Empoli, al San Giuseppe un ambulatorio dedicato al pavimento pelvico: già centinaia di visite in un anno
29-04-2026 09:50 - Cronaca
Un servizio specialistico pensato per affrontare un problema diffuso ma ancora poco discusso: le disfunzioni del pavimento pelvico. All'ospedale Ospedale San Giuseppe, struttura dell'AUSL Toscana Centro, è attivo da febbraio 2025 un ambulatorio dedicato che segue le pazienti lungo tutto il percorso di cura, dalla diagnosi alla scelta terapeutica più adeguata.
Il servizio, collocato nel reparto di Ginecologia, nasce per rispondere a una domanda crescente di assistenza legata a disturbi come incontinenza urinaria e prolasso, condizioni che colpiscono milioni di donne, soprattutto con l'avanzare dell'età. In Italia si stima che oltre tre milioni di donne convivano con problemi di incontinenza, spesso senza parlarne e senza intraprendere percorsi di cura.
Proprio per superare questo silenzio e offrire risposte concrete, l'ambulatorio empolese propone un approccio strutturato e multidisciplinare. «L'obiettivo è accompagnare la paziente in tutte le fasi, riducendo i tempi e migliorando la qualità della vita», spiega Massimo Gabbanini, direttore della Ginecologia e Ostetricia.
L'accesso avviene su prescrizione medica, tramite prenotazione al Cup, e consente di effettuare visite uroginecologiche ed esami di urodinamica. All'interno dell'ambulatorio operano le specialiste Cristina Regini e Giusy Amarù, che valutano caso per caso il percorso più adatto.
Due le principali linee di trattamento: da un lato la riabilitazione del pavimento pelvico, affidata anche al lavoro delle ostetriche e accompagnata da indicazioni su stile di vita e attività fisica; dall'altro la chirurgia, sempre più orientata a tecniche mininvasive, laparoscopiche e robotiche. «Ogni intervento viene calibrato sulla singola persona, tenendo conto di sintomi, età e condizioni generali», sottolinea Regini.
I numeri confermano l'utilità del servizio. Nel 2025, dal momento dell'attivazione, sono state effettuate 540 visite uroginecologiche e 110 esami di urodinamica. Nei primi mesi del 2026 si contano già 120 visite e 30 esami, segno di una richiesta in costante crescita.
Le disfunzioni del pavimento pelvico, che possono manifestarsi anche in età fertile ma aumentano con fattori come menopausa, obesità, parti multipli o patologie neurologiche, incidono profondamente sulla qualità della vita, limitando autonomia e relazioni sociali.
L'ambulatorio del San Giuseppe rappresenta quindi una risposta concreta a un bisogno spesso sommerso, offrendo un percorso integrato e personalizzato che punta non solo alla cura, ma anche al recupero del benessere quotidiano delle pazienti.
Il servizio, collocato nel reparto di Ginecologia, nasce per rispondere a una domanda crescente di assistenza legata a disturbi come incontinenza urinaria e prolasso, condizioni che colpiscono milioni di donne, soprattutto con l'avanzare dell'età. In Italia si stima che oltre tre milioni di donne convivano con problemi di incontinenza, spesso senza parlarne e senza intraprendere percorsi di cura.
Proprio per superare questo silenzio e offrire risposte concrete, l'ambulatorio empolese propone un approccio strutturato e multidisciplinare. «L'obiettivo è accompagnare la paziente in tutte le fasi, riducendo i tempi e migliorando la qualità della vita», spiega Massimo Gabbanini, direttore della Ginecologia e Ostetricia.
L'accesso avviene su prescrizione medica, tramite prenotazione al Cup, e consente di effettuare visite uroginecologiche ed esami di urodinamica. All'interno dell'ambulatorio operano le specialiste Cristina Regini e Giusy Amarù, che valutano caso per caso il percorso più adatto.
Due le principali linee di trattamento: da un lato la riabilitazione del pavimento pelvico, affidata anche al lavoro delle ostetriche e accompagnata da indicazioni su stile di vita e attività fisica; dall'altro la chirurgia, sempre più orientata a tecniche mininvasive, laparoscopiche e robotiche. «Ogni intervento viene calibrato sulla singola persona, tenendo conto di sintomi, età e condizioni generali», sottolinea Regini.
I numeri confermano l'utilità del servizio. Nel 2025, dal momento dell'attivazione, sono state effettuate 540 visite uroginecologiche e 110 esami di urodinamica. Nei primi mesi del 2026 si contano già 120 visite e 30 esami, segno di una richiesta in costante crescita.
Le disfunzioni del pavimento pelvico, che possono manifestarsi anche in età fertile ma aumentano con fattori come menopausa, obesità, parti multipli o patologie neurologiche, incidono profondamente sulla qualità della vita, limitando autonomia e relazioni sociali.
L'ambulatorio del San Giuseppe rappresenta quindi una risposta concreta a un bisogno spesso sommerso, offrendo un percorso integrato e personalizzato che punta non solo alla cura, ma anche al recupero del benessere quotidiano delle pazienti.






