteo Bensi la mostra rappresenta un'occasione preziosa per riflettere sul valore della partecipazione democratica. «Siamo profondamente grati a Regione Toscana, Unicoop Firenze e Archivio Foto Locchi per aver portato questa mostra a Empoli. Il diritto di voto alle donne è stato il risultato di una strada fatta di inciampi, sconfitte e grandi vittorie. Una marcia verso la libertà che non può dirsi conclusa e che ci impone di restare vigili contro ogni possibile arretramento, continuando ad allargare gli orizzonti di emancipazione e uguaglianza».
Sulla stessa linea anche l'assessora alle pari opportunità Valentina Torrini, che ha ricordato come il passare del tempo renda ancora più importante custodire questa memoria. «Molte delle persone che visiteranno la mostra non hanno vissuto quegli anni. Per questo è fondamentale mantenere vivo il ricordo della conquista del diritto di voto e di essere elette. Oggi può sembrare un diritto scontato, ma è il risultato di un lungo cammino iniziato ben prima della nascita della Repubblica. Queste immagini raccontano i primi passi di un percorso che continua ancora oggi verso la piena affermazione dei diritti delle donne».
Per Unicoop Firenze, l'esposizione vuole essere anche un omaggio alle protagoniste di quella svolta storica. «Con questa mostra vogliamo celebrare l'ottantesimo anniversario della Repubblica e ricordare il momento in cui milioni di donne parteciparono per la prima volta al voto, colmando una delle più gravi disuguaglianze dell'Italia di allora», ha spiegato Giulio Caravella. «È anche un modo per ringraziare il coraggio di quelle donne che il 2 giugno 1946 fecero un passo decisivo nella storia del nostro Paese».
Infine Erika Ghilardi, responsabile dell'Archivio storico Foto Locchi, ha evidenziato il valore culturale dell'iniziativa. «Questa mostra dà piena espressione alla missione del nostro Archivio: restituire memoria, coscienza e identità collettiva alla comunità. In questi scatti il passato torna vivo, suscita emozioni e diventa uno strumento prezioso per comprendere il presente e costruire il futuro».
La mostra "In marcia per la libertà" sarà visitabile gratuitamente fino al 21 luglio negli orari di apertura del Centro*Empoli, offrendo ai visitatori un'occasione per riscoprire, attraverso immagini di straordinaria forza evocativa, una delle pagine più significative della storia della democrazia italiana.
L'esposizione, promossa da Unicoop Firenze in collaborazione con Regione Toscana e Archivio storico Foto Locchi, arriva a Empoli dopo una prima tappa a Sesto Fiorentino e propone diciannove fotografie realizzate tra il 1943 e il 1949. Le immagini raccontano il lungo percorso che ha portato alla conquista del suffragio universale, tra Resistenza, partecipazione civile e affermazione dei diritti politici delle donne.
All'inaugurazione erano presenti Cristina Manetti, assessora alla cultura della Regione Toscana, Matteo Bensi, assessore alla cultura del Comune di Empoli, Valentina Torrini, assessora alle pari opportunità del Comune di Empoli, Erika Ghilardi, responsabile dell'Archivio storico Foto Locchi, Giulio Caravella, responsabile della comunicazione istituzionale di Unicoop Firenze, e Francesca Martini, presidente della sezione soci Coop Empoli.
Il percorso espositivo ripercorre alcune delle tappe fondamentali della storia del voto femminile. Tra queste anche i primi tentativi, partiti proprio dalla Toscana e dalla Lombardia tra il 1861 e il 1863, di estendere il diritto di voto alle donne attraverso iniziative legislative sostenute, tra gli altri, dai toscani Bettino Ricasoli e Ubaldo Peruzzi. Le fotografie raccontano poi la nascita dei Gruppi di Difesa della Donna nel 1943, la successiva costituzione dell'Unione Donne Italiane e del Centro Italiano Femminile, fino al decreto del 10 marzo 1946 che riconobbe alle donne il diritto di elettorato passivo e allo storico appuntamento del 2 giugno 1946, quando milioni di italiane votarono per la prima volta al referendum istituzionale e per l'Assemblea Costituente.
«Le donne furono testimoni silenziosi ma potenti di una marcia che non solo ha segnato una pagina fondamentale della storia italiana, ma ha anche contribuito a costruire l'identità sociale e politica di oggi», ha sottolineato l'assessora regionale Cristina Manetti. «Queste immagini raccontano la ricerca incessante della libertà. Ogni scatto ci parla delle conquiste ottenute con fatica e dell'importanza di non dimenticare il percorso compiuto per arrivare fin qui».
Per l'assessore alla cultura Matteo Bensi la mostra rappresenta un'occasione preziosa per riflettere sul valore della partecipazione democratica. «Siamo profondamente grati a Regione Toscana, Unicoop Firenze e Archivio Foto Locchi per aver portato questa mostra a Empoli. Il diritto di voto alle donne è stato il risultato di una strada fatta di inciampi, sconfitte e grandi vittorie. Una marcia verso la libertà che non può dirsi conclusa e che ci impone di restare vigili contro ogni possibile arretramento, continuando ad allargare gli orizzonti di emancipazione e uguaglianza».
Sulla stessa linea anche l'assessora alle pari opportunità Valentina Torrini, che ha ricordato come il passare del tempo renda ancora più importante custodire questa memoria. «Molte delle persone che visiteranno la mostra non hanno vissuto quegli anni. Per questo è fondamentale mantenere vivo il ricordo della conquista del diritto di voto e di essere elette. Oggi può sembrare un diritto scontato, ma è il risultato di un lungo cammino iniziato ben prima della nascita della Repubblica. Queste immagini raccontano i primi passi di un percorso che continua ancora oggi verso la piena affermazione dei diritti delle donne».
Per Unicoop Firenze, l'esposizione vuole essere anche un omaggio alle protagoniste di quella svolta storica. «Con questa mostra vogliamo celebrare l'ottantesimo anniversario della Repubblica e ricordare il momento in cui milioni di donne parteciparono per la prima volta al voto, colmando una delle più gravi disuguaglianze dell'Italia di allora», ha spiegato Giulio Caravella. «È anche un modo per ringraziare il coraggio di quelle donne che il 2 giugno 1946 fecero un passo decisivo nella storia del nostro Paese».
Infine Erika Ghilardi, responsabile dell'Archivio storico Foto Locchi, ha evidenziato il valore culturale dell'iniziativa. «Questa mostra dà piena espressione alla missione del nostro Archivio: restituire memoria, coscienza e identità collettiva alla comunità. In questi scatti il passato torna vivo, suscita emozioni e diventa uno strumento prezioso per comprendere il presente e costruire il futuro».
La mostra "In marcia per la libertà" sarà visitabile gratuitamente fino al 21 luglio negli orari di apertura del Centro*Empoli, offrendo ai visitatori un'occasione per riscoprire, attraverso immagini di straordinaria forza evocativa, una delle pagine più significative della storia della democrazia italiana.






